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IN SALA

Attacco al potere – Olympus has fallen

Un piccolo gruppo di estremisti, armati fino ai denti e meticolosamente addestrati, dà il via ad un audace agguato in pieno giorno alla Casa Bianca, oltrepassando l’edificio e prendendo in ostaggio il Presidente Benjamin Asher e il suo staff all’interno dell’impenetrabile bunker presidenziale sotterraneo.

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Anno: 2013

Nazionalità: USA

Durata: 116′

Distribuzione: Notorius Pictures

Regia: Antoine Fuqua

Uscita: 18 APRILE 2013

Quasi profetico, sicuramente ispirato alle decennali tensioni internazionali tra Stati Uniti e Corea del Nord, Attacco al potere prende di mira un nervo scoperto degli americani, cioè la possibilità che qualcuno disponga di mezzi tanto avanzati da prendere di mira il centro supremo del potere, la Casa Bianca. Dopo un incipit drammatico, che serve a mostrarci il rovinoso fallimento dell’agente segreto Mike Banning (Gerard Butler), responsabile della sicurezza presidenziale, amico del Presidente Asher (Aaron Eckart) ma incapace di impedire un tragico evento, la storia compie un balzo di alcuni mesi, e ritroviamo Banning seduto ad una scrivania, relegato ad un frustrante lavoro d’ufficio. Proprio in quel momento il film sfodera la sua arma migliore, cioè l’incredibile e lunghissima scena dell’attacco coordinato alla Casa Bianca, compiuto da un commando di centinaia di uomini, armati fino ai denti, aiutati persino da un aereo militare che spara trucidando civili innocenti. In appena dodici minuti la partita è chiusa, la Casa Bianca cade (l’Olimpo del titolo originale) e gli estremisti prendono in ostaggio il Presidente ed il suo staff nel bunker sotterraneo. Banning si unisce agli agenti impegnati nella salvaguardia del palazzo, ma uno ad uno tutti gli uomini vengono massacrati senza pietà, lasciando l’ex agente come unico sopravvissuto. Mentre al Pentagono il potere passa temporaneamente al Portavoce della Casa Bianca Allan Trumbull (Morgan Freeman), Banning deve sfoderare ogni trucco in suo possesso per salvare il giovane figlio del Presidente e arrivare al bunker prima che il capo degli estremisti uccida tutti e scateni una guerra di proporzioni mondiali.

Dopo una non proprio brillante prova nell’ultimo film di Muccino, Butler torna su un terreno a lui più congeniale, l’action senza se e senza ma, si circonda di un cast di lusso che va da premi Oscar come Morgan Freeman e Melissa Leo a grandi attori come Angela Bassett, Ashley Judd ed Aaron Eckart e produce, prendendosi anche il ruolo da protagonista, un film interessante, sicuramente una calamita per gli amanti del genere. La prima parte è definitivamente la migliore, con la telecamera che segue senza mai fermarsi il terrificante attacco alla Casa Bianca, visto da ogni angolazione possibile, e riporta in scena un tipo di azione che da troppo tempo latitava dal grande schermo, quella pura, cruda, molto spesso difficile da sostenere (la Leo massacrata di botte per farla parlare è un esempio in questo senso). Il Mike Banning di Butler è il classico eroe, modellato sull’archetipo dei personaggi cult degli anni ’80, quelli che da soli abbattevano palazzi, senza mai perdere il senso dell’umorismo. Il pesante punto negativo sta in quell’abusatissimo patriottismo americano presente in ogni pellicola che anche solo marginalmente chiami in causa soldati o Presidente o politici vari, e le scene sdolcinate della bandiera a stelle e strisce che cade, del Segretario di Stato (sempre la Leo, forse ignara di aver vinto un Oscar) che recita piangendo il giuramento mentre la trascinano per le braccia, si potevano francamente evitare. A parte questo, e tralasciando alcuni momenti in cui la presenza di Freeman sembra buttata lì tanto per averlo in scena, parliamo di una pellicola godibile, destinata ai nostalgici del genere e a chiunque voglia passare due ore di puro intrattenimento.

Emiliano Longobardi