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‘Fiori’ il cortometraggio di Kristian Xipolias al RIFF 2021

Uno sguardo sulla società contemporanea

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fiori

Presentato al RIFF 2021, Fiori è un cortometraggio di Kristian Xipolias. Protagonista principale, Mario Bois, interprete per i fratelli Taviani di Una questione privata.

Fiori la trama

Storia minima ma interessante quella che racconta il corto. Manfredi è un uomo disoccupato e senza apparenti prospettive. Legato alla madre da un rapporto connotato da una marcata sentimentalità, Manfredi festeggia i suoi quarant’ anni in casa con lei, soffiando le candeline sotto lo sguardo amorevole della donna.

In giacca e cravatta si prepara per un colloquio di lavoro come delivery in bicicletta e compie un gesto irragionevole, rubando la bici del vicino di casa.

Attraverso quel lavoro fatto di incontri fugaci e occasionali , verrà alla luce la solitudine desolante  della società contemporanea.

Manfredi subisce le conseguenze di un modello sociale deleterio. Il suo personaggio vive gli stessi problemi di gran parte della popolazione italiana e non solo. Tenta con tutte le sue forze un cambiamento che però fallisce.

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Storie di tutti i giorni

Cosa farebbe Antonio Ricci (protagonista del film Ladri di biciclette) nell’Italia del 2021?

Una riflessione su quella che è la società di oggi: questa la sintesi del messaggio lanciato dal corto di Kristian Xipolias che, come da lui dichiarato, molto deve alla poetica neorealista e (in chiave più contemporanea) a quella di Ken Loach, Pedro Costa, Abbas Kiarostami e dei fratelli Dardenne.

Uno sguardo che nasce dopo un attento lavoro di osservazione, compiuto dal regista tra il 2018 e il 2020, di un mondo venuto ora alla ribalta soprattutto  nella nuova era del Covid19: il mondo dei riders.

Una post produzione quella di Fiori che ha viaggiato tra Italia-Estonia-Portogallo con Enrico Giovannonne (montaggio) Gabriel Solis (sound design and mix) Stefano Angaramo, Simone Pollino (sound editors) Jacopo Meneghin (color correction).

Se da una parte il corto vuol essere un dichiarato omaggio al Ladro di biciclette di De Sica, straordinaria espressione neorealista di una società alla disperata ricerca di dignità, dall’altra offre una spietata fotografia dell’approssimazione occupazionale di un Oggi allo sbando.

Xipolias mostra il quotidiano, attraverso la consegna di fiori che mostrano e raccontano storie umane, accennando ad esistenze appena sfiorate, ad anime incontrate di passaggio, nel caos  frenetico della contemporaneità.

Contemporanea è anche l’ambientazione scelta, tra case popolari, fabbriche in disuso, squallidi luoghi che riflettono la desolazione del fallimento economico.

Come in De Sica, anche qui la bicicletta diventa subito metafora di avanzamento sociale e di riscatto, un tentativo di sopravvivenza e di crescita non supportato però dalla società, ostile e poco solidale, che vive attorno a Manfredi. La famiglia resta sullo sfondo, quale grembo ancestrale di mancata crescita, estremizzazione della situazione da cui molti non riescono a separarsi.

Xipolias è un giovane regista italo-greco che da dieci anni vive a Torino. La sua passione per il cinema, e in particolar modo per la regia, nasce dalla necessità personale di trovare un modo di raccontare storie attraverso le immagini. «In particolare, dare voce alle storie di tutte quelle persone che passano inosservate nella vita quotidiana e raccontare così l’avventura umana».

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  • Anno: 2021
  • Durata: '14
  • Genere: cortometraggio
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