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‘Mio fratello, mia sorella’ la recensione del film di Roberto Capucci

Alessandro Preziosi e Claudia Pandolfi vestono i panni di due fratelli che non si vedono da anni in 'Mio fratello, mia sorella', il secondo lungometraggio diretto da Roberto Capucci disponibile su Netflix dall'8 ottobre.

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Due fratelli completamente diversi in tutto, costretti a vivere sotto lo stesso tetto per volontà del padre scomparso e un nipote schizofrenico. Il secondo lungometraggio di Roberto Capucci, Mio fratello, mia sorella racconta di quanto sia difficile il rapporto con un fratello o una sorella con cui non si è mai riusciti ad andare d’accordo. L’opera, prodotta da Lotus Production è disponibile sul catalogo Netflix dall’8 ottobre.

Mio fratello, mia sorella: la trama

Nik (Alessandro Preziosi) e Tesla (Claudia Pandolfi) sono due fratelli che non si vedono da anni, separati da sempre da incompatibilità caratteriale. Quando il loro padre muore, sono costretti, a causa delle precise volontà testamentarie dell’uomo, a convivere sotto lo stesso tetto, un appartamento situato nel cuore di Roma. Nik, sempre in giro per il mondo, campione di kitesurf, poco incline alle responsabilità e Tesla, madre single di due figli adolescenti, si troveranno ad affrontare i piccoli problemi quotidiani, insieme a Carolina (Ludovica Martino), ragazza sognatrice che spera sempre di vedere sua madre felice accanto a un altro uomo, e Sebastiano (Francesco Cavallo), violoncellista di grande talento, affetto da schizofrenia. Attraverso questa convivenza forzata, i due fratelli arriveranno a conoscersi come non lo hanno mai fatto.

Mio fratello, Mia sorella: il nuovo film Originale Netflix italiano

Una commedia familiare che tratta il difficile tema della schizofrenia

Roberto Capucci aveva esordito come regista nel 2016 con la sua opera prima Ovunque tu sarai. In questo secondo lungometraggio racconta il difficile tema della schizofrenia, attraverso il personaggio di Sebastiano interpretato dall’esordiente Francesco Cavallo, recentemente visto come protagonista de La scuola cattolica. Il giovane attore casertano si cala con grande bravura in un ruolo abbastanza complesso, riuscendo a non farlo mai cadere nel patetico o nella macchietta.

La storia si concentra soprattutto sul rapporto tra i due protagonisti, interpretati dalla coppia Preziosi/Pandolfi, che non riescono a reggere interamente il film, attraverso dialoghi banali e situazioni già viste e riviste.

Mio fratello, mia sorella sarebbe stato perfetto come serie televisiva, sfruttando il piccolo schermo e le possibili puntate per delineare efficacemente la giusta caratterizzazione di ogni singolo personaggio. In questo modo, purtroppo ne esce fuori un prodotto che sottolinea le differenze caratteriali di due fratelli, completamente diversi in tutto, ma con situazioni al limite dell’assurdo, che finiscono con il rendere poco credibile la vicenda.

Ed è un peccato perché il difficile tema della schizofrenia, al centro della vicenda, avrebbe potuto essere sviluppato in maniera diversa, sensibilizzando gli spettatori su un qualcosa che merita tutto il rispetto possibile. E a portare il peso di ciò è il personaggio di Sebastiano che catalizza l’attenzione attraverso la sua condizione. Ma tutto questo non basta.

Mio fratello, mia sorella: recensione del film italiano Netflix

Claudia Pandolfi (La prima cosa bella, Ma cosa ci dice il cervello, Chiamami ancora amore) e Alessandro Preziosi (Femmine contro maschi, Classe Z e Masantonio) riescono egregiamente a calarsi nei panni dei loro personaggi, ma quello che manca è una solida sceneggiatura priva di dialoghi intensi.

Peccato, perché l’idea di fondo era interessante, ma nonostante Capucci dimostri di avere talento come regista, la sua pecca è quella di non aver avuto modo di elaborare una sceneggiatura che sfruttasse appieno le tematiche rappresentate.

Mio fratello, mia sorella è un’opera che avrebbe potuto osare di più e che non convince pienamente lo spettatore, ma che riesce comunque a tratteggiare con grande delicatezza il difficile tema della schizofrenia, riuscendo a far scappare qualche lacrima.

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Mio fratello, mia sorella

  • Anno: 2021
  • Durata: 110'
  • Distribuzione: Netflix
  • Genere: commedia
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Roberto Capucci
  • Data di uscita: 08-October-2021