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‘The Regime’ la pungente satira politica con una spietata Kate Winslet

Kate Winslet regna su 'The Regime', satira del potere e della politica: la recensione

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the regime

Dal  4 marzo in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW The Regime. Il palazzo del potere è la  nuova e attesa miniserie HBO in sei episodi con la vincitrice del Premio Oscar Kate Winslet.

Scritta da Will Tracy, creatore del pluripremiato Succession, e diretta da Stephen Frears (episodi 1, 2, 4) e Jessica Hobbs (3, 5, 6), la serie Sky Exclusive è una dark comedy con un grande cast che comprende, accanto a Winslet, Matthias Schoenaerts, Guillaume Gallienne, Andrea Riseborough, Martha Plimpton e Hugh Grant.

Will Tracy è sceneggiatore e showrunner, nonché produttore esecutivo insieme a Frank Rich, Tracey Seaward, Kate Winslet, Stephen Frears e Jessica Hobbs. Gli sceneggiatori sono Seth Reiss, Sarah DeLappe, Gary Shteyngart, Jen Spyra e Juli Weiner.

Rispetto a Succession i toni si mantengono qui alti e l’obiettivo resta molto simile: mostrare il Vuoto degli ambienti di Potere, dell’oligarchia americana in Succession e di un fantomatico regno europeo in questa nuova serie.

The Regime Cosa racconta

La serie racconta un anno tra le mura del palazzo di un moderno e fittizio regime autoritario europeo. Al centro la figura della potente Cancelliera tiranno Elena Vernham (Kate Winslet) che si trova minacciata da un dissenso interno sempre più forte. Con l’aiuto del suo braccio destro, tenterà di assicurarsi il potere mentre le cose cominciano a sgretolarsi intorno a lei, ormai rimasta sola. A fornirle un supporto morale sarà il caporale Herbert Zubak (detto il macellaio) assunto come controllore dell’indice di ‘inquinamento spore’. La politica si fa intanto complicata con forti venti contrari e il Regime viene assediato. Molte proteste si schierano in piazza a seguito della scarcerazione del leader dell’opposizione.

The Regime trailer recensione

Una serie fatta dagli interpreti

Dopo la convincente interpretazione in Mare of Easttown, Kate Winslet torna alla serialità televisiva con questo nuovo, strano e dissacrante prodotto televisivo con mire da denuncia politica. Accanto a lei troviamo un bravo Matthias Schoenaerte (Un sapore di ruggine ed ossa), nei panni di Zubak, e Hugh Grant, calato perfettamente nei panni, a lui molto consoni, del gentleman inglese amato dagli americani.

Senza prendersi troppo sul serio, ma anzi utilizzando un’impronta fortemente e volutamente grottesca, la serie gioca molto con i toni da farsa teatrale fin dalla presentazione di apertura della Winslet nei panni dell’ipocondriaca e schizoide dittatrice Elena, donna fragile quanto despota feroce. La dittatrice si muove tra le stanze del Palazzo, afflitta dal dramma delle Spore infestanti, elargendo sorrisi e ordini allo stesso tempo, pronta ad abbracciare ‘una moderna gestione di impresa’, collaborando con gli Americani fornendo cobalto e contrastando la Cina.

É proprio l’arma della derisione la chiave che fa funzionare questo irriverente serial che mira ad attaccare la realtà di oggi  in  modo sarcastico. I drammi non vengono banalizzati ma soltanto travestiti da una parodia mordente che amplifica la problematicità dell’idea, e la sua mostruosità, anche là dove è perfettamente chiaro chi e che cosa siano davvero presi di mira dall’autore in questo fantomatico stato europeo.

Teatralità e politica?

Vi benedico tutti e benedico il nostro amore. Sempre.

In veste burlesque la dittatrice è un compendio di assurdità ed eccessi teatrali: parla ai suoi ‘amori’, intrattiene conversazioni con il padre morto e odiato, sale sul palco a cantare If you leave me now dei Chicago (con il marito alla tastiera) e rende The Regime un vero show.

Nelle sue trasmissioni, la Cancelliera è l’immagine di un’autorità rassicurante, una madre per la nazione. Quando le telecamere sono spente, sbuffa ossigeno, ordina che il palazzo venga squarciato  e si fa portare dai servitori in un bozzolo trasparente, si abbandona a crisi di nervi e desideri di isolamento forzato.

Suo marito Nicky (Guillaume Gallienne) è un felice complice e una delle poche persone che ha conosciuto Vernham prima e al di fuori della sua carriera politica (entrambi i coniugi erano medici). La sua governante e tata Agnes (Andrea Riseborough) è apparentemente imperturbabile. Il Macellaio è lì perché non è nessuno dunque l’unico di cui fidarsi.

Ma il centro è lei. La performance di un’attrice che ha la capacità di permettersi di interpretare un ruolo così sopra le righe senza sembrare in difetto. La bravura della Winslet sta (e non è poco) nel produrre la caricatura ridicola di un personaggio cattivo riuscendo allo stesso tempo a conferirle una grande dignità e una temibile anima da dittatrice.

Tutto questo all’interno di un baraccone colorato, forse un po’ kitsch, ma capace di trainare forti idee di satira (e condanna) dei giochi di potere. Colori di scena e costumi frizzanti, quanto volutamente appesantiti, amplificano poi la ‘mostruosa rumorosità’ visiva e la vacuità interna di quel mondo di ipocrisie con personaggi vuoti, tristi e cattivi. Un bell’ esordio che ben promette.

THE REGIME – IL PALAZZO DEL POTERE | Dal 4 marzo in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW.

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  • Anno: 2024
  • Durata: 6 episodi
  • Distribuzione: Sky NOW
  • Genere: commedia
  • Data di uscita: 04-March-2024