fbpx
Connect with us

Mente locale. Visioni sul territorio

Mente Locale, il cinema del reale e le visioni sul territorio

Un festival ricco di eventi all'insegna del cinema documentario per la valorizzazione del territorio tra Bologna e Modena

Pubblicato

il

Mente Locale dal 15 al 20 novembre con la nona edizione! Il primo festival italiano dedicato a promuovere e valorizzare il racconto del territorio attraverso il cinema del reale, che si svolgerà in forma diffusa, in sala nel territorio tra Bologna e Modena – Bologna, Vignola (Mo), Loiano (Bo), Savignano sul Panaro (Mo) e Bazzano (Bo) – e online sulla piattaforma docacasa.it.

Un giro intorno al mondo attraverso 19 documentari: torna il Concorso internazionale per film dedicati al racconto del territorio con grandi anteprime internazionali, eventi speciali e incontri.

19 film documentari in concorso provenienti da ogni parte del mondo, molti dei quali già premiati in grandi festival cinematografici, con un’anteprima europea e cinque anteprime italiane; un evento speciale martedì 15 novembre alle 16,30 al DAMSLAB in cui approfondire con Paolo Fresu la straordinaria avventura di 35 anni di festival jazz di Berchidda e il lavoro a più mani di Gianfranco Cabiddu, Michele Mellara, Alessandro Rossi e Home Movies sugli archivi per farne un film e riflettere sugli archivi come strumenti per il racconto del territorio; tanti incontri con gli autori e gli immancabili momenti conviviali costituiscono il ricco programma della nona edizione del festival.

Anche quest’anno sono tanti gli sguardi e i diversi stili di racconto e luoghi offerti dalle opere in concorso: da un Iran in cui una giovane donna cerca faticosamente la propria strada, dividendosi tra la città e una campagna remota in cui la tradizione ha il dolce suono della musica, alla Toscana dei pastori emigrati dalla Sardegna; dalla montagna di Mario Rigoni Stern alla Cina del triangolo d’oro; dai boschi di castagno da preservare alla Romagna del liscio; dall’agricoltura in Congo alle storie di chi resta in un Abruzzo interno che si spopola, fino a un road movie in autobus dalla Germania al Mali e molto altro ancora, in una selezione che dà conto di come sempre di più il linguaggio del documentario abbia allargato i propri confini.

Nel complesso, un ampio e variegato programma che sarà valutato da una giuria internazionale, quest’anno presieduta da Leena Pasanen già direttrice dell’European Documentary Network, del DOK Leipzig e di Biografilm Festival, e composta da Gianfranco Cabiddu, regista e sceneggiatore, Michele Manzolini, regista ed esperto di cinema d’archivio, Enza Negroni, regista e presidente DER-Documentaristi Emilia-Romagna e Marco Cucco, Docente DAR-Università di Bologna.

E come sempre tanti i premi in palio. Oltre ai due premi assegnati dalla giuria internazionale – premio di 2.000 Euro MENTE LOCALE Visione globale al miglior documentario del concorso; il nuovo premio di 1.000 Euro MENTE LOCALE Visioni d’archivio al documentario che ha saputo valorizzare maggiormente l’uso di materiale d’archivio – i premi di 500 Euro ciascuno assegnati dal Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano e dal Consorzio della Bonifica Renana; il premio del valore di 2.000 Euro SAYONARA FILM per la distribuzione del miglior cortometraggio in concorso e il nuovo premio “Suono e territorio” al regista dell’opera con la miglior colonna sonora, che consiste in un tamburo a cornice realizzato dall’artigiano Gianluca Carta. A questi si aggiungono le menzioni speciali assegnate da tre partner del festival: la Menzione Speciale assegnata dalla giuria di studenti del DAR – Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna; la Menzione speciale assegnata da Touring Club Italiano e quella assegnata dal Segretariato Regionale MiC Emilia-Romagna.

Come sempre il festival affiancherà al Concorso Internazionale una serie di eventi collaterali, a cominciare dalla tavola rotonda di martedì 15 novembre alle 16,30 al DAMSLAB di Bologna, realizzata in collaborazione con il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, dove si parlerà di “Lavorare con gli archivi per il racconto del territorio”, un tema di forte attualità, cui quest’anno il festival dedica anche un premio specifico. Le testimonianze riguarderanno gli archivi fotografici del Touring Club Italiano, partner del festival dal 2016, che conserva una straordinaria documentazione su più di un secolo di storia del territorio del nostro Paese, di cui ci parlerà Tino Mantarro (Qui Touring); il recente progetto dell’archivio multimediale ‘Documentando’, nato per valorizzare e conservare la produzione documentaria italiana, che sarà illustrato da Enza Negroni (DER – Documentaristi Emilia Romagna); e un approfondimento a più voci sui lavori in corso per la realizzazione del documentario ‘Berchidda in Jazz’, prodotto da Mammut Film e basato su 35 anni sull’archivio del Festival di Berchidda:  ne discuteranno Paolo Fresu, ideatore e direttore artistico del festival, che racconterà il progetto con i registi Gianfranco CabidduMichele Mellara e Alessandro Rossi.

A seguire, mercoledì 16 novembre, la programmazione si apre alle 17 con una tavola rotonda online su docacasa.it e sulla pagina Facebook del festival, con tutti gli autori in concorso.

Infine, domenica 20 novembre alle 11 alla Sala dei Contrari della Rocca di Vignola si svolgerà la consueta cerimonia di premiazione, seguita da un momento conviviale con autori, giurati, partner e amici del festival in un luogo speciale: Palazzo Barozzi, un gioiello rinascimentale da scoprire. Nel corso della premiazione, ci sarà anche un’esibizione di Gianluca Carta, musicista e costruttore di tamburi a cornice e la visione in anteprima del video promozionale San Giovanni in Persiceto-Una terra da scoprire realizzato nell’ambito del progetto di Emilbanca Grand Tour con la partecipazione del protagonista Stefano Bicocchi in arte Vito. Tutti i film vincitori saranno poi disponibili nel pomeriggio dalle 15,30 alla Sala dei Contrari della Rocca di Vignola.

Anche quest’anno il festival non rinuncerà alla formula online che nei due anni precedenti lo ha fatto scoprire a un pubblico nuovo e lontano dal territorio emiliano, e quindi i film saranno visibili in streaming sulla piattaforma docacasa.it alla pagina https://festivalmentelocale.docacasa.it il giorno dopo la proiezione in sala a partire dalle ore 10.00.

Tutte le proiezioni sia in sala sia online sono gratuite.

Mente Locale – Visioni sul territorio IX edizione. Il Concorso

 Entrando nel vivo della programmazione, il concorso si apre mercoledì 16 novembre (ore 20.30) al Cinemax di Bazzano con tre proiezioni: Akouchetame un cortometraggio di Federico Francioni e Gael de Fournas, in cui una giovane donna marocchina perdendo suo padre perde il territorio che ha plasmato la sua identità; a seguire In light di Alice Fassi, cortometraggio sulla Fratellanza Bianca Universale e il rito annuale ai Sette Laghi di Rila in Bulgaria per celebrare il nuovo anno spirituale. Chiude la serata un lavoro sulla Sardegna, Transumanze di Andrea Mura, che racconta la grande migrazione dei pastori sardi in Toscana degli anni ’60 una storia italiana poco conosciuta di lavoro, conflitti sociali ed emancipazione nel passaggio dalla mezzadria all’industrializzazione. Al termine della serata un brindisi all’avvio del festival con degustazione di prodotti sardi.

Giovedì 17 novembre la programmazione si apre alle 10 del mattino con la visione disponibile solo in streaming dell’anteprima italiana di Nowhere People del regista e produttore cinese Zhandong Ma, un kolossal documentario girato in 16 anni, tra il 2005 e il 2020, che restituisce immagini e condizioni di vita del Triangolo d’Oro e dei suoi abitanti, nell’era post oppio. Il film sarà disponibile in streaming sulla piattaforma docacasa.it dalle ore 10.00 del 17 novembre fino alle ore 10.00 del 20 novembre.

Al Cinema Bristol di Savignano sul Panaro (ore 19.00), le proiezioni si aprono con La moda del liscio della regista e produttrice Alessandra Stefani, fondatrice di Scarabeo Entertainment, un racconto corale popolato di grandi e piccoli personaggi, che indaga la storia e l’epica di questo genere musicale e culturale della Romagna. Segue l’anteprima italiana di It’s just another Dragon dell’ungherese Taymour Boulos, un breve dialogo poetico tra due narratori, un libanese e una ungherese, sul viaggiare, e su come le storie ci possono salvare. Si prosegue con l’anteprima europea di Song of the wind di Soudabeh Beizaei, grande attrice di film di finzione iraniana (protagonista di A Man of Integrity premio della giuria al Festival di Cannes del 2017), qui al suo esordio nella regia documentaria, con un lavoro che ci trasporta in un Iran di pochi mesi prima delle proteste che oggi lo infiammano, in cui una giovane donna appassionata di musica non si piega alle regole della società in cui vive e decide di seguire il Maestro Taher Yarveisy, suonatore di tanbur, lo strumento tradizionale dedicato ai canti sacri. Conclude la serata uno documento straordinario, Silence on the riverside di Igor Galuk, autore già vincitore di una precedente edizione del festival, che rievoca un territorio e una storia dimenticata dell’Argentina della dittatura, l’ultima cronaca dello scrittore argentino Haroldo Conti, pubblicata nell’aprile del 1976, un mese prima del suo rapimento e scomparsa.

Venerdì 17 novembre (ore 20.30), ci si sposta allo storico Cinema Vittoria di Loiano con le proiezioni di due corti in anteprima italianaThe face of a city di Farhad Pakdel, sulle storie di quattro famiglie iraniane che emigrano in Canada e della città che si lasciano alle spalle e Perpetual becoming di Bill Kinder, regista indipendente e produttore, alla Pixar per 18 anni, che qui crea un’incantevole partitura elettronica che immerge lo spettatore in una meditazione visiva sulla Sierra Nevada. Chiude la serata l’intenso Il Sergente dell’Altopiano – la storia di Mario Rigoni Stern un documentario di Tommaso Brugin e Federico Massa che ripercorre la vita del famoso scrittore asiaghese attraverso testimonianze e riflessioni dell’autore stesso e di chi ha incrociato i suoi passi, rendendo omaggio al suo legame con il territorio e la natura.

Sabato 19 novembre il festival approda al Teatro Fabbri di Vignola, per il rush finale del concorso. Le proiezioni si aprono alle 14.30 con The Sower of Stars (El sembrador de estrellas) di Lois Patiño, un poetico viaggi nella notte di Tokyo per sovrapporre immagini e rimandare a uno spazio altrettanto indefinibile, il cui gioco di luci al neon e di scintillii in dissolvenza rimanda a molteplici immaginari. A seguire Amuka di Antonio Spanò, sulle vicende di alcuni agricoltori congolesi che si uniscono in cooperative e in altre forme di collaborazione per riuscire a portare i lori prodotti sui mercati. Alle 16.15 arriva Veil di Irene Felici, che esplora il particolare territorio del convento di clausura, già miglior documentario all’ultimo MATIFF – Matera International Film Festival e menzione speciale al Christian Georgia Film Online 2022. È invece un viaggio al confine del cinema documentario Sacro moderno opera prima di Lorenzo Pallotta, che racconta l’Italia delle zone interne, dei borghi sperduti, della provincia più impervia e isolata che contribuisce a definire l’identità del nostro Paese. A seguire il corto in anteprima italiana di Elisa Baccolo, Anaklia, storia della grossa speculazione edilizia fatta ad Anaklia, una città di nuova costruzione affacciata sul Mar Nero, al confine con l’Abkhazia, che doveva diventare una delle principali località turistiche della Georgia. Si torna in Italia con Dove nuotano i caprioli il documentario di Maria Conte, sulle vicende di Vallesella di Cadore, dove a metà del Novecento si sacrifica il fiume Piave-Boite-Vajont a favore dell’ammodernamento del Paese, secondo un progetto che sarà insieme strategico e drammatico e che trasformerà il territorio circostante in un paesaggio idroelettrico. L’ultimo slot di documentari parte alle 19.30 con la proiezione del poetico Innesti di Sandro Bozzolo, già vincitore di una menzione speciale all’ultimo Visioni dal mondo, è la storia della straordinaria battaglia, silenziosa, per recuperare i castagneti secolari e la loro tradizione, nel borgo piemontese di Viola Castello. La proiezioni si concludono alle 21 con l’incredibile The Yellow Queen un road movie di Lucio Arisci, da Colonia alla capitale del Mali, Bamako, a bordo di un bus giallo, sulle rotte di un inaspettato commercio solidale, sotterraneo e semiclandestino.

Il festival Mente Locale – Visioni sul territorio 2022 è ideato e organizzato da CARTA|BIANCA con il contributo di: Regione Emilia-Romagna, Città di Vignola (MO), Comune di Valsamoggia (BO), Emil Banca, Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano, Consorzio della Bonifica Renana, Consorzio Tutela Lambrusco DOC.

Taxidrivers Media partner

Registrati per ricevere la nostra Newsletter con tutti gli aggiornamenti dall'industria del cinema e dell'audiovisivo.