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Torino Film Festival

‘The fifth thoracic vertebra’ – il film alieno del 40° Torino Film Festival

Un film alieno che pare un horror fantascientifico, ma anche un trattato intimo sulle difficoltà ed i dolori della coppia moderna. Un piccolo film bizzarro che non riesce a incastonarsi in un genere definito, e che per questo si trasforma in un oggetto non identificato e imperfetto, ma davvero piuttosto affascinante.

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The fifth thoracic vertebra

Nella sezione Nuovimondi del 40° Torino Film Festival, il  difficilmente catalogabile The fifth thoracic vertebra si presenta come un horror anomalo che coniuga l’elemento della mostruosità aliena con quello della contaminazione misteriosa e difficilmente controllabile. Senza dimenticare di tracciare alcune bozze di ritratti esistenziali di coppia che risultano piuttosto aticpici nel comparto del cinema prettamente di genere.

Chi o cosa si annida all’interno di un innocuo materasso?

Sarà forse dovuto al fatto che il suo compagno non era presente al momento della consegna e la sua compagna è stata costretta a trasportare in casa l’ingombrante nuovo materasso facendolo strisciare lungo tutte le scale, ma la cosa certa è che quello stesso oggetto utilizzato per garantire sonni adeguati, molto presto comincia a evidenziare inquietanti e ben poco appariscenti macchie che preannuncerebbero il proliferare di alcune varietà di funghi.

Ben presto la coppia, sempre più insofferente tra dolori costali e insonnia latente, decide di disfarsi del materasso contaminato da muffe multicolori sempre più inquietanti, gettandolo presso un ritiro di oggetti per strada.

I netturbini, anziché buttarlo, lo offrono in vendita ad un bordello, e quindi ad altri personaggi al limite dell’indigenza.

Chiunque si trovi ad affrontare quel materasso, si ritroverà dolorante alla schiena, con vistose cicatrici infiammate e purulente, e una stanchezza di fondo difficilmente controllabile.

Destinato a finire in riva a un lago utilizzato come discarica, poco per volta il materasso darà alla luce una propria forma di vita autonoma, che avrà tutt’altra fisionomia che quella di una semplice contaminazione fungina.

The fifth thoracic vertebra – la recensione

Un vero e proprio oggetto misterioso ed enigmatico, questo controverso piccolo film intitolato The fifth thoracic vertebra.

Difficilmente un horror che si rispetti si addentra in modo così sottile nelle tortuose pieghe sentimentali che contraddistinguono una relazione di coppia dagli esiti altalenanti.

Ma è pur vero che, al contrario, un film intimo e sentimentale generalmente non si cura di dettagliare gli effetti di quella che, ad un certo punto, pare la conseguenza di un contagio alieno diventato fuori controllo.

L’interessante e fino ad oggi sconosciuto regista esordiente coreano Syeyoung Park si prodiga a filmare un prodotto ibrido, incerto sulla direzione da prendere, e spurio nel condensare elementi di due generi così diversi tra loro, da risultare antitetici e davvero poco conciliabili.

Per quanto discontinuo e a tratti incerto, il risultato di questa opera d’esordio è un film difficilmente catalogabile, che affascina proprio per questa sua caratteristica di non sapersi adattare a un genere specifico, rimanendo fluttuante in una dimensione tutta indefinita, e come tale senz’altro affascinante.

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The fifth thoracic vertebra

  • Anno: 2022
  • Durata: 62
  • Genere: Horror
  • Nazionalita: Corea del Sud
  • Regia: Syeyoung Park