Connect with us

Magazine

Da Jurassic Park a Jurassic World: uno dei franchise più importanti nel mondo del cinema

Uno degli universi narrativi più famosi ed influenti che si siano mai visti sul grande schermo.

Pubblicato

il

L’universo narrativo di Jurassic Park e Jurassic World è un vasto franchise cinematografico e narrativo nato da un’idea dello scrittore Michael Crichton. Si tratta di un mondo in cui la genetica avanzata ha permesso di resuscitare i dinosauri, creando un parco a tema che sfocia in un incubo.

Il cuore dell’universo nasce con “Jurassic Park” (1990), un romanzo di fantascienza in cui Crichton esplora le implicazioni etiche e scientifiche della clonazione genetica. Il libro critica l’arroganza umana nel voler controllare la natura. Da questo è nato il celebre film del 1993.

Jurassic Park: nel 1993 usciva il film di Spielberg

Film principali del franchise:

Jurassic Park:

1.Jurassic Park (1993) – Diretto da Steven Spielberg:

Il miliardario John Hammond crea un parco a tema popolato da dinosauri clonati. Ma il caos scoppia quando i sistemi di sicurezza falliscono.

2.The Lost World: Jurassic Park(1997) – Diretto da Spielberg:

Si scopre che esiste un secondo sito di clonazione (Isla Sorna). Inizia una missione di salvataggio che sfocia in un trasporto di dinosauri sulla terraferma.

3.Jurassic Park III (2001) – Diretto da Joe Johnston:

Ritorno forzato su Isla Sorna, con il ritorno del Dr. Alan Grant. Viene introdotto il letale Spinosaurus.

Jurassic World:

1. Jurassic World” (2015) – Diretto da Colin Trevorrow:

Isla Nublar è ora un parco tematico funzionante. Viene creato un dinosauro ibrido, l’Indominus Rex, ma la situazione sfugge di mano.

2. Jurassic World – Il regno distrutto (2018) diretto da Antonio Bayona:

L’isola è minacciata da un’eruzione vulcanica. I dinosauri vengono trasferiti sulla terraferma, scatenando nuove minacce.

3. “Jurassic World – Il dominio” (2022) diretto da Colin Trevorrow:

Dinosauri e umani convivono nel mondo. La BioSyn, una nuova corporazione genetica, gioca un ruolo centrale. La saga si conclude con l’unione di vecchi e nuovi protagonisti.

4.    “Jurassic World – la rinascita(2025) diretto da Gareth Edwards

Un team di operazioni speciali guidato da Zora Bennett è in missione per recuperare materiale genetico da dinosauri giganti.

Ti potrebbe interessare: “Jurassic World – la rinascita”: il film più atteso dell’estate 2025

I temi trattati, la tecnologia e la clonazione:

Etica scientifica: Il messaggio più forte è il rischio di “giocare a fare Dio” con la genetica.

Natura vs. controllo: I dinosauri sfuggono sempre al controllo umano, dimostrando la forza caotica della natura.

Capitalismo e sfruttamento: Le aziende (InGen, Masrani, BioSyn) cercano di monetizzare i dinosauri a discapito della sicurezza.

Il franchise immagina un’azienda, la InGen, che utilizza DNA fossile estratto da zanzare intrappolate nell’ambra per clonare i dinosauri. Poiché il DNA antico è incompleto, viene integrato con DNA di rane e altri animali moderni, causando mutazioni imprevedibili. In “Jurassic World” si arriva a dinosauri ibridi creati artificialmente, come l’Indominus Rex e l’Indoraptor.

I personaggi più iconici:

  • Dr. Alan Grant (Sam Neill): paleontologo protagonista del primo film e del terzo.
  • Dr. Ellie Sattler (Laura Dern): paleobotanica.
  • Dr. Ian Malcolm (Jeff Goldblum): matematico specializzato nella teoria del caos.
  • John Hammond (Richard Attenborough): fondatore di Jurassic Park.
  • Claire Dearing (Bryce Dallas Howard): manager di Jurassic World.
  • Owen Grady (Chris Pratt): addestratore di velociraptor.
  • Henry Wu (BD Wong): genetista, figura chiave in tutta la saga.

Owen Grady

I luoghi principali:

  • Isla Nublar: sede del parco originale (“Jurassic Park”, “Jurassic World”).
  • Isla Sorna (Sito B): seconda isola di clonazione e habitat selvaggio (“The Lost World”, “Jurassic Park III”).
  • BioSyn Valley (in “Jurassic World: Dominion”): nuova base di ricerca e riserva di dinosauri.

L’espansione dell’universo narrativo:

Oltre ai film, l’universo si è ampliato con:

Serie animate: “Jurassic World”: Nuove avventure su Netflix, rivolta a un pubblico giovane.

Videogiochi: “Jurassic World Evolution” (simulazione gestionale), “Lego Jurassic World”.

Fumetti e romanzi brevi: che espandono il retroscena di InGen e BioSyn.

Merchandising e parchi a tema: Universal Studios ha attrazioni ispirate al franchise.

il videogioco di “Jurassic world evolution”

Le creature più iconiche:

Ecco una selezione delle specie più memorabili, con qualche dettaglio interessante su ciascuna:

Tyrannosaurus Rex (T. rex)

Presente in In tutti i film

Curiosità: viene vista come la “regina dell’isola”, simbolo del franchise. La femmina adulta introdotta nel primo Jurassic Park è protagonista ricorrente, soprannominata dai fan “Rexy”. Nonostante la sua fama, nei film viene talvolta superata da ibridi o altri predatori, ma spesso torna come “giustiziera” nei finali.

Velociraptor

Presente in tutti i film

Curiosità: Molto più grande rispetto al vero velociraptor (che era grande come un tacchino). Sono Intelligenti, coordinati e letali: spesso raffigurati come antagonisti principali.

In “Jurassic World”, viene introdotta Blue, una raptor “addestrata” da Owen Grady, che instaura un legame emotivo con l’umano.

Spinosaurus

Presente in “Jurassic Park III”

Curiosità: Introdotto come “nuovo superpredatore” al posto del T. rex, in una scena controversa dove lo uccide, è considerato uno dei dinosauri più aggressivi del franchise, anche se mai più riapparso nei film principali.

Indominus Rex

Presente in “Jurassic World” (2015)

Curiosità: è un Ibrido genetico creato in laboratorio mescolando T. rex, raptor, seppia, rana arboricola e altri DNA: Intelligente, invisibile ai sensori termici, camaleontico, telepatico con i raptor. Simbolo dei pericoli dell’ibridazione genetica senza limiti etici.

Indoraptor

Presente in “Jurassic World – Il regno distrutto” (2018)

Curiosità: E’ un Ibrido tra Indominus Rex e Velociraptor, creato come arma vivente. E’ più piccolo degli altri, ma incredibilmente veloce, intelligente e furtivo.

E’ il primo dinosauro ad essere esplicitamente usato in un contesto di guerra e commercio illegale.

Mosasaurus

Presenzte in “Jurassic World” e seguiti

Curiosità: E’ un rettile marino preistorico, non un dinosauro. Diventa una sorta di “mostro marino” spettacolare, famoso per le sue apparizioni spettacolari (es. mangia lo squalo, o la I. rex).

Dilophosaurus

Presente in “Jurassic Park” (1993), “Dominion” (2022)

Curiosità: Famoso per la scena in cui uccide Dennis Nedry sputando veleno (componente fittizia per il film). Ritornato in Dominion dopo decenni, segnando un legame con il film originale.

Therizinosaurus

Presente in “Jurassic World – Il dominio”

Curiosità: Nuova creatura introdotta nel Bioma BioSyn. Dotato di lunghissimi artigli, comportamento non predatorio, ma aggressivo se provocato.

Giganotosaurus

Presente in “Jurassic World – Il dominio”

Curiosità: Viene introdotto come “il predatore terrestre più grande mai esistito”. Contrapposto al T. rex in uno scontro finale, rappresenta l’ennesimo tentativo di superare il dinosauro più iconico.

velociraptor

La ByoSin: ruolo e significato:

La BioSyn Genetics è un’azienda rivale della InGen nei romanzi di Michael Crichton: Il suo obiettivo è quello di rubare la tecnologia dei dinosauri.

Mentre InGen ha motivazioni commerciali “più leggibili”, BioSyn è più cinica, spietata, e senza scrupoli etici.

BioSyn nei film riappare in grande stile in “Jurassic World – Il dominio” (2022). Sotto la guida di Lewis Dodgson, diventa un’azienda di biotecnologia dominante nel mondo. Sfrutta i dinosauri per la ricerca genetica, controllando un bioma isolato in una valle segreta.

È responsabile della crisi delle locuste giganti geneticamente modificate, progettate per devastare i raccolti non BioSyne della gestione di tutti i dinosauri catturati o salvati, posizionandosi come unica autorità legale per “gestire” la biodiversità.

La BioSyn, quindi, è colpevole del controllo corporativo della natura, del bioterrorismo genetico e della monopolizzazione del genoma.

È il culmine della critica della saga: non solo l’arroganza umana, ma il capitalismo genetico sfrenato.

L’analisi del passaggio da Jurassic Park a Jurassic World:

Il passaggio da Jurassic Park a Jurassic World segna una trasformazione profonda, non solo nell’approccio narrativo e visivo, ma anche nel modo in cui il pubblico si rapporta al cinema stesso. Quando Steven Spielberg dirige il primo Jurassic Park nel 1993, crea un film che è, prima di tutto, una riflessione sull’arroganza umana di fronte alla natura. La clonazione dei dinosauri è presentata come una violazione etica, una forzatura dei limiti naturali, un sogno che si trasforma rapidamente in incubo. Il film ruota attorno a un messaggio chiaro: la scienza può arrivare dove vuole, ma non per questo deve farlo. Lo spettatore viene guidato in un’esperienza di meraviglia e timore, con tempi narrativi che permettono di assaporare la scoperta e allo stesso tempo temere le conseguenze. I dinosauri non sono mostri, ma creature reali, spesso maestose, talvolta pericolose e sempre imprevedibili.

Nell’universo di Jurassic World tutto questo si ribalta. La meraviglia è stata sostituita dall’abitudine, dalla noia. I dinosauri non sono più eventi straordinari, ma attrazioni da parco giochi. Il film racconta un mondo in cui il pubblico, proprio come quello reale al cinema, non si accontenta più: vuole di più, vuole creature più grandi, più feroci, più spettacolari. L’Indominus rex, un dinosauro geneticamente modificato che fonde diverse specie, è il simbolo perfetto di questo cambiamento: non nasce dalla scienza per scopi conoscitivi, ma dal marketing per soddisfare un pubblico vorace e annoiato. È un prodotto, non una creatura.

Questa trasformazione è volutamente metacinematografica. Jurassic World non si limita a raccontare un parco a tema in crisi di pubblico, ma riflette sulla crisi stessa del cinema spettacolare contemporaneo, costretto a rincorrere una scala sempre più grande di effetti visivi, azione, tensione e sorpresa. In un certo senso, il film si prende gioco di sé e di noi spettatori: denuncia l’assuefazione allo spettacolo mentre ne diventa parte, criticando il sistema mentre ci sguazza dentro.

Dal punto di vista stilistico, i due film seguono questa logica: Jurassic Park costruisce la tensione lentamente, con lunghi momenti di silenzio e attesa, mentre Jurassic World abbraccia un ritmo incalzante, fatto di sequenze d’azione continue, creature onnipresenti e CGI in primo piano. I dinosauri, che nel 1993 apparivano sullo schermo con parsimonia, diventano nel 2015 quasi onnipresenti, parte del panorama. Questo influisce anche sull’emozione dello spettatore: laddove una singola scena con un T-Rex in Jurassic Park bastava a imprimersi nella memoria, in Jurassic World si assiste a un’escalation visiva che, per quanto spettacolare, rischia di essere meno incisiva sul piano emotivo.

Anche i personaggi riflettono il mutato clima culturale. In Jurassic Park, i protagonisti sono scienziati e ricercatori coinvolti in un dilemma morale; in Jurassic World, si passa a figure più archetipiche, come l’addestratore di raptor o la manager del parco. Se da un lato Claire rappresenta un tentativo di evoluzione del personaggio femminile, che passa da figura fredda e razionale a soggetto capace di empatia e azione, dall’altro i personaggi sono spesso costruiti attorno a cliché narrativi, più funzionali all’azione che alla riflessione.

Infine, non si può ignorare il diverso rapporto tra i due film e il loro pubblico. Jurassic Park era un film rivoluzionario per la sua epoca: mescolava effetti speciali all’avanguardia e tematiche profonde, e parlava a uno spettatore disposto a meravigliarsi. Jurassic World, invece, nasce in un’epoca satura di immagini digitali, di franchise, di reboot e spin-off. In questo senso, non è un vero sequel, ma una reinvenzione: cerca di parlare alla generazione dello streaming e del consumo rapido, più che a quella della sala cinematografica.

Clicca qui se vuoi leggere altri miei articoli!