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IN SALA

‘Sì, Chef! La Brigade’ La commedia che vi toccherà il cuore

Quando la passione e l'amore possono cambiare la vita delle persone

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Sì, Chef – La Brigade , è una pellicola di Louis-Julien Petit.

Quando Marcel Proust inzuppava nel tè la madeleine, il biscotto morbido della tradizione pasticcera francese, la memoria, involontariamente evocata dal sapore del biscotto, lo portava alla sua infanzia quando la zia gliene portava una ogni mattina.

Questa sensazione meravigliosa, quanto sorprendente, questo viaggio nei ricordi del passato generato da un piatto, è alla base della cucina. Ed è questa passione che anima Cathy, la protagonista di Sì, Chef! La brigade interpretato da una incantevole Audray Lamy.

Sì, Chef – La Brigade La trama

Cathy è innamorata del proprio lavoro, anzi è addirittura sposata con la cucina e coltiva il sogno di aprire un ristorante tutto suo mentre è costretta a stare in qualità di sous-chef nell’ombra di una famosa star della cucina stellata, sempre circondata da bloggers che riprendono ogni sua creazione in un ristorante di lusso.

Dopo una lite con i suoi capi, Cathy, attratta da un annuncio ingannevole, accetta con riluttanza un lavoro nella mensa di un centro di accoglienza per giovani migranti. É qui che incontra Lorenzo, il responsabile, interpretato da Francois Cluzet (Quasi amici).

L’impatto con il centro è terribile: nulla sembra funzionare,  i ragazzi vogliono solo giocare a calcio e mangiare ravioli precotti. Ma grazie alla sua straordinaria abilità e alla passione per la cucina nascerà qualcosa di molto speciale che cambierà la vita dei ragazzi.

Sì, Chef – La Brigade: la recensione

Louis-Julien Petit riesce in quello che oggi resta ancora il mistero della commedia, che, come nella cucina, è fatto da una miscela di ingredienti e da molta magia.

Il film è una commedia, fedele al proprio stile, dove attori in stato di grazia mescolano la fiaba ai temi sociali e ci spiegano la realtà dei centri migranti senza un solo minuto di retorica.

Cathy non ha nessuna intenzione di diventare un’insegnante o salvare il mondo, non ha motivazioni etiche che la portino nel centro migranti. Lo fa per soldi, ma, una volta arrivata, capisce di non poter girare la testa dall’altra parte e anche se tutto è avvenuto per caso, la strada è segnata.

Il suo modo di fare ostinato, il bisogno di creare ottimi piatti prescinde dal posto nel quale si trova ed è questo lato umano così perfettamente reso da Audray Lamy a renderla adorabile.

Tra i ragazzi e Cathy si crea una magia. Sono loro ad aprirle cuore, in particolare Gus Gus, un ragazzino dolcissimo che cerca da subito il suo sguardo e la sua complicità come fosse alla ricerca di una mamma.

Un film che sa ascoltare

Sì,Chef! La Brigade è un film che più che parlare ascolta, che ci porta dentro un luogo difficile, il centro migranti, dove grazie a Cathy la cucina diventa immediatamente il cuore pulsante, dove tutti si sentono protetti, amati, e dove Cathy insegna la disciplina e il rispetto reciproco, dove la passione è l’unica discriminante e dove sesso razza o religione non devono essere elementi di conflitto.

Uno sguardo sulle difficoltà che devono affrontare i migranti per sfuggire alla povertà, come ad esempio dover dimostrare di essere minorenni attraverso le radiografie ossee, senza cercare il compiacimento la retorica o peggio provare ad offrire soluzioni.

Tutto il film è pervaso da una grazia rara e il finale imprevedibile all’interno di una struttura prevedibile ma splendida fa di Sì, Chef! la Brigade la commedia perfetta.

Il film è distribuito da I Wonder Pictures

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Sì, Chef! La brigade

  • Anno: 2022
  • Durata: 97
  • Distribuzione: I WONDER PICTURES
  • Genere: commedia
  • Nazionalita: francia
  • Regia: Louis-Julien Petit
  • Data di uscita: 07-December-2022