fbpx
Connect with us

FUTURE FILM FESTIVAL

‘Lamya’s Poem’ – la crudeltà della guerra in Siria vista dagli occhi di una bambina

Arriva a Modena e Bologna, in concorso alla Ventunesima edizione del Future Film Festival, Lamya's Poem di Alexander Kronemer. Film animato che racconta con magica delicatezza l'esodo dei migranti Siriani verso l'Europa.

Publicato

il

Lamya's Poem

Il Future Film Festival è da anni un punto di riferimento a livello mondiale ed è ora entrato nel vivo, Lamya’s Poem è in concorso nella sezione ‘Lungometraggi’.

La difficoltà più grande nel raccontare storie importanti è saperne rendere giustizia. Lamya’s Poem mostra il volto più drammatico della guerra in Siria e forse delle guerre in generale, ovvero il lato umano, delle persone che con il conflitto non hanno nulla a che fare e dal quale cercano di fuggire anche rinunciando a tutto ciò che possiedono.

Tra passato e presente.

Il film racconta di una bambina che vive durante la guerra in Siria. Lamya, come tante, sta scappando dalla catastrofe umanitaria del suo paese. Mentre il suo viaggio straziante continua, inizia a sentire un legame sempre più forte con il libro di poesie di Rumi, la storia magica di un poeta persiano vissuto nel XIII secolo. Giovane rifugiato di guerra, Rumi deve trovare una nuova casa. La sua ricerca incrocia nel tempo e nello spazio la storia di Lamya, in un viaggio onirico tra cruda realtà e innocente fantasia.

Una ‘fiaba’ drammatica.

Il regista Alexander Kronemer ha dedicato buona parte della sua carriera a raccontare il conflitto mediorientale con testi, articoli e documentari volti a far luce su uno dei capitoli più bui della storia contemporanea. Lamya’s Poem è la sua opera più eclettica: utilizza diverse tecniche di animazione, sia 2D che 3D con fondali pitturati e delicati che contrastano con le curate fisionomie facciali dei protagonisti da cui traspare ogni emozione. I giochi di luce e la componente sonora estremamente elaborata completano l’atmosfera sognante, quasi fiabesca, del film. 

Lamya's Poem

Ma la cosa che rende unico Lamya’s Poem è l’intreccio tra la storia della protagonista, una bambina che vive sola con la madre in un quartiere di Aleppo nel 2016, e le vicende di DJalal, il soggetto principale nei racconti di Rumi, uno scrittore Persiano vissuto intorno al 1200. Lamya vede nella lettura una scappatoia dalla realtà; quando dorme sogna di parlare con Djalal e di esplorare il deserto, ma gli spari e le bombe sganciate dai caccia militari, che lei immagina come mostri da un altro pianeta, interrompono l’illusione, riportando la bambina in un mondo troppo crudele per essere vero.

La forza della narrazione.

Quella di Lamya’s Poem a un primo sguardo può sembrare una storia già vista, ma con il passare dei minuti ci si rende conto di come non sia affatto così. Gli espedienti narrativi e visivi che lo studio ha utilizzato, tra cui la già citata mescolanza di stili d’animazione, lo rendono un prodotto apprezzabile ed educativo, soprattutto agli occhi di un bambino che comprende poco l’entità della guerra in Siria. 

“l’odio non ferma l’odio, aiuta solo ad alimentarlo”

Il Future Film Festival promuove opere a loro modo educative e sensibili ai drammi attuali. Produzioni indipendenti curate e intime che possano toccare i sentimenti dello spettatore e portare alla luce la realtà. Nonostante alcuni trascurabili difetti, Lamya’s Poem di Alexander Kronemer è un colpo al cuore.

Registrati per ricevere la nostra Newsletter con tutti gli aggiornamenti dall'industria del cinema e dell'audiovisivo.

Lamya's Poem

  • Anno: 2021
  • Durata: 88'
  • Distribuzione: WestEnd Films
  • Genere: Animazione, Drammatico
  • Nazionalita: Stati Uniti, Canada
  • Regia: Alexander Kronemer