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FESTIVAL DEI POPOLI

‘Dal pianeta degli umani’ di Giovanni Cioni miglior lungometraggio al Festival dei popoli

Giovanni Cioni, dopo la presenza a Locarno 74, porta il suo ultimo documentario, prodotto dalla torinese Graffiti Doc., al Festival fiorentino

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dal pianeta degli umani

Un coro di rane inizia a narrare una favola. Racconta di una villa fiabesca, un giardino fantastico, un dottore alla ricerca del segreto del ringiovanimento.
Di un confine che sembra invalicabile. Di vita e di morte.

Dal pianeta degli umani è l’ultimo documentario di Giovanni Cioni, classe 1962, nato a Parigi, ma cresciuto tra Bruxelles, Lisbona, Napoli e la Toscana che si è aggiudicato il premio di miglior documentario al Festival dei popoli 2021.
Nel 2017, il regista raggiunge Ventimiglia, per capire meglio la situazione dei migranti bloccati tra il confine italiano e quello francese, e così facendo entra a contatto – quasi involontariamente – con la storia del dottor Voronoff.

La villa di Voronoff e il confine tra la vita e la morte

Serge Voronoff era un chirurgo francese, ebreo, di origine russa.
Negli anni ’20 era diventato una delle figure più rilevanti ed affascinanti d’Europa, grazie alle sue ricerche sull’immortalità, che tentava di raggiungere trapiantando testicoli di scimmie importate dall’Africa sui suoi facoltosi clienti. Il suo obiettivo era quello di creare un essere umano ‘potenziato’.
Il mito di Voronoff cresce quando i primi risultati iniziano ad arrivare, poi il mondo entra in guerra e il chirurgo cade nell’oblio, in maniera talmente repentina che la sua figura inizia a rivestirsi di un’aura quasi leggendaria.

La sua villa, situata in cima ad una scogliera poco distante da Ventimiglia e che gli fu sequestrata in quanto ‘giudeo’, continuò ad offrire rifugio sotto il fascismo a resistenti e profughi. È sulla villa di Voronoff che passa il ‘sentiero della morte’, ultima via di salvezza per i migranti in fuga che cercano di attraversare il confine.

Dal pianeta degli umani: trailer e produzione

Il documentario, scritto e girato da Giovanni Cioni – nel quale è anche voce narrante -, è una produzione che coinvolge Italia, Francia e Belgio. Il montaggio è di Philippe Boucq.

Dal pianeta degli umani è stato prodotto da Enrica Capra e Isabelle Truc, Graffiti Doc, Iota Production e Tag Film con il sostegno di Film Commission Torino PiemontePiemonte Doc Film Fund.

Giovanni Cioni dice del film:

“Questa storia, il luogo dove si svolge (una villa sopra la frontiera, questa frontiera, oggi) sembra proiettare le sue domande sul presente che viviamo. Sul suo futuro anche.  C’è un corto circuito tra la fuga, il timore della persecuzione, della follia omicida – e l’affabulazione di una felicità spensierata in un presente dove negare l’invecchiamento, il dramma del mondo e la morte. In questo eterno presente, dove rinnegare la morte, è la vita che si nega. E questo ha a che fare con muri che si erigono ovunque. Con le frontiere.”

Dal pianeta degli umani è una favola amara in cui il presente e il passato si fondono, in cui oltrepassare il confine metafisico tra vita e morte appariva più semplice di attraversare confini reali, fatti di terra e sangue. Una ricerca di vita eterna che diventa speranza di sopravvivenza.

Il trailer è disponibile sulla pagina di Cineuropa:

Leggi anche: Festival dei popoli 2021: intervista al direttore artistico Alessandro Stellino

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Dal pianeta degli umani

  • Anno: 2021
  • Durata: 80'
  • Genere: Documentario
  • Nazionalita: Italia, Belgio, Francia
  • Regia: Giovanni Cioni