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Lo sciopero degli sceneggiatori é ufficialmente finito

Il WGA ha concluso le trattative con l'AMPTP e sono state stabilite nuove condizioni di contratto valide fino al 2026.

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É finalmente finito lo sciopero degli sceneggiatori a Hollywood. Il gruppo guidato dal WGA – il Writers Guild of America – é riuscito a ottenere nuove e storiche condizioni di contratto dopo mesi di scontri e di trattative con l’AMPTP – l’associazione dei produttori. Le nuove clausole sono state accettate da entrambe le parti e confermate fino a maggio 2026.

Nella giornata del 9 ottobre i membri del WGA hanno votato in massa per l’accettazione del nuovo contratto ottenuto dalle delegazioni degli studios. A livello ufficiale e formale é stata finalmente dichiarata la fine dello sciopero degli sceneggiatori, durato ben 148 giorni.

Le trattative tra WGA e AMPTP hanno portato alla ratifica del contratto di base – attualmente valido e controfirmato nel 2020 l’ultima volta. Il WGA ha dichiarato che nella votazione del 9 ottobre ben 8.435 membri hanno votato “si”, confermando un risultato e un livello di partecipazione storico.

La presidentessa della WGA Meredith Stiehm ha dichiarato in merito:

Abbiamo ratificato un contratto con guadagni e tutele significative per gli scrittori di ogni settore. Insieme siamo riusciti a realizzare ciò che molti ritenevano impossibile solo sei mesi fa.

Il legame con lo sciopero degli attori e le nuove condizioni

La fine dello sciopero era già stata annunciata dai canali ufficiali del WGA il giorno 26 settembre. Nonostante non si conoscessero ancora con certezza i risultati delle votazioni dei suoi membri – tenutesi tra il 2 e il 9 ottobre – la fine ufficiale era prevista. Questa ratifica del contratto é stata un passo necessario per fare ripartire l’industria.

Ma la produzione non potrà partire ufficialmente finché l’AMPTP non raggiungerà un accordo anche con il SAG-AFTRA, il sindacato degli attori in sciopero dal 14 luglio. Le trattative sono riprese la scorsa settimana e proseguono ancora con le due parti in disaccordo.

Finché gli studios non troveranno un accordo che risponda alle esigenze degli interpreti, i membri della WGA saranno impegnati nei picchetti, camminando fianco a fianco con il SAG-AFTRA in segno di solidarietà.

Con il nuovo accordo, gli sceneggiatori hanno ottenuto aumenti salariali minimi del 5% nel primo anno di contratto, la garanzia di un numero minimo di collaboratori , l’aumento della formula dei diritti per lo streaming. Uno dei punti che più preoccupava era quello che riguardava l’impiego di tecnologie di Intelligenza Artificiale nella lavorazione degli script. Ma, anche su questo, il WGA é riuscito a ottenere delle clausole che garantiscono la protezione del lavoro e dell’impiego degli scrittori.

Le condizioni di lavoro e retribuzione contrattate tra il WGA e l’AMPTP saranno ufficialmente valide fino al 2026, quando per legge il contratto dovrà essere nuovamente ratificato.

Lo sciopero del 2023 si colloca tra gli scioperi più lunghi della storia del sindacato. Soltanto gli scioperi di cinema e tv del 1960 e del 1988 lo battono, con una durata rispettiva di 156 e 154 giorni.

Fonti: Indiewire e Variety.

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