Kenneth Branagh, il premio Oscar noto per la regia di Belfast, ha dato il suo inaspettato sì al film ibrido di A24, Goblin. Questo progetto, che viene descritto audacemente come un incrocio tra l’irriverenza di Ted e il cuore fantascientifico di E.T., sta per diventare uno dei titoli più chiacchierati dell’anno. In effetti, la notizia più succosa è che Branagh fornirà la voce alla creatura titolare, una figura verde e decisamente anatomically correct, come specificato dalla produzione. Inoltre, Skyler Gisondo, celebre per il suo ruolo di Jimmy Olsen in Superman e per le sue partecipazioni in commedie, è in trattative avanzate per il ruolo principale, quello dell’amico umano del goblin. Dunque, un cast di alto profilo sta prendendo forma attorno a una premessa che inizialmente aveva fatto storcere il naso a molti studi. La sceneggiatura, scritta da David Mikalson, ha un umorismo raunchy che sfidava i canoni classici, ma la sua qualità innegabile ha convinto A24 a investire ben $6 milioni.
L’outsider che ha conquistato A24
Certo, il vero colpo di scena di questa produzione è il suo creatore e regista, David Mikalson. Mikalson è un talento emerso letteralmente dal nulla. Originario dello Stato di Washington, aveva abbandonato la scuola di cinema per dedicarsi alla realizzazione di cortometraggi indipendenti. Inizialmente, il suo piano era molto più modesto: voleva girare una versione “proof-of-concept” a micro-budget in Kentucky, incentrata sull’uso di un pupazzo pratico per la sua sfacciata commedia buddy. Tuttavia, la sua sceneggiatura era così irresistibile e “deliziosa” che è diventata la lettura più ambita di Hollywood. Questo successo fulmineo gli ha immediatamente garantito la rappresentanza di WME e Kaplan/Perrone. Così, il suo sogno è passato da un’operazione guerrilla a un film A24 completamente finanziato. Mikalson non ha perso l’occasione per celebrare: ha commissionato una torta elaborata (che raffigurava il goblin) ai suoi agenti per ringraziarli. Infine, questo aneddoto sottolinea la creatività selvaggia e l’approccio non convenzionale che caratterizzano l’intera genesi del progetto.
Una commedia ibrida, volgare e geniale
Cosa rende Goblin così speciale? Attira persino una figura come Kenneth Branagh. La chiave è l’equilibrio di Mikalson. La premessa è un’amicizia improbabile. Ricorda l’affetto di E.T.. Viene però sovvertita da un umorismo spinto. È un umorismo senza freni, tipico di film come Ted. Il goblin sarà un pupazzo pratico. Questo aggiunge nostalgia cinematografica. Offre anche realismo tangibile. Il pubblico contemporaneo adora questi elementi. Di conseguenza, A24 ha agito. Lo studio è noto per i suoi film audaci. Hanno visto in Mikalson una voce unica. Non è solo un regista di talento. Questo approccio è ibrido. Mescola raunchy comedy e fantascienza. Promette di sconvolgere le uscite. Con Branagh e Gisondo a bordo, Goblin è cambiato. Non è più un progetto di nicchia. È una pellicola imperdibile. Fa già parlare molto di sé.
Fonte: Deadline