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Bad Luck Banging or Loony Porn, la recensione del film di Radu Jude

Con Bad Luck Banging or Loony Porn, film vincitore al Festival di Berlino 2021, Radu Jude realizza una straordinaria e densissima lettura della contemporaneità, su più livelli, mischiando tragedia e farsa

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film vincitore berlinale

Bad Luck Banging or Loony Porn, vincitore dell’Orso d’oro al Festival di Berlino del 2021, testimonia il prolungato periodo aureo del cinema rumeno, che prosegue ormai da molti anni in una fervida vitalità. Dopo aver osservato, scomposto ed indagato il passato del proprio paese, ancora recente ed influente, nel precedente Uppercase Print, Radu Jude prosegue la sua lettura concentrandosi questa volta sulla più stretta contemporaneità. Partendo dai temi del revenge porn, quanto mai attuale anche in Italia, e della sessualità, Jude mette in scena le ipocrisie della società occidentale riflettendo sul concetto di oscenità e rimarcando le crepe della libera democrazia in cui presumibilmente viviamo.

Il film sarà disponibile dal 16 aprile sulla piattaforma MioCinema, distribuito da Lucky Red.

Bad Luck Banging or Loony Porn

Trama di Bad Luck Banging or Loony Porn

Il video di un rapporto sessuale tra un’insegnante e il marito diventa virale e viene visto da colleghi e alunni. La donna si trova al centro di uno scandalo e il suo ruolo scolastico è posto fortemente in bilico. I genitori richiedono un incontro, di fatto trasformatosi in processo, per valutare l’accaduto e decidere le sorti dell’insegnante.

Le ipocrisie del regime democratico

In un articolo pubblicato il 9 dicembre 1973 sul Corriere della Sera, Pier Paolo Pasolini condannava senza mezzi termini la società dei consumi contemporanea. Additava una totalitarizzazione del regime democratico ancor più efficace di quella del fascismo, in quanto più subdola ed omologante. Arrivò a dire che: “Si può dunque affermare che la «tolleranza» della ideologia edonistica voluta dal nuovo potere, è la peggiore delle repressioni della storia umana.“, indicando la rivoluzione delle infrastrutture e la rivoluzione del sistema d’informazione come due delle cause. Radu Jude sembra partire da questo esatto concetto, quantomeno nei suoi ultimi due film, applicandolo al passato e al presente del suo paese, la Romania, ma formulando una lettura satirica consona a gran parte del mondo occidentale.

Nel film precedente, Uppercase Print, presentato anch’esso alla Berlinale, l’attenzione si posava sulla Romania del 1981, durante il regime comunista di Ceaușescu, ponendo al centro del racconto l’impossibilità dell’espressione di dissenso e l’informazione, tra falso e vero, realtà e rappresentazione. L’amaro finale, accompagnato da immagini che compiono un salto fino al presente mostrando il panorama urbano caotico, in continua costruzione e avvolto da insegne e cartelloni pubblicitari internazionali, lascia la sensazione che tra il regime passato e l’evoluzione democratica, poco o niente sia cambiato.

Bad Luck Banging or Loony Porn

Bad Luck Banging or Loony Porn trae origine in quel finale e in quelle immagini urbane in particolare, formando un vero e proprio dittico e concentrandosi sulla seconda parte dell’osservazione, la contemporaneità. L’espressione del dissenso si tramuta nell’espressione sessuale, pensiero e libertà repressi in modo non dissimile, e l’informazione rimane nel suo ruolo centrale. Ecco dunque le rivoluzioni delle infrastrutture e del sistema d’informazione a cui faceva riferimento Pasolini. La sessualità è forse l’esempio massimo di libertà sia mentale che fisica, avversata e repressa dai regimi e utilizzata sia per esemplificare le dinamiche di potere, torniamo di nuovo al regista e scrittore bolognese, che come atto rivoluzionario. Il film si lega alla cronaca più trasversale, ricordiamo episodi praticamente identici a quello narrato anche in Italia, e mostra le ipocrisie più profonde, la lotta moralistica e la ricerca dell’oscenità che si celano dietro le false tolleranze e aperture della società democratica.

Jude non limita il suo lavoro di osservazione e rappresentazione al tema e al racconto, racchiuso nell’essenzialità. Parte infatti da uno sguardo quasi documentaristico per astrarlo e mescolarlo con gli elementi della satira e del surreale. Ma ancor più lavora sull’immagine, su ciò che nasconde al suo interno e sul rapporto tra significato e significante. Lo straniamento brechtiano, citato anche direttamente nel film, e la manipolazione godardiana dialogano tra loro ed è proprio da questa correlazione che il cinema di Jude trova la sua massima forza, in una stratificazione teorica e cinematografica tutt’altro che comune.

Bad Luck Banging or Loony Porn è suddiviso in tre atti distinti e quasi autonomi, intitolati “Strada a senso unico”, “Breve dizionario di aneddoti, segni e prodigi” e “Prassi e allusioni (sitcom)”. Sono anticipati da un prologo in cui viene mostrato il video porno incriminato che vede protagonista l’insegnante, senza censure, in un atto al tempo stesso normalizzatore e provocatorio. Nella prima delle tre parti Jude segue la protagonista tra le vie della città, in un vero e proprio pedinamento, quasi zavattiniano. Un momento di pura osservazione urbana in cui la camera, che si tiene spesso in lontananza, segue il movimento dell’insegnante come pretesto per soffermarsi sulla vita e sullo sviluppo sociale. Le strade dominate da insegne, cartelloni pubblicitari, catene di negozi globalizzati rendono difficile dinstinguere la città da qualsiasi altra europea. Non-luoghi privati di identità, in cui le persone si muovono costantemente e freneticamente, aggredendosi verbalmente e non solo, nell’individualismo più sfrenato.

Bad Luck Banging or Loony Porn

Fanno la loro comparsa anche SUV invadenti e limousine, a cui poco dopo fa da contraltare un carro funebre dalla forma praticamente identica. Lusso e morte, due facce della stessa medaglia espresse più esplicitamente poco dopo, quando proprio alla parola lusso vengono associate le pellicce. Il primo episodio è dunque una sorta di saggio sullo sguardo, che analizza la società contemporanea tramite panoramiche che ricordano quelle che Stefania Parigi definì “a stazioni”, riferendosi a Pasolini e a quei movimenti di macchina che simulano l’occhio che si sposta da un punto all’altro. Si ritorna di nuovo al regista italiano, alle cui riflessioni sul paesaggio è impossibile non pensare vedendo anche le immagini di enormi palazzoni costruiti nei pressi del verde. Pasolini a cui Jude fa direttamente riferimento, citando un aneddoto sulla lavorazione di Il fiore delle Mille e una notte.

È in questo panorama sociale che vengono attuate repressioni come quella sessuale, portando ad additare, giudicare e condannare una donna per l’atto sessuale, messo in rete senza il suo consenso. Nonostante una falsa tolleranza che passa attraverso immagini e linguaggi sempre più sessualizzati che affollano la vita quotidiana. Nell’intermezzo centrale Jude abbandona solo apparentemente la vicenda narrata per realizzare un’enciclopedia documentaristica, definendo satiricamente alcune parole chiave della società rumena e occidentale tramite immagini. Con questo focus su parole e immagini, i segmenti primari della comunicazione, elenca le ipocrisie, le contraddizioni e le storture su cui si regge il proprio paese.

Gli elementi dei primi due episodi sfociano poi nel terzo, il confronto-processo nel cortile della scuola a cui prendono parte i genitori e che si tramuta in una farsa. Una riflessione grottesca sull’oscenità e la morale, ma anche una ironica e brillante messa in scena dell’abbrutimento a cui sempre più spesso assistiamo, amplificato dai social network. Con Bad Luck Banging or Loony Porn Radu Jude realizza dunque una straordinaria e densissima lettura della contemporaneità, su più livelli. Non solo per la situazione pandemica, di cui nel film si osservano molte delle sfumature, ma anche dei tabù come ombra repressiva e delle trasformazioni sociali, tramite la decodifica del flusso di potere.

Guarda il trailer di Bad Luck Banging or Loony Porn 

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Bad Luck Banging or Loony Porn

  • Anno: 2021
  • Durata: 106'
  • Distribuzione: Lucky Red
  • Genere: Drammatico, commedia, satira
  • Nazionalita: Romania, Lussemburgo, Repubblica Ceca, Croazia
  • Regia: Radu Jude
  • Data di uscita: 16-April-2021