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IN SALA

Il lato positivo – Silver Linings Playbook

L'adattamento del romanzo di Matthew Quick è capace di inserire parentesi di humour anche tra terribili scenate casalinghe: Russell sfuma relazioni, liti e nostalgie impossibili di amori declinati e pone attenzione agli angoli nascosti della vita, quelli dove non si spolvera mai e che subito riconosciamo

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Il lato positivo – Silver Linings Playbook (Silver Linings Playbook) è un film del 2012 diretto da David O. Russell, tratto dal romanzo di Matthew Quick L’orlo argenteo delle nuvole, con protagonisti Bradley Cooper, Jennifer Lawrence e Robert De Niro. Il film ha ricevuto otto nomination ai premi Oscar del 2013, aggiudicandosi quello alla Miglior attrice protagonista, vinto da Jennifer Lawrence. Il film ha debuttato al Toronto International Film Festival l’8 settembre 2012, vincendo in quell’occasione il Premio del Pubblico.

Trama
Pat Solatano (Bradley Cooper) è un uomo che soffre di un disturbo bipolare mai diagnosticato che esplode quando scopre che la moglie lo tradisce: l’amante scoperto finisce in ospedale, gravemente malmenato da Pat, mentre lui viene rinchiuso in un ospedale psichiatrico. Dimesso anzitempo grazie a un intervento della madre, torna a vivere con i genitori e cerca di praticare il pensiero positivo per cambiare stesso e recuperare la moglie, che non può vedere per ordine del giudice. Le buone intenzioni però non danno i risultati sperati, almeno fino a quando non incontra Tiffany (Jennifer Lawrence), una bellissima ragazza in stato di sofferenza psichica a causa della morte del marito. Tiffany gli propone il suo aiuto ma Pat dovrà fare qualcosa in cambio per lei. Improvvisamente, le loro disastrate esistenze si trovano a una svolta e i due, non cambiando nulla di quello che sono, si ritrovano coinvolti in un rapporto che va al di là della semplice amicizia.

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Arriva nelle sale italiane, con un titolo banalotto anzichenò, Il lato positivo, l’attesissimo Silver Linings Playbook, diretto da David O. Russell (Una notte da leoniLimitless), il film tratto dall’omonimo bestseller dello scrittore Matthew Quick, acclamato come novello Nick Hornby per la scelta di temi e personaggi attuali, originali ed anticonformisti. Candidata con otto nominations agli Oscar 2013, la pellicola ha portato a casa una sola statuetta, quella per la miglior attrice protagonista, guadagnata sul campo – forse un po’ prematuramente – con un’ottima prova attoriale dalla giovane Jennifer Lawrence, la talentuosa artista già nota per The Burning Plain ed Un gelido inverno. La Lawrence dà il meglio di sé nel ruolo di Tiffany, una giovanissima vedova con disturbi di personalità, un po’ punk e un po’ ninfomane, amante della danza, che, tramite un incontro combinato dalla sorella, conosce Pat Solatano (un Bradley Cooper in gran forma, perfetto ragazzone degli States), affetto da disturbo bipolare, appena uscito dalla clinica psichiatrica e, grazie ad un patteggiamento della pena da scontare, appena tornato a casa dai suoi. Dopo mesi di isolamento, Pat è ora deciso a riprendersi la ex-moglie (idealizzata come unico amore possibile) ed il lavoro, facendo appello a tutte le sue energie positive per raggiungere questi obiettivi: ma si accorgerà presto che le cose sono tutt’altro che semplici.

Le silver linings’ (linee d’argento) del titolo originale sono le buone intenzioni che Pat s’impone di osservare con dedizione (ad esempio fare jogging ogni giorno, leggere i libri che la moglie fa leggere ai suoi studenti ecc.), registrandone l’andamento su un libricino (il playbook per l’appunto), che compare però solo nel libro ed è omesso nel film. Fra Tiffany e Pat s’instaura un rapporto inizialmente conflittuale ma intenso, di riconoscimento delle rispettive ‘diversità’, basato dapprima sulla negazione ostinata e poi sull’accettazione di una potente, reciproca attrazione. Il padre di Pat è nientemeno che Robert De Niro, tirato a lucido ed effettivamente in gran forma nonostante i suoi quasi 70 anni (li compirà ad agosto), un uomo pieno di manie e superstizioni, ossessionato dalla squadra di football locale, i Philadelphia Eagles, e dedito a scommettere forti somme sulle partite di campionato. Il film, che inizia in maniera piuttosto drammatica, con alcune scene forti in clinica psichiatrica e subito dopo l’arrivo di Pat a casa, alterna momenti brillanti ad altri più malinconici, quasi a sottolineare le difficoltà di assestamento della situazione dei protagonisti, tendendo sempre più verso i ritmi della commedia, culminanti in un finale piuttosto prevedibile, sia pur inevitabilmente atteso dal pubblico.

A tratti molto divertente, a tratti noioso, il film cerca in tutti i modi – e non sempre ci riesce – di descrivere personaggi sfaccettati e complessi, per alcuni dei quali risulta estremamente difficile vivere in un ambito di normalità, pur avendo intorno risorse quali l’amicizia, la famiglia, il quartiere. “Adoro le storie d’amore e le trame che descrivono la vera vita di quartiere – afferma il regista – e mi piace molto, come è accaduto in questa pellicola, poter sbirciare nelle vite delle persone che tentano di affrontare la realtà e, spesso, se stessi, immersi nel loro ambiente quotidiano, compiendo sovente sforzi commoventi e sovraumani, prima di riuscire a ‘sfangarla’ in qualche modo”. Nel ruolo della madre di Pat e moglie di De Niro, la bravissima Jacki Weaver, meritatamente candidata all’Oscar come miglior attrice non protagonista. Silver Linings Playbook ha debuttato al Toronto International Film Festival 2012, dove ha vinto il People’s Choice Award (Premio del Pubblico).

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  • Anno: 2012
  • Durata: 117'
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Genere: Commedia
  • Nazionalita: USA
  • Regia: David O. Russell