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‘Pasolini Carne e Cielo’: Chiara Montenero tra materia e luce

L’artista e poetessa interpreta i versi di Carne e Cielo in una serie di opere che fondono parola, gesto e colore

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Chiara Montenero

Dal 25 novembre al 5 dicembre 2025 la Galleria Fidia presenta Pasolini Carne e Cielo, nuova personale di Chiara Montenero, a cura di Irene Niosi. La mostra riunisce una selezione di opere dedicate all’universo pasoliniano, con lavori realizzati espressamente per questo progetto espositivo. Domani, martedì 25 novembre, alle ore 18.00, l’artista incontrerà il pubblico in occasione del vernissage nella sede di Via Angelo Brunetti 49, nel cuore della città.

«Con Pasolini Carne e Cielo apro un nuovo capitolo della mia ricerca. Ho immaginato questa mostra fin dall’inizio per Roma, la città in cui il suo passo risuona ancora. In questi lavori ho provato a lasciare che la materia si facesse carne e la luce si facesse cielo, come se ogni quadro fosse un frammento del suo attraversare strade, periferie, volti che ha amato e raccontato.» afferma Chiara Montenero.

Leggi l’approfondimento: ‘Come è morto Pasolini?’ Cause e ipotesi sul movente

Chiara Montenero: Una nuova luce sull’universo pasoliniano

Da sempre impegnata a intrecciare le sue due grandi passioni – letteratura e pittura – Chiara Montenero offre una lettura lirica e insieme potente dell’universo pasoliniano. I dipinti, ispirati alla raccolta Carne e Cielo, oscillano tra monocromie delicate e tele dal colorismo intenso, dove per la prima volta l’elemento figurativo entra con decisione nel suo lavoro, aprendo a un linguaggio più diretto e immediato. 

«Chiara affronta Pasolini con un senso di timore reverenziale e rispetto, ma anche con il coraggio di lasciare che la sua poetica pittorica venga scossa e contaminata. Il volto del poeta, con i suoi iconici occhiali, emerge nei grandi ritratti dove luce, ombra e materia si fondono in un lirismo cromatico inedito. Abbiamo costruito un percorso che accompagna lo spettatore dentro questa metamorfosi, dal segno più rarefatto fino alla piena figurazione.» sottolinea la curatrice Irene Niosi.

Chiara Montenero

La svolta materica e vibrante dell’artista

Tra le opere esposte spiccano Ho gridato, Solitudine 1 e Solitudine 2, in cui la componente materica si fa più accentuata e la forma si sviluppa in senso spaziale, metafora dell’isolamento e della forza interiore del poeta. La mostra segna un momento di svolta nella ricerca dell’artista, che sperimenta una libertà espressiva nuova, allentando la rigidità degli schemi narrativi per aprirsi a un linguaggio più vibrante e vitale.

«Spero che il pubblico romano possa riconoscere in queste tele non solo il volto di Pasolini, ma anche un riflesso del proprio sguardo sul presente. Il suo pensiero resta una bussola necessaria: dipingere questi lavori è stato un modo per dialogare con lui oggi, nell’urgenza del nostro tempo.» aggiunge ancora Chiara Montenero.

Con Pasolini Carne e Cielo, Chiara Montenero prosegue il suo percorso tra parola e immagine, offrendo un tributo intensamente personale a uno dei più grandi maestri del Novecento italiano e presentando un nuovo ciclo di lavori che ne riaccende la presenza nel nostro immaginario