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Anniversari

I 70 anni di Kim Basinger, icona sexy degli anni Ottanta

"9 settimane e 1/2 trasformò Kim Basinger in una star ma nei panni di Veronica Lake vinse l'Oscar per L..A Confidential'

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Per quelli della mia generazione, Kim Basinger è l’Elizabeth, che sulle note di “You can leave your hat on!, di Joe Cocker improvvisa un travolgente striptease in Nove settimane e ½ di Adrian Lyne (1986), deliziando un sorridente e affascinato Mickey Rourke

“Baciare Mickey Rourke è come leccare un portacenere.”

Kimila Ann Basinger, in arte Kim,  nata a Athens, l’8 dicembre 1953, ex modella statunitense, ha diviso la notorietà tra le interpretazioni con registi del calibro di Tim Burton (Batman) e Robert Altman (Follia d’amore, Prêt-à-Porter) e le prime pagine dei rotocalchi rosa per i suoi capricci e le tempestose love-story con Prince, Richard Gere e Alec Baldwin.

Il suo storico rifiuto

Dopo aver firmato il contratto per interpretare il ruolo della protagonista in Boxing Helena di Jennifer Lynch, al fianco di Julian Sands, fece scalpore il suo rifiuto, che le costò una penale di tre milioni e ottocento dollari.

Debutta in Paese selvaggio di David Greene (1981) e interpreta, poi, alcune commedie: Appuntamento al buio e I miei problemi con le donne di Blake Edwards, Ho sposato un’aliena di Richard Benjamin,  Bella, bionda… e dice sempre sì di Jerry Rees, Una bionda tutta d’oro di  Russell Mulcahy.

E’ in Mai dire mai di Irvin Kershner, uno dei film della saga di James Bond,  ma è perfetta nei panni di Heather, in Analisi finale per la regia di Phil Joanou (1992), una diabolica dark lady che seduce  Isaac (Richard Gere), psicoanalista che ha in cura la sorella Dina (Una Thurman)  perché lui possa  poi discolparla dell’omicidio del marito.

Ma “la fabbrica dei sogni” non poteva non cogliere il talento di un’attrice che, per il suo carattere capriccioso e volubile ha dissipato il suo talento.

Kim Basinger: insuperabile nei panni della sosia di Veronica Lake

Candidata al Golden Globe, come migliore attrice non protagonista, per  Il migliore di Robert Redford (1984), è premiata, meritatamente, come miglior attrice non protagonista, nell’imperdibile L.A Confidential di Curtis Hanson (1997).

Nel film, tratto dal magnifico romanzo di James Ellroy, Kim Basinger veste i panni di una prostituta di lusso che, per soddisfare le perversioni di un ricco cliente, deve assumere le sembianze di Veronica Lake, indimenticabile diva dei noir americani.

Hanson la sceglie, ancora, nel 2002 in 8 Mile che, assieme a quella in The Door in the Floor  di Tod Williams (2004) e nel fiammeggiante The burning plain di Guillermo Arriaga (2008) restano le sue recenti migliori interpretazioni. Negli ultimi anni compare nei commerciali Cinquanta sfumature di nero e nel successivo Cinquanta sfumature di rosso.

 

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