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IN SALA

Bimba col pugno chiuso

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il

gio e bimba

Anno: 2013

Nazionalità : Italia

Durata: 56’

Genere: Documentario-animazione

Regia: Claudio Di Mambro; Luca Mandrile; Roberto Migliaccio

Distribuzione: Todomodo

Uscita: 15/05/2013

Giovanna Marturano, classe 1912, apre il documentario che la riguarda, dichiarando che “nella vita bisogna sempre lottare”. Questa vecchina rugosa di origine sarda, nonostante abbia superato i cento anni, ancora oggi, con il fazzoletto col tricolore al collo, si reca presso le aule scolastiche a testimoniare quanto fosse stato negativo il fascismo nella vita del nostro paese. Giovanna racconta della sua famiglia e il racconto si stempera in leggeri cartoni animati che raffigurano lei da bambina e le brutture di quei tempi bui. Racconta della prima volta che conobbe cos’erano le squadre fasciste a Roma, vedendone un gruppo formato da ubriachi armati che sparavano al solo fine di impaurire i passanti, racconta delle violenze, degli arresti e della sua casa trasformata dalla madre in un avamposto antifascista. Poi la madre fu invitata in Francia per raccontare cosa stava accadendo in Italia col fascismo, ma al suo rientro fu arrestata e destinata al confino. Così Giovanna fece la conoscenza del futuro marito Pietro Grifone insieme all’impeccabile Sandro Pertini e Di Vittorio, il quale con le sue competenze contadine aveva fondato un Kolchoz sul modello russo, per alleviare i morsi della fame durante il confino. Seduta, con le mani mai immobili, Giovanna racconta gli anni più difficili della sua vita riconoscendone però la bellezza, perché tutte quelle azioni e quei rischi la fecero sentire viva e utile, donando alla sua esistenza un senso profondo di giustizia e verità da perseguire. Il lavoro dei tre registi, pur nella sua semplicità di racconto di testimonianza, si distingue per la capacità di escludere materiali d’archivio a fronte dell’inclusione di una memoria suggerita in maniera fantastica attraverso il materiale rielaborato con la tecnica del cartone animato. In tal modo i ricordi di Giovanna, emergono in quanto narrazione di un immaginario personale. Un contributo importante nel rendere leggero e incalzante il ritmo dei contributi animati, lo apportano le musiche di Camerini, Denio, Fega, Giovannini, Montisci e Valori.

Fabio Sajeva

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