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Personaggi

Una retrospettiva sull’attrice Valeria Golino

Una retrospettiva sull’attrice italiana senza tempo, Valeria Golino, in occasione dell’uscita nelle sale italiane del suo ultimo lavoro: 'L’arte della gioia'.

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Presentata fuori concorso al Festival di Cannes 2024 e ora al Festival del cinema di Torino, la miniserie L’arte della gioia è l’ultima fatica firmata dall’attrice Valeria Golino. Ma chi è Valeria Golino? Scopriamolo insieme!

La carriera di Valeria Golino

Valeria nasce a Napoli nel 1965 e trascorre la sua infanzia nella città campana fino alla separazione dei suoi genitori. Si trasferirà ad Atene, città natale della madre, in cui all’età di 18 anni inizierà a sfilare per un negozio di jeans. È proprio la sua bellezza e sensualità che attirano la regista Lina Wertmuller che la inserisce nel suo film Scherzo del destino in agguato dietro l’angolo come un brigante da strada del 1983.

La sua carriera inizia definitivamente nel 1986 con il film Storia d’amore firmato da Francesco Maselli. La sua bravura nella parte di Bruna la porta alla vittoria della Coppa Volpi alla 43° Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia dello stesso anno.

Oltre ad ottenere ruoli di notevole importanza nel cinema italiano, Valeria si aggiudica anche ruoli nel cinema hollywoodiano a fianco di attori come Tom Cruise, Dustin Hoffman, Benicio Del Toro.  La vediamo recitare in Rain Man, Lupo solitario e Hot Shots!. Nel 1990 concorre al ruolo della protagonista di Pretty Woman che poi verrà aggiudicato, come ben si sa, a Julia Roberts.

Gli anni Novanta e Duemila la vedono sia al centro del mondo mediatico (per le sue relazioni sentimentali), sia al centro del mondo cinematografico. Ancora una volta, la sua eccellente bravura le permette di vincere una serie di David di Donatello, di Nastro d’Argento, di Globo d’oro e di Ciak d’Oro. Valeria si appresta così a diventare una delle migliori attrici italiane di sempre.

Dal 2013 esordisce alla regia, portando sullo schermo pellicole che toccano temi sempre più attuali. Con il film Miele tratta il tema dell’eutanasia. Nel 2018 esce Euforia in cui tratta il tema della malattia. E quest’anno ha lanciato L’arte della gioia, toccando il tema dell’emancipazione femminile.

La filmografia (infinita) di Valeria Golino

Storia d’amore, 1986

Diretto da Francesco Maselli e distribuito dall’Istituto LUCE, Storia d’amore racconta la vita di una diciottenne, Bruna, che vive nella periferia di Roma con il padre e il fratello. Provenendo da una famiglia povera, è costretta a fare lavori usuranti per riuscire a dare una mano in casa. È proprio nel tragitto che compie con l’autobus che incontra Sergio, un ragazzo serio e taciturno, con cui intraprende una relazione. Successivamente sarà affascinata da Mario e si butterà fra le sue braccia. La storia ruota intorno a questo triangolo amoroso che porterà Bruna a compiere un atto estremo. Per la drammaticità e intensità della trama, il film verrà premiato al Festival di Venezia del 1986.

Scena del film Storia d'amore, 1986.

Scena del film Storia d’amore, 1986.

Rain Man – L’uomo della pioggia, 1988

Con la firma di Barry Levinson, il film Rain Man – L’uomo della pioggia vede nel ruolo dei protagonisti Tom Cruise e Dustin Hoffman. Charlie e Raymond sono due fratelli che non hanno un legame affettivo. Raymond è autistico e vive in una clinica apposita dopo la morte del padre. Il racconto del film gira intorno all’eredità che il padre avrebbe lasciato a Raymond, senza tenere conto di Charlie. Per questo motivo, Charlie fa di tutto per ottenere il patrimonio familiare, andando contro anche alla sua fidanzata Susanna (Golino). Il viaggio che compirà verso Las Vegas con suo fratello Raymond aiuterà i due a conoscersi e ad allacciare un legame fraterno.

Il film non vede come protagonista Valeria Golino, ma è necessario mettere in evidenza il suo ruolo all’interno di un film hollywoodiano e a fianco di attori “colossal” del mondo cinematografico americano.

Valeria Golino con Dustin Hoffman in Rain Man - L'uomo della pioggia,1988.

Valeria Golino con Dustin Hoffman in Rain Man – L’uomo della pioggia, 1988.

La guerra di Mario, 2005

Mario è bambino difficile che viene sottratto alla sua famiglia biologica per essere affidato ad un altrettanta famiglia. La coppia, formata da Giulia (Golino) e Sandro (Grieco), prende in affido Mario, ma le cose tra loro vanno a rotoli. La Golino vince nella categoria come Miglior attrice per i David di Donatello del 2006, grazie all’intensità che trasmette dal suo personaggio. Nomination anche per la Miglior regia di Antonio Capuano.

Valeria Golino in La guerra di Mario, 2005.

Valeria Golino in La guerra di Mario, 2005.

 Per Amor vostro, 2015

Anna è una donna che ha annullato sé stessa per il “bene” della sua famiglia e dei suoi figli. Vive a Napoli, nella sua città, dove lavora dietro le quinte di uno studio televisivo. Si sente spenta, sola, poco apprezzata. Aiuta tutti, ma non aiuta mai sé stessa. Per amor vostro, diretto dal regista Giuseppe M. Gaudino, porta in scena una fantastica Valeria Golino che ricorda, a tratti, la malinconia dell’intramontabile Anna Magnani. Per questo, è la vincitrice della Coppa Volpi del Festival di Venezia del 2015.

Valeria Golino in Per amor vostro, 2015.

Valeria Golino in Per amor vostro, 2015.

La vita bugiarda degli adulti, 2023

La serie TV La vita bugiarda degli adulti, sbarcata sulla piattaforma Netflix, ha avuto un buon successo. Tratta dall’ omonimo romanzo di Elsa Ferrante, la serie TV vede come protagonista Giovanna, una ragazza adolescente che vive nella città di Napoli. Cerca di trovare un posto nel mondo, soprattutto in una città così mascherata e arretrata. La zia Vittoria (Golino) sarà il punto di riferimento della giovane e farà di tutto per insegnarle a come cavarsela da soli e a divertirsi nonostante i pregiudizi della gente.

Attualmente è ancora disponibile su Netflix.

Esordio da regista

Miele, 2013

Prima opera della Golino nel ruolo da regista con cui porta sul grande schermo una storia commovente e tragica. Irene (Jasmine Trinca), è una donna che aiuta i malati terminali a morire attraverso l’eutanasia. Finché, un giorno, incontra un anziano che vuole morire perché è stanco di vivere. Tra i due nascerà un rapporto intenso di amicizia. Il film è vincitore di 3 Nastri d’Argento e ha avuto un successo eclatante nelle sale.

Euforia, 2018

In scena abbiamo ancora una storia toccante e commovente. È la storia di due fratelli, Matteo (Riccardo Scamarcio) ed Ettore (Valerio Mastandrea), che conducono due vite molto diverse. Ettore scopre di avere una malattia molto seria, vede davanti a sé l’ombra della morte. È così che Matteo si avvicina al fratello per cercare di vivere momenti indimenticabili con lui.

Euforia è un film che sbanca al box office e riceve 7 nomination ai David di Donatello e 6 ai Nastri d’Argento.

L’arte della gioia, 2024

Per concludere è doveroso parlare dell’ultima opera della Golino e che attualmente è nelle sale italiane. L’arte della gioia è una miniserie prodotta da Sky e tratta dall’omonimo romanzo di Goliarda Sapienza. Modesta, interpretata dalla giovane Tecla Insolia, è la protagonista della serie tv ed è una ragazza siciliana, ribelle, che vive con la madre. Dopo il ritorno del padre, si vendica e viene accolta nel convento dell’aristocrazia siciliana. Qui incontra la madre superiora Eleonora (Jasmine Trinca) con la quale costruirà un rapporto intenso. Dopo un po’ di tempo si ritrova nella casa di una principessa viziata dove incontra l’autista e di cui si innamora.

Lo scopo della serie tv è quello di portare sullo schermo un percorso di autoconoscenza e di crescita di una giovane donna cresciuta in un ambito ostico e negativo. La Golino, ancora una volta, riesce nell’impresa, toccando un altro tema delicato e sociale: la libertà e l’emancipazione della donna.

Valeria Golino può essere benissimo considerata una delle migliori attrici italiane di sempre, a fianco di Monica Vitti, Anna Magnani, Claudia Cardinale e tante altre. La sua bellezza, la sua sensualità e soprattutto la sua bravura sono punti cardini del nostro cinema, che ha assolutamente nulla da invidiare al cinema oltreoceano.

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