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Milano Film Fest

‘Come ti muovi sbagli’, Gianni Di Gregorio è ancora una volta il professore

Al Milano Film Festival 2026, Gianni Di Gregorio torna con il suo alter ego, il professore, per invitare tutti noi a muoverci dalla nostra confort zone per riavvicinarci ai nostri affetti. Un melò autoironico che regala di tanto in tanto un sorriso

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'Come ti muovi sbagli': l'ultimo film di Gianni Di Gregorio al Milano Film Festival regala un ritratto umano sincero e autoironico

Come ti muovi sbagli, di Gianni Di Gregorio è stato presentato al Milano Film Festival 2026 il 4 giugno nella splendida cornice di piazza dell’Assunta.

Leggi tutti gli articoli, le recensioni e le interviste del Milano Film Festival 2026 su Taxi Drivers.

Gianni Di Gregorio non si muove molto lontano rispetto ai suoi cinque film precedenti e non sbaglia. Torna nei panni già indossati di un personaggio senza nome; semplicemente è “un professore” come in Lontano, Lontano (2019). É in pensione da dieci anni e forse ha trovato la tranquillità nella sua casa romana, ma come per i suoi precedenti personaggi accade sempre qualcosa di improvviso che gli scompiglia i piani.

“Sai com’è la vita, sempre su e giù”, “Su e giù, dove? Ma se non ti muovi mai!”

si dicono in uno scambio di battute il professore (Gianni Di Gregorio) e Giovanna (Iaia Forte).

Questa volta è sua figlia Sofia (Greta Scarano) a interrompere il suo sogno di solitudine indisturbata. Sofia torna nella casa paterna dalla Germania e porta con sé i figli, Olga e Tommasino. Il film inizia appunto in Germania, in un’aula universitaria dove Helmut (Tom Wlaschiha), marito di Olga, sta declamando il quinto canto dell’inferno. Non è un caso: Helmut sta per tradire Olga. Galeotto il canto che fa perdere la testa a una studentessa.

Come ti muovi sbagli | Gianni Di Gregorio, una vita tranquilla

Il film ruota intorno ai pochi spazi dove si svolge la routine del quieto protagonista. Il professore ama la tranquillità del suo studi: la scrivania dove sta scrivendo un saggio sui longobardi, la poltrona su cui a una certa ora del giorno cade la luce perfetta per riposare; la rosticceria sotto casa, da Calogero, dove incontra sempre i suoi tre amici, mangia gli arancini e sorseggia il suo vino bianco. Quando in casa faranno irruzione Sofia e i nipoti, scoprirà il suo piccolo mondo, tra uno sbuffo e l’altro. C’è poi la casa in campagna di Giovanna, innamorata di lui ma sempre tenuta a distanza, fino a quando, rimasto di nuovo solo, non capisce di essersi stancato di restare fermo.

“C’è una cosa della quale noi umani, a quanto pare, non possiamo fare a meno: la famiglia. Infatti, cosa c’è di più bello della famiglia?”

Mentre il professore resta fermo, Helmut si muove e inizia il suo pellegrinaggio d’amore verso Roma per riconquistare Sofia, seguito da un cane che sembra un lupo. Con una semplicità a volte disarmante e la sua consueta autoironia, Gianni di Gregorio continua a mettersi in scena e il suo essere fuori da ogni logica di intrattenimento funziona. Dopo aver letto ai suoi nipoti una traduzione di Gargantua e Pantagruel di Rebelais, Olga lo blocca perché non capisce le parole.

Sembra che per il regista le parole siano molto importanti. Ogni battuta è calibrata e la recitazione di ogni interprete sembra focalizzarsi sulla pronuncia di ogni parola. Una scelta che ricorda l’impostazione teatrale e che crea un distacco con lo spettatore, ma con la sincerità del suo sguardo Di Gregorio annulla ogni artificio stilistico.

 

Come ti muovi sbagli

  • Anno: 2025
  • Durata: 97'
  • Distribuzione: Fandango
  • Genere: commedia
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Gianni Di Gregorio
  • Data di uscita: 05-September-2025