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La recensione di Katla, la sorprendente nuova serie Netflix

L'eruzione del vulcano Katla porta alla luce misteri sepolti e persone scomparse

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Katla è una serie originale Netflix disponibile dal 17 giugno di otto episodi.

Uno dei tanti pregi delle piattaforme in streaming è la creazione di produzioni originali: circostanza che ovviamente porta ad una maggiore libertà produttiva per gli autori e una maggiore fluidità nei generi e nella costruzioni delle storie.

Katla è una produzione originale Netflix, e arricchisce la library di una serie sorprendente: al centro, la violenta eruzione del vulcano subglaciale Katla (realmente esistente), che spinge molti abitanti della vicina cittadina ad evacuare Vik.

Alcuni però restano nelle proprie case, ma come se non bastasse il problema delle ceneri del vulcano, lo scioglimento del ghiaccio in prossimità del vulcano riporta alla luce cose che erano rimaste sepolte da moltissimo tempo, provocando conseguenze imprevedibili e inquietanti.

Katla viene dal nord (e in questo si richiama a Fortitude, con la quale condivide aspetto scenico, colori e passione per il mistery tinto di orrore), e del nord ha i connotati: ed è sorprendente prima di tutto perché è un nordic noir che in pratica è la prima incursione nella fantascienza islandese, prodotto e diretta dal regista islandese Baltasar Kormàkur (autore tra l’altro di Everest, film presentato nel 2015 a Venezia che raccontava la spedizione del 1996 finita in tragedia).

Un autore che ha un enorme pregio, riconoscibilissimo: saper trasformare i paesaggi in protagonista: l’ambientazione lunare, le distese infinite che restituiscono un senso di infinitezza e mistero, un cielo enorme e minaccioso che incombe con la sua immanenza, sono tutti elementi del serial che conquistano l’intero schermo della messa in scena e sorreggono alla perfezione una trama di suggestione palpabile.

Dai ghiacciai sciolti di Katla emerge infatti una donna, Gunhild, ricoperta di cenere e fango come se si fosse fatta strada nel terriccio: dopo di lei, altre persone scomparse (tra cui un bambino morto tre anni prima) si presentano alle porte degli abitanti di Vik, nei quali si scatena ovviamente una diffidenza rinfocolata dalla superstizione di fanatici religiosi cristiani come di chi ancora coltiva credenza pagane.

E proprio come un canto liturgico, il movimento di Katla è ipnotico e alienante mentre le puntate hanno un ritmo lento e ineluttabile: andamento insolito per un thriller, cosa che rende lo show Netflix una delle cose più singolari e affascinanti del recente panorama.

Anche per questo, pure se il meccanismo narrativo diventa poi prevedibile -gli elementi misteriosi della trama costringono i personaggi protagonisti a fare i conti con loro stessi e i loro demoni interiori-, la visione resta affascinante e appassionante, vertiginosa in alcuni segmenti pure se non esente da difetti.

Perché Katla sembra fin troppo preoccupata di costruire un ambiente desolante per sottolineare quanto i suoi protagonisti stiano soffrendo per capire che lungo le otto puntate si perde l’attenzione dello spettatore: perché l’opera rimane spesso incartata su sé stessa e sui suoi misteri, e mentre il ritmo rimane riflessivo e meditabondo per tutti i 50 minuti di ogni puntata, lo spettatore intanto riesce a svelare gli enigmi nascosti nella storia perdendo gradualmente interesse per la serie.

È certamente solo una pecca strutturale e non sostanziale: perché i coraggiosi che hanno la pazienza di arrivare all’ottavo episodio (cosa rara in tempi di binge wacthing sfrenato e consumazione isterica di ogni audiovisivo) scopriranno che ogni cosa ha un suo senso, che esiste un progetto più grande dietro ogni singolo mistero e che persino le scelte estetiche e di ripresa sono un tassello importante per la composizione dell’intero mosaico.

Insomma una conclusione forte e soddisfacente -che nel genere frequentato da Katla, il mistery dai contorni sci-fi, non è una cosa tanto diffusa- che rende la (prima? Unica?) stagione una piccola sicurezza. Da guardare, sicuramente.

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Katla

  • Anno: 2021
  • Durata: 1 stagione, 8 episodi
  • Distribuzione: Netflix
  • Genere: mistery, sci-fi
  • Nazionalita: Islanda
  • Regia: Baltasar Kormàkur
  • Data di uscita: 17-June-2021