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Netflix Film

‘Il mio nome è vendetta’ Gassmann come non l’avete mai visto

Alessandro Gassman torna sullo schermo con una storia potente e indelebile, protagonista del nuovo lvoro di Cosimo Gomez, Il mio nome è vendetta, dal 30 novembre su Netflix.

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Dal 30 novembre 2022 su NetflixIl mio nome è vendetta di Cosimo Gomez presenta un Alessandro Gassmann muscolare, spietato, potente. Se il genere a cui appartiene la pellicola – il revenge movie – è intrinseco al titolo, a dargli spessore sono le due grandi prove d’attore e la lucidità della storia.

Il mio nome è vendetta | La trama

Santo (Gassmann) ha deciso di cambiare vita e di trascorrere il tempo con la sua famiglia lontano dalla città. Le montagne, i boschi, la natura incontaminata e una piccola comunità, lo hanno accolto. Ma cosa si nasconde nel suo passato, lo sa solo lui. Non ama le fotografie e ci tiene alla sua privacy.

Santo ha un rapporto privilegiato con la figlia Sofia (una sorprendente Ginevra Francesconi), che accompagna regolarmente agli allenamenti e alle partite di hockey, e a cui insegna a guidare il fuori strada. La moglie Ingrid (Sinja Dieks), a volte, non capisce sino in fondo Sofia, non si riconosce nell’aggressività della ragazza, ma non invidia il legame che ha con il padre.

I tre, insieme al fratello di Ingrid, Patrick (Luca Zamperoni), costituiscono un piccolo microcosmo a sè. Sino al giorno in cui l’idillio si spezza, riportando Santo a un periodo che credeva, e sperava, di aver lasciato indietro. A farne le spese, inevitabilmente, sarà Sofia.

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Il mio nome è vendetta

Una realtà di “brutti e cattivi”

A distanza di cinque anni da Brutti e cattivi, Gomez torna dietro la macchina da presa e cambia registro. L’ironia del precedente lavoro abbandona completamente la scena, lasciando il posto a un contesto fatto di violenza, vendette e voragini che risucchiano tutto e tutti. I “brutti e cattivi” qui sono reali. La ‘ndragheta è, purtroppo, qualcosa che esiste e che conosciamo sin troppo bene.

Il protagonista proviene da quel mondo e sa che certi legami non si spezzano. La questione, come ben espressa dalle parole di Jack London, è “uccidere o essere uccisi: mostrare pietà è solo un atto di debolezza”. Non a caso, il suo celebre romanzo, Il richiamo della foresta, diventa una metafora perfetta per restituire la figura e le vicende di Santo.

Nel tentativo disperato, estremo, e forse utopico, di tirarsene fuori, l’uomo ha conservato altro, oltre alle sue ferite ai suoi rimorsi. Quel senso di autoconservazione, di sopravvivenza, un istinto innato a fiutare il pericolo e ad attaccare per difendersi. Tutti elementi che ha trasmesso, anche senza saperlo o volerlo, alla figlia.

Di padre in figlia

Sofia è una tosta, che sa ciò che vuole e come prenderselo. A volte la rabbia prende il sopravvento, ma il sangue non mente. Ecco perché riesce ad avere una simile sintonia con il padre. Eppure, quando la tragedia irrompe nella famiglia, il tradimento sembra troppo grande per passarci sopra.

Il mio nome è vendetta trascende così i confini del genere, per andare a parlare di un’umanità in trappola, costretta – chi per scelta, chi per un infausto destino – ad agire con crudeltà, provocando dolore e innescando un meccanismo reiterato di violenza. In mezzo, però, appaiono barlumi di luce, di speranza. Difficile dire se saranno sufficienti oppure no.

La nascita di una figlia può davvero salvare un uomo, insegnandogli il vero senso dell’amore, quel sentimento senza logica e senza limiti. E donando, al tempo stesso, un nuovo valore a una vita che non meritava di essere preservata. Nonostante ciò, la riflessione finale lascia l’amaro in bocca, sollevando pensieri importanti e complessi, che lasciano il segno.

‘Il mio nome è vendetta’ Il teaser trailer del film di Cosimo Gomez

*Salve sono Sabrina, se volete leggere altri miei articoli cliccate qui.

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Il mio nome è vendetta

  • Anno: 2022
  • Genere: drammatico
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Cosimo Gomez
  • Data di uscita: 30-November-2022