fbpx
Connect with us

Podcast

‘Une affaire d’honneur’, una donna sulla ribalta degli uomini

Il duello, al di là dell'onore, difende un'epoca che ben presto cadrà nella tragedia della Prima Guerra mondiale

Pubblicato

il

Nella Francia degli anni ’80 dell’Ottocento le tensioni sociali sono schiacciate da  quelle politiche. Queste, costanti, ruotano attorno alle aspirazioni di rivincita militare nei confronti della Germania. Nel 1887, in piena era del generale Boulanger, con l’Armée sempre più prevaricatrice nella vita politica, a Parigi le offese e gli insulti spesso si regoolano con la pratica del duello. VincentPerez con il suo Une affaire d’honneur indaga in questo mondo. Si concentra su di una storia che, romanzata, incrocia alcune realtà del tempo. Il protagonista maschile è il maestro di scherma Clément Lacaze, l’ottimo Roschdy Zem. Lentamente si trasforma nel mentore di Marie-Rose Astié, la radiosa Doria Tillier. Soggetto realmente esistito, con il cognome esteso di de Valsayre, a completamento di uno pseudonimo abbracciato dopo una sua prima carriera come violinista e compositrice con il nome anagrafico di ClaireLéonie Ferdinande Tastayre.  Presentato in anteprima internazionale al Bif&st 2024, Une affaire d’honneur è prodotto da Gaumont.

Une affaire d’honneur, l’affresco

L’aspetto più interessante della pellicola diretta da Vincent Perez è la sua capacità di rendere il senso di un mondo in divenire. Di lì a poco si sarebbe frantumato nella tragedia nazionale de l’Affaire Dreyfus. La trama, che ruota attorno al dolore di Lacaze per la perdita del nipote Adrien, caduto in duello con lo spietato colonello Berchère, e all’amore nascente con Marie-Rose, presenta, in realtà, inserti significativi. Pennellate di genti e di colore che la sceneggiatura, dello stesso regista e della compagna Karine Silla, assestano, senza mai affondare troppo il colpo. Ma in modo tale da rendere l’idea di un’epoca. Grazie anche alla mirabile fotografia di Lucie Baudinaud e alla scenografia di Jean Philippe Moreaux, la pellicola non vive solo di assalti all’arma bianca e di sequenze spettacolari. Lascia grande spazio alla figura di  Marie-Rose, fiera e anticonformista paladina delle donne e della loro indipendenza,  e traccia una via ben precisa di un futuro chiamato coraggio.

 

Registrati per ricevere la nostra Newsletter con tutti gli aggiornamenti dall'industria del cinema e dell'audiovisivo.

  • Anno: 2023
  • Durata: 101 minuti
  • Distribuzione: Gaumont
  • Genere: Drammatico, Storico
  • Nazionalita: Francia
  • Regia: Vincent Perez