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Vive le cinéma

Vive le cinéma , l’8^ edizione al via

Torna a Lecce la nuova edizione del Festival del cinema francese tra ospiti internazionali e un occhio di riguardo per anteprime e solidarietà.

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Vive le cinéma

Dal 6 al 10 dicembre torna a Lecce la nuova edizione di Vive le cinéma , l’importante Festival sul cinema francese contemporaneo. La manifestazione diretta da Angelo Laudisa, Alessandro Valenti e Brizia Minerva, animerà la città inaugurando il periodo natalizio con proiezioni e attività collaterali. Le quali si svolgeranno tra il Teatro Paisiello, il Museo Castromediano e le Officine Culturali Ergot.

 

Vive le cinéma 2023

Al centro del Festival una ricca selezione di lungometraggi, corti e documentari di cui la maggior parte presentati in anteprima. Vive le cinéma non perde la sua vocazione improntata all’impegno civile, usando il cinema come mezzo di discussione e confronto. Festival che il trio Valenti, Laudisa e Minerva, intende da sempre anche come laboratorio di riflessione intorno al cinema e l’Arte. Sono presenti infatti, all’interno delle giornate del Festival, la sezione Spazi Aperti alla Visione, dove le arti si intrecciano nella loro totalità con registi e interpreti delle immagini e movimento, e la particolare e importante sezione legata al cinema e al suo approfondimento, Dallo schermo alla pagina, incentrata sulla critica cinematografica con grandi nomi come Roberto De Gaetano e Luca Barra.

 

 

Gli ospiti di Vive le cinéma

Anche in questa edizione Vive le cinéma dà particolare attenzione ad una ricerca approfondita tra temi e ospiti. Il focus sull’Iran quest’anno vedrà la presenza di Sepideh Farsi e Javad Djavahery, attivisti per i diritti umani contro il regime di Tehran e rispettivamente regista e sceneggiatore del lungometraggio d’animazione Le Sirèneche verrà presentato in concorso. E precedentemente presentato alla Berlinale nella sezione Panorama dove ha ricevuto il plauso della critica internazionale. Gli altri registi ospiti sono Mathias Gokalp, che firma L’établi in concorso nella sezione lungometraggi. E Philip Martin Lacroix regista de Le fil, in concorso tra i cortometraggi. Un gradito ritorno per Vive le cinéma quello della cantante, attrice e regista Camélia Jordana, in prima linea per la difesa dei diritti civili. Il suo ultimo film da attrice, Avant quel es flammes ne s’éteignent, è attualmente al centro di un rinnovato dibattito in Francia sul razzismo nelle forze di polizia.

Incontro importante con Maria Blickarska, cofondatrice di Blick Productions, membro della European Film Academy (EFA) e dell’Union of Independent Producers (SPI). Tra i film co-prodotti da Blickarska, il pluripremiato Disco boy di Giacomo Abbruzzese, Orso d’argento per il miglior contributo artistico alla Berlinale 2023. E il recente Zielona granica (Il confine verde) di Agnieszka Holland (Poeti dall’interno; Io e Beethoven) presentato alla Biennale di Venezia 2023, sul cosiddetto “confine verde” tra Bielorussia e Polonia. L’8 dicembre alle 12 presso l’Auditorium del museo Castromediano Maria Blickarska terrà la masterclass “Le co-produzioni europee: fare film di frontiera”, in dialogo con Luca Bandirali, docente di Cinema fotografia televisione all’Università del Salento.

Il Teatro Paisiello diventa la sede delle Arti

Importante incontro per Vive le cinéma giovedì 7 dicembre con la video performance di Romina De Novellis. L’artista, formatasi in Italia e attiva in Francia da circa quindici anni, presenta la sintesi di un’indagine corale. Sviluppatasi come opera processuale e relazionale, indaga la violenza ambientale e di genere, la cura e la rigenerazione. Presenta The Last Supper – La céne. Da segnalare tra i lungometraggi Sidonie Au Japon, fuori concorso, con Isabelle Huppert, e i documentari sui crimini della dittatura siriana e il corpo delle donne come Nos Corps di Claire Simon.

Vive le cinéma

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