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Festival Cinemambiente

‘The World According to my Dad’ al Festival CinemAmbiente: il percorso comune di un padre e una figlia

Storia di volontà di cura dell'ambiente, lungo un percorso di vita comune tra padre e figlia

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The World According to my Dad

The World According to my Dad, per la regia di Marta Kovářová, arriva al Festival CinemAmbiente in quel di Torino. Il film risponde al genere del documentario ed i protagonisti sono un padre e una figlia, che interpretano se stessi: Jiří Svoboda e Marta Kovářová.

Storia di un legame e di speranza

The World According to my Dad è la storia di un passaggio di consegna lungo l’asse della fiducia e della speranza, da padre a figlia. La vicenda filmica ha inizio all’interno di un microcosmo familiare, che viene subito presentato agli spettatori tramite la voce di Marta. È lei la regista del documentario e insieme la sua voce narrante.

L’altro protagonista, al suo fianco, è il padre Jiří, di professione fisico. Nel suo tempo libero si interessa di ambiente e prova a trovare metodi validi finalizzati alla presa di cura di esso. Sopra tutti, l’idea di una tassa globale e progressiva nel tempo sul carbone.

Il film prende avvio – si tratta di qualche sequenza – dall’infanzia di Marta. Alcuni minuti, quel che basta per mostrare l’origine del solido rapporto tra padre e figlia. A rivelare quella genesi è proprio la protagonista, che tramite la sua voce spiega quanto, fin da piccola, il padre abbia sempre creduto nelle sue capacità.

The World According to my Dad è resa di una prospettiva

Marta, ora che è cresciuta ed è diventata una musicista e docente universitaria, s’interessa anche lei di ambiente. Insieme al padre, poi, in un’energica quanto ironica squadra, cerca in tutti i modi di impegnarsi in varie campagne di sensibilizzazione a favore di esso.

Molto è cambiato rispetto all’infanzia della protagonista: si torna indietro, dunque, almeno di trentacinque anni. Ad essersi radicalmente rovesciata, soprattutto, è la prospettiva: da un presente di speranza per i propri sogni, ad un futuro incerto, da consegnare alle nuove generazioni.

Si tratta di una presa di consapevolezza, che durante tutto il film padre e figlia tentano di trasmettere, tanto ai politici che incontrano, quanto allo spettatore. Perché il cinema divenga veicolo privilegiato di temi, riflessioni ed anche timori, è necessario mostrare tutti i coraggiosi tentativi di comunicazione sul tema della salvaguardia ambientale, che Marta e Jiří, cercano di portare a compimento, nella forma di novità legislative.

The World According to my Dad: l’approdo del film è un intimo dialogo

The World According to my Dad mostra un coraggioso tentativo congiunto di padre e figlia di puntare l’attenzione – specie rivolti ai rappresentanti dei vari Stati – sul tema della tutela ambientale. La questione non è se, in che modo e con quali risultati ci riusciranno o meno, quanto piuttosto quanto questi lunghi viaggi – concreti e interiori – contribuiranno a rendere ancora più saldo il legame tra i due protagonisti.

Quello che conta davvero è il motivo per cui questa attività di sensibilizzazione è stata compiuta, mentre prende vita tra le scene, sulla scia dell’affetto e della commozione. È il fattore umano a prevalere in un mondo di scoramento, prove, porte chiuse e angoscia, per una questione – quale quella della tutela ambientale – di portata e significato collettiva.

La capacità di sentire il peso della responsabilità della creazione di un futuro per chi abiterà, con la volontà di custodire, il mondo di domani, risiede nell’innocente domanda del figlio di Marta, che rivolge alla madre, in lacrime:

“Stai piangendo? Perché è così importante?”

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The World According to my Dad

  • Anno: 2023
  • Durata: 77'
  • Genere: Documentario
  • Nazionalita: Slovacchia, Repubblica Ceca
  • Regia: Marta Kovářová