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Per un pugno di dollari torna in blu-ray

Molti extra nell'edizione blu-ray di Per un pugno di dollari.

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Diretto nel 1964 da Sergio Leone, Per un pugno di dollari rivive su supporto blu-ray nella collana I magnifici di Eagle Pictures. Un anno molto importante, il 1964, per la storia della Settima arte tricolore. Perché, dopo l’esordio segnato dal peplum Il colosso di Rodi, di tre anni prima, l’allora giovane Sergio Leone decise di effettuare un ulteriore passo avanti. Lui che proveniva da una famiglia legata alla celluloide, in quanto il padre Roberto Roberti fu un pioniere del cinema muto e la madre Bice Walerian un’attrice. Lui che attraverso quest’opera monumentale finì per creare un genere, aprendo le porte ad un singolare modo di guardare al western. Tanto in voga all’epoca negli Stati Uniti.

Un’opera che ebbe oltretutto il merito di aver lanciando nell’empireo delle immagini in movimento una nuova star: Clint Eastwood.

Un’opera che ha aperto la strada allo spaghetti western, guardando ad Akira Kurosawa come aveva fatto anche I magnifici sette di John Sturges. Infatti, se lì il modello di riferimento fu I sette samurai, qui si rivelò La sfida del samurai per portare in scena il cowboy senza passato Joe. Cowboy interpretato, appunto, da Eastwood e che giunge in un paese dove a comandare due spietate famiglie: i Baxter e, soprattutto, i pericolosi Rocos. Questi ultimi guidati dal crudele Ramon, ovvero Gian Maria Volonté. Prima come pistolero al soldo di una famiglia, poi dell’altra, l’uomo lascia dietro di sé una scia di cadaveri. Fino ad una resa dei conti dove soltanto il più spietato potrà sopravvivere.

Con la risultante di un elaborato che, nonostante la piccolezza produttiva, riuscì a dettare legge in fatto di linguaggio. Oltretutto ricorrendo ad uno spunto legato anche al goldoniano Arlecchino servitore di due padroni. E, se da un lato elemento innovativo è di sicuro una certa crudezza visiva mai vista prima, dall’altro fondamentali furono le valide maestranze coinvolte. Dal direttore della fotografia Massimo Dallamano al montatore Roberto Cinquini e lo scenografo Carlo Simi. Senza contare, ovviamente, l’epica colonna sonora a firma di Ennio Morricone, qui alla sua prima collaborazione con l’autore di C’era una volta in America. Accompagnamento perfetto per Per un pugno di dollari, che nello stuolo di volti che sfoggia include, accanto ai citati Eastwood e Volonté, il mitico caratterista Mario Brega.

Un sodale del cinema di Leone, in seguito divenuto noto nell’ambito della commedia, come è risaputo, grazie in particolar modo ai film di Carlo Verdone.

Un cinema decisamente lontano da quelli che sono i parametri italiani odierni da schermo, ma che potrebbe ritornare a vivere se qualcuno decidesse di osare. Come fece in quel 1964 l’indimenticato Sergio, del quale questo capolavoro viene qui corredato di diversi contenuti extra. Infatti, abbiamo ventidue minuti di Un nuovo genere di eroe, diciassette de L’archivio storico di Christopher Frayling e sette de Il prologo della tv. Più sei de La creazione del prologo tv, undici de Le tre voci – Il ricordo di Sergio Leone, otto d’intervista a Eastwood e cinque di Comparazione location. Per concludere con qualche trailer di Per un pugno di dollari.

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