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‘L’anima in pace’ di Ciro Formisano

Ciro Formisano, alla terza regia, racconta una pulsante storia di resistenza al femminile.

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L’anima in pace esce nelle sale dal 18 gennaio distribuito da Farocinema. Nella pellicola, Lia (Donatella Finocchiaro), è uscita di galera, ma, dopo aver sparato al marito malavitoso, è in attesa di un processo e spera che i giudici le ridiano i due gemellini, affidati temporaneamente a una famiglia. Per fortuna, la sorella Rosi (Cinzia Susino) la ospita in casa insieme alla figlia Dora (Livia Maria Antonelli),  una ragazza che lavora come un mulo e si ammazza ogni giorno nel consegnare la spesa a domicilio. Per arrotondare la misera paga, Dora accetta di consegnare della droga per Yuri (Antonio Digirolamo), il suo uomo. Nel corso di una delle faticose consegne, Dora incontra Andrea (Lorenzo Adorni), giovane specializzando in medicina. Cupido lancia le frecce, ma lei si sente inadeguata, non all’altezza e lo lascia. Dora cambia lavoro, Yuri esce di galera e le chiede di dargli una mano per un ultimo colpo. Il finale è inatteso.

L’anima in pace: É possibile cambiare il proprio destino?

Ne L’anima in pace Formisano, autore anche del soggetto e della sceneggiatura, sceglie Roma come cornice e lascia che un interrogativo attraversi  l’intera  vicenda: è possibile mutare il corso del proprio destino? Da un lato Dora, una ragazza semplice, senza grilli per la testa. che sogna solo di poter vivere nuovamente insieme ai fratellini.

Dall’altro Lia, una mezza svitata, assetata di amore e di vita. Novella Mabel, indimenticabile protagonista di Una donna di John Cassavetes (1974), pur di concedersi alcuni momenti felicità, non si cura delle conseguenze dei suoi gesti. “Non ho respirato per venticinque anni” confesserà Lia alla figlia che, avendo compreso che nessuno ha riservato alla madre un posto d’onore nel mondo, le perdona errori e malefatte. Andrea è l’unico che crede in Dora, la spinge a volare più in alto e a cambiare lavoro; lei, sorpresa da queste parole, ha però i piedi per terra.

A confermare i suoi dubbi, la ricca e sofisticata madre di Andrea (Daniela Poggi), che le ricorda che “un cane non può diventare un gatto”. Formisano non scivola nel patetico, ma forza un po’ la mano nel raccontare come il padre di Dora l’abbia venduta a un amico, per venti euro, quando lei aveva solo nove anni. Avvolgenti le musiche di Massimiliano Lazzaretti. Donantella Finocchiaro, in stato di grazia. Il film è stato in concorso al Napoli Film Festival

L'anima in pace

  • Anno: 2023
  • Durata: 83'
  • Distribuzione: Farocinema
  • Genere: Dramatico
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Ciro Formisano