Una nuova interpretazione soprannaturale della storia di Gesù Cristo sta per arrivare sul grande schermo.
The Carpenter’s Son, diretto da Lotfy Nathan, reinterpreta gli anni dell’adolescenza di Gesù in una cupa storia di formazione che trascende i generi, intrisa di orrore, fede e tentazione.
Una nuova visione della storia di Cristo
Lontano da una tradizionale rivisitazione del Nuovo Testamento, The Carpenter’s Son esplora la giovinezza mai raccontata di Gesù (interpretato da Noah Jupe) e il suo turbolento rapporto con il padre Giuseppe (Nicolas Cage) e la madre Maria (FKA Twigs). Il film trae ispirazione dal Vangelo dell’infanzia di Tommaso, un testo apocrifo che specula sui primi anni di Gesù, nonché dall’educazione copta ortodossa di Nathan.
Ambientata nell’Egitto romano, dove la Sacra Famiglia vive in esilio, la storia segue un Gesù quindicenne alle prese con fede, rabbia e un mondo tormentato da malattie e morte. Mentre inizia a percepire i suoi straordinari poteri, si ritrova attratto da forze oscure, incarnate da una misteriosa ragazza (interpretata da Isla Johnston) che gradualmente si rivela essere il Diavolo.
La fede incontra l’horror
Descritto come un “thriller soprannaturale” e un “film horror basato sulla fede”, The Carpenter’s Son fonde il mito biblico con il terrore psicologico. Invece di concentrarsi sulla crocifissione o sui miracoli dell’età adulta, si addentra nella confusione e nelle tentazioni dell’adolescenza.
Giuseppe, interpretato da Cage in uno dei suoi ruoli più tormentati, fatica a comprendere i crescenti poteri e la natura divina del figlio. Maria, al contrario, rimane ferma nella convinzione che suo figlio sia destinato alla grandezza. Il risultato è un ritratto intimo di una famiglia divisa tra devozione, paura e amore.
Girato in Grecia, radicato nel mito
Girato quasi interamente a Creta e in Attica, il film ricrea i paesaggi biblici grazie al lavoro del direttore della fotografia Simon Beaufils e dello scenografo Jean-Vincent Puzos.
Le immagini suggestive e gli effetti speciali conferiscono alla storia un aspetto crudo e senza tempo, mentre la truccatrice Oriane De Neve contribuisce ai momenti più viscerali e horror del film.
Un cast e una produzione audaci
Oltre a recitare, Nicolas Cage è produttore insieme ad Alex Hughes, Riccardo Maddalosso e Julie Viez. L’interpretazione di Giuseppe da parte di Cage si basa sia sul tormento spirituale che sulla devozione paterna, mentre Jupe apporta un mix di innocenza e tumulto interiore alla sua interpretazione di un giovane Cristo alla scoperta della sua identità.
Twigs, nota per il suo lavoro nella musica e nel cinema, interpreta Maria con forza e grazia pacate, offrendo un contrappunto emotivo ai temi più cupi del film. Isla Johnston completa il cast principale nei panni di un Satana ammaliante, un’incarnazione della tentazione in forma umana.
Fede, paura e formazione
Con la sua fusione di scritture sacre, folklore e horror, The Carpenter’s Son mira a ridefinire i confini del cinema religioso. Il regista Lotfy Nathan presenta una storia di Cristo diversa da qualsiasi altra, intrisa di mito e minaccia, che esplora l’umanità dietro la divinità e il lato inquietante del risveglio spirituale.
L’uscita del film è prevista per la fine del 2025, segnando una delle interpretazioni più insolite e audaci dell’anno della leggenda biblica.
Fonte: Deadline