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FESTIVAL DI CINEMA

AS film festival: neurodiversità, corti e l’Oscar 2025 in sala

Il festival "uguale agli altri, però diverso" torna a Roma con un programma di cinema breve che unisce l'inclusione alla grande cinematografia internazionale.

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L’AS Film Festival torna a Roma per la sua XIII edizione, portando alla Casa del Cinema il suo approccio unico e straordinario. Questo non è un festival come gli altri, ma il primo evento cinematografico interamente ideato e organizzato da uno staff neurodiverso, un mix vincente di persone neurotipiche e neurodivergenti. L’obiettivo primario del festival è duplice. Promuovere il cinema come strumento di esplorazione sociale e, contestualmente, contribuire a formare una vera cultura della neurodiversità, come un “punto di vista diverso sulla realtà”, citando Temple Grandin. L’ingresso, che si terrà il 15 e 16 novembre nella Sala Cinecittà, è gratuito fino a esaurimento posti, invitando tutti a prendere parte a questo dialogo inclusivo. La selezione di cortometraggi, frutto di oltre 700 candidature, promette uno sguardo fresco e diversificato.

Tra punti di vista e realtà diverse

La giornata inaugurale si concentra sulla sezione competitiva nazionale “Punti di vista”, con 15 cortometraggi italiani in finale. Tra i titoli più attesi, si segnalano lavori che toccano temi contemporanei con ironia e profondità. Tra essi Le faremo sapere di Beppe Tufarulo sull’universo professionale, o l’intenso Amina di Serena Tondo, un viaggio di speranza e assideramento. Altrettanto intrigante, L’ultimo ingrediente unisce il dramma del fine vita con l’interruzione comica di un’anziana vicina. In serata, l’attenzione si sposta sulla vetrina non competitiva “Ragionevolmente differenti”, dedicata al cinema che indaga la neurodiversità, con opere notevoli come TUPS – Tipi Umani Particolarmente Strani e Noi cosa siamo, esordio alla regia di Greta Domenico Esposito. La serata culmina con la cerimonia di premiazione e l’attesissima proiezione speciale di No Other Land, pluripremiato documentario vincitore dell’Oscar 2025.

L’Animazione incontra l’adrenalina del 42HRS

La seconda giornata si apre all’insegna dell’internazionalità con “Animation now!” e una selezione di 15 corti d’animazione provenienti da ogni angolo del mondo, dal Brasile al Regno Unito. Il programma offre uno spettro di stili e narrazioni adulte, da When It Comes (It Will Have Your Eyes) che esplora le crisi climatiche, all’italiano Il fantasma di carta, un omaggio a Edgar Allan Poe che mescola genio e autodistruzione. Dalle 17:00, l’adrenalina sale con la proiezione dei cortometraggi realizzati per 42HRS, il contest per troupe di videomaker che, in sole 42 ore, hanno dovuto ideare, girare e montare un’opera. Le 12 troupe selezionate inizieranno la loro corsa creativa venerdì 14. Infine, la serata si conclude con la sezione “Points of view” dedicata ai cortometraggi internazionali e con l’eccentrica premiazione del contest 42HRS che assegnerà premi al Miglior Cortometraggio, Regia, Sceneggiatura, Team e Cast Artistico, oltre a un Premio Speciale a chi je pare! in pieno spirito irriverente.

Una giuria di esperti

Il festival vanta una giuria d’eccezione. Il team è composto da professionisti come Davide De Cubellis, Peppe Fiore e Cristina Storaro. Loro sceglieranno i vincitori delle opere in concorso. Oltre ai premi ufficiali, ci sono riconoscimenti speciali. Questi premi sottolineano l’impegno del festival. La Tersite Film assegnerà il Premio Distribuzione. Il Cineclub Neurodivergente Not Equal premierà il Miglior Corto Internazionale. Gli studenti degli istituti romani Piaget Diaz e Pertini Falcone avranno un ruolo cruciale. Loro assegneranno il Premio per il Miglior Cortometraggio d’Animazione. Saranno supervisionati da docenti esperti. Questa varietà di voci e prospettive è la forza dell’ASFF. Conferma l’identità del festival: è

“uguale agli altri, però diverso”.

Scopri qui il programma completo del festival!