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Torino Film Festival

‘La donna della domenica’: eleganza e mistero nella città sabauda

Nella Sezione Zibaldone della 43esima edizione del Torino Film Festival, un elegante noir italiano ambientato tra le strade di Torino.

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Presentato nella sezione Zibaldone della 43esima edizione del Torino Film Festival, La donna della domenica è un elegantissimo noir girato tra le vie di Torino degli anni ’70. Diretto dal maestro della commedia all’italiana Luigi Comencini, il film torna di nuovo nelle sale torinesi insieme a Jacqueline Bisset, ora premiata con la Stella della Mole.

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La storia segue le tappe dell’indagine sull’omicidio dell’architetto Garrone. Un individuo viscido e ambiguo, una figura paradigmatica della ricca borghesia torinese. Tra il commissario Santamaria, interpretato dall’affascinante Marcello Mastroianni, e Anna Carla Dosio, la sofisticata moglie di un imprenditore, interpretata dalla Bisset, si sviluppa un intreccio fatto di ironia, mistero e interesse reciproco. Mentre Santamaria interroga e raccoglie indizi, i rampolli della Torino bene indagano parallelamente, cercando di costruirsi alibi e proteggersi a vicenda. Il fascino de La donna della domenica sta proprio nella fusione di leggerezza e oscurità, un equilibrio che si inserisce perfettamente nei ritmi e colori della vecchia capitale italiana, soprattutto grazie a un’eccellente colonna sonora curata da Ennio Morricone.

Jacqueline Bisset alla Conferenza Stampa del Torino Film Festival per presentare La donna della domenica di Luigi Comencini. Foto di Giulia Virgara.

Aneddoti linguistici dal set

“Comencini mi disse di recitare in francese, perché il suono si avvicinava all’italiano. Io, però, non riuscivo a capire che cosa dicesse Marcello, allora recitavo la mia battuta e lui mi sussurrava: ‘Non ho ancora finito la mia parte.’ Così io morivo di imbarazzo ogni volta.”

Racconta Jacqueline Bisset uno degli aneddoti più emblematici del set, rivelando il clima ironico e allo stesso tempo caotico che accompagnò le riprese del film. All’epoca giovanissima ed estremamente timida dovette affrontare la difficoltà di recitare in una lingua non sua. Ma una grande capacità di ascolto, insegnata dal padre, la aiutò nella costruzione di una brillante carriera cinematografica internazionale. La sua interpretazione di Anna Carla è estremamente elegante, magnetica e raffinata, e la inserisce perfettamente nella società torinese. Il commissario Santamaria, invece, è considerato un’affascinante estraneo. Lui viene da Roma e deve scontrarsi con i segreti, i desideri nascosti e la falsità dell’alta borghesia, di cui la Dosio è la rappresentazione ideale. I due protagonisti contribuiscono a rendere il film un bellissimo noir punteggiato da elementi comici dati non solo dai loro battibecchi carichi di ironia, ma anche da situazioni surreali che emergono dalle indagini.

La bellezza di Torino

La città vista con la regia di Comencini si mostra in tutta la sua bellezza. La natura signorile e la vitalità emergono nei luoghi iconici della capitale sabauda, nei suoi viali brulicanti di persone e nelle ville nobiliari della collina. Ma il pezzo forte è il Balon – lo storico mercato delle pulci. Ed è proprio lì tra i negozi di antiquariato, oggetti dimenticati e bancarelle varie che i protagonisti si incontrano, ognuno grazie alla propria indagine. Il mercato rappresenta un contrasto intenso rispetto alla Torino bene dei salotti ricercati. Una sequenza che conferisce alla città non solo un ruolo scenografico, ma anche quello della protagonista assoluta del film.

La donna della domenica

  • Anno: 1975
  • Durata: 104 minuti
  • Genere: Giallo
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Luigi Comencini