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In blu-ray la De Palma Film Collection

Midnight Classics lancia in limited edition blu-ray la De Palma Film Collection.

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Koch Media sforna all’interno della propria collana Midnight Classics il cofanetto in limited edition blu-ray De Palma Film Collection. Un cofanetto costituito da tre dischi e comprendente, inoltre, un boklet e due card da collezione raffiguranti le locandine originali di Vestito per uccidere e Blow out. Perché, rimasterizzati in alta definizione, sono questi i due titoli appartenenti alla filmografia di Brian De Palma presentati in questo caso in versione integrale. Titoli riposti, chiaramente, ciascuno in un disco, mentre il terzo ospita il documentario intitolato De Palma.

 

Vestito per uccidere (1980)

Nancy Allen veste i panni di una prostituta ingiustamente accusata dell’omicidio della cliente di un noto psichiatra interpretato da Michael Caine. Ed è una Angie Dickinson che si cimenta, controfigurata, anche in una sequenza erotica sotto la doccia decisamente audace ad incarnare la vittima. Mentre il figlio di lei, dal volto del Keith Gordon poi visto nel kinghiano Christine – La macchina infernale, è l’unico che crede alla protagonista. Del resto, a proposito di audacia il film non lascia certo a desiderare, tra un amplesso in taxi e una sanguinosa aggressione in ascensore.  Man mano che una misteriosa figura femminile si aggira minacciosa e che la lunga sequenza in metropolitana rievoca chiaramente l’atmosfera de Il giustiziere della notte.

Sebbene, con incluso nel mucchio un doppio finale, sia in maniera evidente alla lezione del Dario Argento anni Settanta che si rifà De Palma.

Il quale, sfruttata una prima atipica mezz’ora di visione dai dialoghi ridotti all’osso, non evita i consueti virtuosismi tecnici. Dall’uso dello split screen all’inquadratura a piombo nella clinica psichiatrica, al centro di una sequenza in omaggio a Frenzy di Alfred Hitchcock. Fino a tirare coraggiosamente in ballo un discorso sulla transessualità che oggi, nel “politicamente corretto” XXI secolo, farebbe impallidire chiunque. Con una ricca sezione extra spaziante da quarantaquattro minuti di documentario sul film ad interviste a Gordon, la Allen, la Dickinson e il produttore George Litto. Più il trailer e una conversazione con De Palma, la Allen e Gordon riguardante gli interventi censori. Per concludere proprio con una featurette di confronto tra la versione integrale della pellicola e quella televisiva edulcorata.

 

Blow out (1981)

Cinque anni dopo Carrie – Lo sguardo di Satana, dello stesso De Palma, John Travolta e Nancy Allen tornano a recitare insieme. Lui è un tecnico cinematografico del suono che registra accidentalmente la prova secondo cui un incidente stradale era in realtà un omicidio premeditato. Incidente che ha coinvolto un candidato alle presidenziali e dal quale riesce a trarre in salvo, appunto, la donna. Per poi trovarsi ad indagare da solo sul caso, essendo stato in passato un poliziotto e non riuscendo ad ottenere consensi dalle autorità. Perché, con una memorabile apertura a base di soggettiva ansimante per scimmiottare gli slasher movie, siamo nell’ambito del giallo di taglio complottista.

Con uno strangolatore coinvolto nella faccenda e un titolo che richiama non poco alla memoria quello di Blow-up di Michelangelo Antonioni.

Anche se è come al solito la Settima arte di Hitchcock a rappresentare per il regista la principale fonte d’ispirazione. Nel corso di una coinvolgente operazione comprendente nel cast anche il grandissimo John Lithgow. Una coinvolgente operazione tra le cui maggiormente memorabili sequenze rientrano di sicuro quella piuttosto tesa del bagno pubblico e la lunga e spettacolare corsa pre-epilogo. Prima del malinconico finale cui giovano particolarmente le efficaci musiche di Pino Donaggio. Tra l’altro intervistato nella sezione riservata ai contenuti speciali, piuttosto corposa. Infatti, abbiamo il cineasta Noah Baumbach che conversa con De Palma, più due interviste alla Allen e una a Garrett Brown, inventore della steadicam. Senza contare il trailer e due diverse featurette in cui il sopra menzionato Litto e il direttore della fotografia Vilmos Zsigmond parlano del film.

 

De Palma (2016)

Un blu-ray, questo terzo, che finisce un po’ per rappresentare la ciliegina sulla torta della imperdibile De Palma Film Collection. Perché, entrambi in versione originale sottotitolata in italiano, dispensa due lavori inediti nel nostro mercato dell’home video. Il primo, intitolato, appunto, De Palma è un documentario firmato da Noah Baumbach e Jake Paltrow. Circa un’ora e quarantacinque minuti di colloquio aperto con colui che ci ha regalato, tra gli altri, The untouchables – Gli intoccabili e Il fantasma del palcoscenico. Circa un’ora e quarantacinque per andare alla scoperta dei suoi esordi, della sua tecnica e della genesi dei suoi lungometraggi. Dalle prime commedie di fine anni Sessanta al thriller Passion, del 2012, con Noomi Rapace e Rachel McAdams.

Mentre in immagini di repertorio possiamo vedere, tra gli altri, il collega Steven Spielberg giovanissimo e l’attrice Sissy Spacek.

Come pure lo starwarsiano Mark Hamill, Amy Irving e Kurt Russell. E, a proposito di esordi, è proprio a quel periodo che appartiene l’altra opera contenuta nel disco come extra. Ovvero Murder à la mod, lungometraggio sperimentale che il buon De Palma concepì nel 1967. Lungometraggio che, girato in bianco e nero, risente sicuramente dell’influenza del maestro della Nouvelle Vague Jean-Luc Godard. Un bizzarro e originale mix di commedia, momenti che omaggiano il muto e risvolti dal sapore addirittura horror. Per meno di un’ora e venti totale che, comunque, già lascia avvertire alcuni aspetti della mano registica depalmiana. Un disco, questo, che si rivela dunque un vero e proprio valore aggiunto alla De Palma Film Collection. Disponibile in esclusiva nello store FanFactory (https://fanfactory.shop/).

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