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Bellaria Film Festival

‘Una Claustrocinefilia’ in anteprima al Bellaria Film Festival

Il film è presentato nella sezione Premio Gabbiano

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claustrocinefilia

“In un discorso, pare, la prima frase è sempre la più difficile. E dunque l’ho già alle mie spalle” è il trucchetto rompi-ghiaccio della grandissima poetessa Wisława Szymborska, con cui potrebbe iniziare questo articolo. Perché come sottolinea il regista Alessandro Aniballi in una scena del film “quando da piccolo vidi il testamento del dottor Mabuse me ne innamorai ma non so spiegare il perché”,  allo stesso modo, vedendo questo film, ce ne si innamora, ma non si spiega bene come.

Perché Una Claustrocinefilia, in anteprima mondiale al Bellaria Film Festival nella sezione Premio Gabbiano, è un film che scardina ogni forma e logica di conformismo cinematografico moderno, dal punto di vista tecnico ma soprattutto narrativo, e lo fa in maniera genuina, sincera, senza mostrare i bicipiti della cinepresa e senza astuzie di sorta.

È un film così semplice da risultare complesso, così complesso da risultare geniale. E l’architrave su cui tutto si regge è pensato a partire da un amore incondizionato per il cinema, un amore che è anche follia, ossessione e malattia, dalle quali il regista però non sembra affatto voler guarire e nemmeno in grado di farlo. Una claustrocinefilia è cinema che parla di cinema, dentro il cinema, attraverso il cinema e per il cinema. Ma per il regista il cinema è vita, e così contenuto e contenitore filmico diventano l’unico espediente possibile per raccontare e raccontarsi, in maniera scanzonata e irriverente, senza prendersi mai troppo sul serio. Una nota nostalgica, sempre puntuale e introspettiva, accompagna il film nella sua più complessa e complessiva composizione, creando una sinfonia di parole e immagini che ci ricordano che alle volte il cinema è l’unico modo che abbiamo per imparare ad amare noi stessi.

Ti diranno tante cose sulla tecnica. Tu non dargli retta. Tu racconta la storia come racconteresti una barzelletta o un fatto ad un amico. Racconta come racconteresti con la macchina da scrivere o col pennello. Racconta, senza pensare a tutta la complicazione di questa macchinona. Se sei narratore racconterai bene, se non hai talento per raccontare, tutta la tecnica del mondo non ti servirà a niente. Non esiste altra regola che la libertà di raccontare”  (Federico Fellini).

Bellaria Film Festival Day 1

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Il film è in presentato nella sezione Premio Gabbiano

  • Anno: 2022
  • Durata: 84'
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Alessandro Aniballi