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REVIEWS

‘The Day is Over’, lo struggente film di Qi Rui in concorso al Torino Film Festival

The Day is Over, esordio di Qi Rui, è un film lirico e struggente, sull'infanzia perduta di tre ragazze della provincia cinese. In concorso al Torino Film Festival.

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The Day is Over di Qi Rui

Opera prima di Qi Rui e presentato in concorso alla 39° edizione del Torino Film Festival, The Day is Over conduce nella provincia cinese, dove il distacco diventa una presenza assordante. Un film dolente e di un’estrema cupezza, che accresce fino a contaminare la leggerezza dell’infanzia.

The Day is Over: la trama

Tra le montagne della Cina, in un villaggio rurale, abita la dodicenne Zhang Jiaxing. Dopo essere stata accusata di furto dai compagni di scuola, instaura un forte rapporto con altre tre ragazzine, diventando inseparabili. Insieme vagabondano da mattina a sera tra le strade e nella natura limitrofa, tentando di reagire con il legame che le unisce a un’esistenza che sin dalla tenera età diventa tortuosa. Tentano così di racimolare i soldi che consentirebbero il viaggio verso Shenzhen, alla ricerca dei loro genitori.

Gli abissi dell’infanzia

Per il suo lungometraggio d’esordio, Qi Rui sceglie come teatro un remoto villaggio cinese, isolato tra le montagne, in cui la vita sembra scorrere in modo avulso dal resto della società. Viene quasi da pensare, con le dovute proporzioni e le ovvie differenze, a Las Hurdes di Buñuel, per l’accesso di The Day is Over a una dimensione altra del contemporaneo. In un contesto dove i soldi sono un miraggio e in cui i bambini vengono abbandonati nel paese dai genitori, che decidono di trasferirsi nelle grandi città recidendo ogni contatto e cambiando persino il numero di telefono. Coloro che rimangono sono per lo più sordidi usurai, presidi scolastici insofferenti e contadini astiosi. La provincia e la campagna non sono più, dunque, rifugi cullati dai nuclei familiari e dal collettivo, ma terre stagnanti in cui l’attesa e l’individualismo imperano. Rimanenze dell’urbanizzazione.

The Day is Over di Qi Rui

Tuttavia, la giovane Zhang Jiaxing reagisce caparbiamente alle avversità, trascinando la sua valigia per boschi e torrenti con l’intenzione di stabilirsi nella propria casa che trova occupata dagli zii e opponendosi alle accuse dei compagni e all’inerzia del preside. Affronta le sfide con la determinata leggerezza dell’infanzia, facendosi forza con l’amicizia che la lega alle tre amiche, unite da un medesimo destino. Nonostante la tenera età, si sentono soffocare dal ristagno esistenziale che ammanta la vita nel paese e che intrappola il loro futuro. L’unica soluzione è la fuga, agire per una liberazione spirituale, ancor più che fisica. E questa consapevolezza cresce con l’andamento del film, portando le ragazze a confrontarsi con temi di una portata spaventosa e a meditare il viaggio verso la città, alla ricerca dei genitori. Un viaggio che appare, però, impossibile, in quella forma.

The Day is Over è un film in cui a far da protagonisti sono anche i distacchi e le assenze. Le figure dei genitori e della città, mai visibili, aleggiano costantemente e gettano le loro ombre. Tanto quanto la mancanza dei soldi, apparentemente l’unico mezzo per un riscatto. La costante presenza della natura, motivo ricorrente, si avvicenda come un personaggio aggiuntivo, un’invocazione silente. Specchio del candore delle protagoniste, eclissato sempre più da una società in cui la frattura generazionale, la solitudine e l’individualismo dilaganti compromettono il presente e minano il futuro. Nonostante la struggente osservazione, l’esordio di Qi Rui mantiene uno spirito elegiaco, accompagnando l’infanzia e le scelte dei personaggi con un tenero e intimo sguardo, che rimane tale anche nel commovente finale.

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The Day is Over

  • Anno: 2021
  • Durata: 103'
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Cina
  • Regia: Qi Rui