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Nudes: la serie sul fenomeno attualissimo del revenge porn

Un fenomeno scottante di cui si parla poco, che Laura Luchetti ha avuto il coraggio di affrontare, stando vicina ai protagonisti

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Nudes, trasmessa dal 20 aprile su RaiPlay, si presenta nel formato di dieci episodi brevi (venti minuti ciascuno). Verrà trasmesso più avanti come un unico film, sempre sulla Rai. La serie Nudes è diretta da Laura Luchetti e prodotta da Riccardo Russo per Bim Produzione, in collaborazione Rai Fiction.  Gli interpreti sono Nicola Maupas, Fotinì Peluso e Anna Agio. 

Nudes la trama

C’è qualcosa che accomuna gli adolescenti di ogni epoca e luogo: la linea d’ombra, quel momento preciso in cui si cambia nell’intimo, da un giorno all’altro e per sempre. Nudes è una serie antologica che racconta di questa linea d’ombra e di quanto sia pericoloso oltrepassarla nel modo sbagliato (RaiPlay)

Laura Luchetti torna a parlare di adolescenti, dopo il successo di Fiore gemello (2019), film rivelazione al Toronto Film Festival  (Menzione d’Onore del Premio della Critica Internazionale FIPRESCI) e al London Film Festival,  e nella shortlist per la candidatura agli European Film Awards.

Il trailer

 

Un tema coraggioso e scottante

Non sono adolescenti in fuga, questa volta, almeno non dalle prevaricazioni degli adulti. Se mai, dalle conseguenze di azioni inconsulte che costeranno tantissimo a chi le ha compiute e, soprattutto, a chi ne è stato vittima. Si parla senza remore di un fenomeno più diffuso di quanto si possa pensare: quello della pornografia in rete, senza il consenso di chi ne è involontariamente protagonista.

Nudes è un progetto a cui tengo molto e che mi dà l’opportunità di raccontare in maniera approfondita e realistica il fenomeno del revenge porn, una realtà giovanile allarmante ed estremamente attuale”, dice del suo film Laura Luchetti.

Nudità in un quotidiano che viene stravolto, ma anche dell’anima. Vittime e persecutori tre ragazzi come tanti: Ada, Sofia e Vittorio.

Le prime inquadrature sono magistralmente dedicate ai giovani ripresi in coppia. E Sei con me? Sì?  è il primo dialogo della serie, dai banchi di un’aula scolastica. Una bella intimità sui questi visi freschi che sembrerebbero escludere del tutto il dramma a venire. E vederli così vicini, affiatati all’interno delle stesse scene, sembra amplificare l’inevitabile distanza tra loro.

Vittorio: la sua storia come un thriller

Nell’incipit di Nudes si sta premiando il risultato di un’iniziativa importante: un concorso per recuperare aree urbane da parte degli studenti. Vittorio è a capo del gruppo vincitore, con il progetto Officina 27, sotto i riflettori prima a scuola, poi anche altrove.

Più delle altre, la sua storia è raccontata con le modalità del thriller. I fatti si ricostruiscono attraverso flash back molto intensi della coscienza di Vittorio. E mentre si precisano ai nostri occhi le sue colpe, aumenta per lui la consapevolezza delle tremende responsabilità, prima negate, poi minimizzate, fino alla piena confessione.

Avevo bevuto dice all’inizio per giustificarsi; alibi purtroppo ripetuto anche nel secondo episodio, e comunque, se pure solo provvisorio, fa male sentire i giovani nascondersi dietro una scusa così banale e vederli bere fino allo stordimento, fino a perdere del tutto la coscienza di sé, solo per essere parte del gruppo.

Sofia

Infatti, all’inizio della serata che tanto male farà a Sofia, lei non vorrebbe bere: ha gli allenamenti l’indomani, ai quali tiene molto. Ma poi cede, e, un po’ brilla un po’ innamorata, il giorno dopo si ritroverà in rete mentre fa l’amore. Le stesse amiche le faranno da scudo contro un mondo esterno che fa male, davvero tanto male, alle vittime di revenge porn.

Il disagio di Sofia, che da incredulità si fa presto disperazione, è raccontato in ordine cronologico, in un crescendo molto avvincente. Sofia ha il viso dolcissimo di Fotinì Peluso, dolcissimo, ma determinato, così come l’abbiamo già vista ne La Compagnia del Cigno e in Cosa sarà. Ne verrà fuori da sola, con le sue sole forze, ma non bisogna illudersi che sia una soluzione adatta a tutte.

Ada

È la più piccola, Ada. Una quattordicenne che vorrebbe dimenticare la sua goffaggine e qualche brufolo di troppo scambiando foto con un ragazzo sconosciuto. Nel giro di pochi giorni la troviamo in un gorgo nel quale s’impantana sempre più. Nasconde la paura dietro un falso sorriso, con la madre l’amica e i professori, e si salva solo a un passo dalla rovina, lasciandoci col fiato sospeso.

Gli adolescenti ritratti da Laura Luchetti

I tre ragazzi descritti da Laura Luchetti hanno vite diverse ed età diverse. Appartengono tutti alla provincia bolognese, i primi due a famiglie alto-borghese (belle case, genitori professionisti), Ada a una realtà familiare più modesta. Perché l’utilizzo sconsiderato della rete è trasversale in queste adolescenze allungate, che iniziano con l’età di Ada, e forse prima, e terminano con quella di Vittorio, ma anche dopo.

La regista non sta lì a giudicarli, ma non assolvere ogni loro comportamento. “La vicinanza ai corpi  dei ragazzi da parte della mdp  esprime la volontà di essergli vicino, di condividerne i gusti musicali, il loro modo di vestire, che per alcuni di loro è lo stesso di quello degli attori. In generale non volevamo che lo sguardo sui personaggi fosse il risultato di un punto di vista adulto ma il risultato di una condivisione con quello degli adolescenti”. Dall’intervista a Laura Luchetti di Carlo Cerofolini

E gli adulti in Nudes?

Eppure anche a loro è rivolta questa serie. Perché non si muovano come i genitori di Vittorio che lo hanno assolto ancor prima di conoscere i fatti. Rapportate alla situazione, le smancerie della madre sono intollerabili, così come il litigio tra lei e il marito.

A loro beneficio, possiamo dire che in tutte e tre le storie gli adulti non sono assenti e noi vorremmo che i ragazzi si confidassero con loro, anziché chiudersi in una solitudine che aggrava il senso di vergogna. Ma se così fosse, non si capirebbe quanto siano davvero affranti i giovani che si aggrovigliano sempre più in colpe il più delle volte non loro, soprattutto le ragazze, in una società che appare ancora misogina all’inverosimile.

La narrazione e lo stile della regista 

Nudes prende spunto dalla serie norvegese che tratta degli stessi drammi adolescenziali. Non la conosciamo, ma possiamo dire che Laura Luchetti ha un tocco tutto suo nella narrazione. I frequenti primi piani con gli sfondi sfocati mettono in risalto le emozioni individuali di Vittorio Sofia e Ada.

I volti sono illuminati con discrezione ed efficacia, ripresi nei loro spazi domestici, o all’aperto, molto spesso al buio.  Tra  Vittorio e Marta, tra Sofia e Tommy,  i tentativi di chiarirsi avvengono  al parco, di sera, a sottolineare gli stati d’animo che hanno loro offuscato la mente, il dispiacere che ha stravolto le loro esistenze.

E i colori: “Abbiamo dedicato tantissimo tempo allo studio  della fotografia e soprattutto all’uso della macchina da presa che doveva spiare, toccare, baciare questi ragazzi; se hai notato la mdp è sempre attaccata ai protagonisti.  Avevo in testa una palette di colori che poi si è manifestata nei tre episodi: Vittorio è il blu,  Sofia l’ocra  Ada il ciclamino.  All’interno di ogni storia ricreare la bolla del personaggio con questo nuance di colore indicava la manifestazione  di un mondo che era solo di quel personaggi”. Ancora dall’intervista di Carlo Cerofolini che ha paragonato la regista a Michel Cimino, nell’inserire i personaggi in ambienti claustrofobici per poi proiettarli all’esterno con improvvise aperture di campo.

Siamo molto curiosi di vedere il prossimo film di Laura Luchetti, La bella estate tratto dal romanzo di Cesare Pavese. È la storia di una sedicenne, Ginia, ambientata però nel 1939. Se pure in un passato ormai lontano, ancora la ricerca dell’identità nell’età incerta dell’adolescenza. Che Laura Luchetti ha saputo restituirci, fin qui, in una maniera molto convincente.

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Nudes

  • Anno: 2020
  • Durata: 10 episodi di venti minuti
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Laura Luchetti
  • Data di uscita: 20-April-2021