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‘The Buccaneers’: questa serie è senza dubbio l’anti-Bridgerton

La serie AppleTv+ cerca di non limitarsi a un racconto frivolo in costume, ma di porre l’attenzione sulla mascolinità tossica e le damigelle in pericolo

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Sbarca su Apple Tv+ The Buccaneers , trasposizione dell’omonima opera della poetessa statunitense Edith Wharton. Ideata da Katherine Jakeways e diretta da Susanna White, la serie è prodotta da The Forze con un cast che comprende Alisha Boe ( 13 Reasons Why), Christina Hendricks e Kristine Frøseth ( Sharp Stick).

 IL TRAILER – The Buccaneers

 Il teen drama in costume

Guardando The Buccaneers si ha uno strano approccio. Tra l’interessante e il già visto. Sembra evidente l’intenzione di Apple Tv+ di togliere, o cercare di togliere, al rivale Netflix lo scettro dei prodotti in costume. Difatti la serie di AppleTV+ è figlio di Bridgerton, ma se ne distacca per intenzione. I travagli amorosi nello sfarzo del palazzo inglese sono quasi identici, ma col quel piglio legato alla morale femminista che fa apparire The Buccaneers un caso interessante. Ci sono le damigelle americane figlie di ricchi affaristi e industriali alla ricerca del titolo inglese a tutti i costi. Attraverso il matrimonio con i veri nobili d’Oltremanica ma che non hanno un soldo. Conchita sta per sposarsi con Lord Richard cambiando anche la vita alle altre ragazze americane in procinto di trasferirsi con lei a Londra, e intanto emerge il personaggio di Nan. Protagonista assoluta ed elemento realmente degno di nota di The Buccaneers.

 

Kristine Froseth, Alisha Boe, Josie Totah, Aubri Ibrag and Imogen Waterhouse in The Buccaneers.

Mentre in quasi tutto il primo episodio la serie AppleTv+ si muove come un Bridgerton in salsa ridotta, il tritacarne della nobiltà inglese e il dramma storico fuso al frivolo guilty pleasure, si evidenzia un corollario tra la serie e i suoi interpreti. Nan infatti è il tentativo di farsi guidare all’interno di un prodotto in costume che si regge sul teen drama contemporaneo. La damigella anticonformista è un metronomo per le quattro ragazze. È consigliera positiva dell’amore candido e più sentimentale possibile con i suoi modi sereni e il suo sorriso limpido. Ma si fa nel contempo interprete dell’impostazione dickinsoniana della serie. Nan è il prototipo, a differenza delle alte ragazze, della donna che non si fa mettere i pieni in testa da nessun uomo. Emancipata e regolatrice di un rispetto femminista che direziona le altre ragazze sul pericolo inglese.

Mascolinità tossica a Palazzo – The Buccaneers

A differenza di Bridgerton, The Buccaneers non ha dentro di sé solo la frivola attenzione sulla quotidianità delle ragazze americane, ma una riflessione abbastanza approfondita, anche se apparentemente eccessivamente patinosa, della donna XIX secolo. Non a casa il nome della serie fa specifico riferimento ai ribelli pirati dei Caraibi che occupavano la Giamaica nel 1700. In riferimento a ciò, per la fisionomia che avrà in futuro la serie, è centrale il secondo episodio, Donne o mogli. Le damigelle sono a Londra alla corte di Lord Richard. Qui è interessante il destino che l’amore ha riservato a Conchita. Viene continuamente sottolineato il suo sentirsi fuori posto, facendo emergere il dissidio culturale tra Americani e Inglesi e il senso di superiorità col puntuale nasino alzato di quest’ultimi. Questa contrapposizione tra Americani divertenti ma non così tanto per essere marito e moglie per tutta la vita, crea un episodio interessante.

 

The Buccaneers

Il period drama femminista

Il soggiorno delle ragazze americane si trasforma in una Festa di Bacco dedita alla lussuria e a giochi a nascondino che direzionano molto meglio The Buccanners. Il palazzo inglese infatti non trasforma le ragazze solo in statuine che devono essere scelte dai rampolli della famiglia inglese, ma evidenzia la portata femminista della serie. Il personaggio di Lord James Seadown incarna la mascolinità tossica e la padronanza del possesso della nobiltà inglese. Le ragazze infatti finiscono per essere una mera proprietà del bianco patriarcale maschio britannico. E il matrimonio diventa accettazione del dominio e della repressione sulla propria personalità di donna.

Lo scambio tra dote e denaro tra società inglese e americana, ci riporta sempre a Nan. Che nel secondo episodio perde un po’ la venatura di Emily Dickinson per quella di Jane Austen. Perché Nan, insieme all’introspettivo Guy con le  lunghe camminate e le pause parlando delle loro tragedie comuni, sono dentro la classicità della Austen, ma anche della Wharton. Diversi dalla donna americana e dall’uomo inglese del palazzo, e attinenti al romanticismo in costume.

 

The Buccaneers, nei suoi primi due episodi, rivisita il genere a metà tra il period drama britannico e il teen drama americano. La serie di Apple Tv+ dovrà stare attenta a non perdersi nell’uno dei due campi.

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  • Anno: 2023
  • Durata: 50'
  • Distribuzione: AppleTv+
  • Genere: dramma sentimentale
  • Nazionalita: Usa/Gb
  • Regia: Susanna White
  • Data di uscita: 08-November-2023