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Netflix Film

Concrete cowboy, western urbano

Un adattamento del romanzo “Ghetto Cowboy” di Greg Neri. Da vedere su Netflix

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Dal 2 aprile è disponibile su Netflix Concrete Cowboy (letteralmente: Cowboy del cemento), western urbano di Ricky Staub, attore e regista afroamericano.

Il film, adattamento del romanzo “Ghetto Cowboy” di Greg Neri, è stato voluto da Lee Daniels, regista di film importanti quali Precious, che ne è coproduttore.

La trama di Concrete cowboy

Il giovane Cole (contrazione di Coltrane, nome che ha ricevuto in onore del grande jazzista afroamericano), vive male la sua adolescenza. Abita da solo con la madre e mal si adatta a sottostare alle regole imposte dalla scuola.

Per questo motivo, all’ennesimo allontanamento dall’istituto, la madre decide di mandarlo a vivere con il padre Harp (Idris Elba), praticamente uno sconosciuto che vive lontano, a Philadelphia.

L’uomo fa parte di una delle ultime comunità di cowboy urbani afroamericani che vivono nelle stalle di Fletcher Street, alla periferia della metropoli americana.

Qui Cole (Caleb McLaughlin) scoprirà un mondo completamente diverso da quello al quale era abituato e al quale si dovrà adattare se vorrà sopravvivere. Così come dovrà accettare un padre sino ad allora figura troppo assente nella vita del ragazzo.

Concrete cowboy la recensione di un film di formazione e di crescita

Concrete Cowboy possiede i temi classici del film di formazione: la difficoltà di un adolescente ad adattarsi alle regole imposte dalla società; il rapporto conflittuale con il padre; la capacità da parte del giovane di trovare il proprio posto nel mondo.

Attraverso il duro e sgradevole lavoro al quale viene destinato (pulire le stalle dagli escrementi dei cavalli) Cole, lentamente, inizierà a modificare il proprio atteggiamento di rifiuto nei confronti delle regole.

Allo stesso tempo stabilirà un contatto con un padre dal quale, sino a quel momento, era stato trascurato. Si svilupperà così un rapporto complicato ma attraverso il quale il ragazzo entrerà a far parte della comunità, sviluppando lentamente un senso di appartenenza a quel mondo.

Un mondo che lo aiuterà a emanciparsi dalla vita che aveva avuto fino ad allora sotto gli occhi, fatta di microdelinquenza e piccoli spacciatori.

Purtroppo, l’adattamento cinematografico del romanzo di Greg Neri non sviluppa appieno le potenzialità di un soggetto che, seppur ampiamente sfruttato al cinema, avrebbe potuto tradursi in una robusta pellicola di formazione e di passaggio dall’adolescenza all’età adulta.

Troppo debole la sceneggiatura scritta dal regista e da Dan Walsercon. I dialoghi sono semplici e, spesso, rasentano il banale. Una retorica diffusa permea tutto il film e in essa affondano miseramente gli spunti interessanti, che pur esistono.

Perché ciò che si apprezza di questo film è la capacità di mostrare un aspetto della società americana sconosciuto ai più. Retaggio di un mondo che sta scomparendo, con le sue regole, il senso di lealtà e di appartenenza. E la solidarietà nei confronti dei più sfortunati, come il cowboy costretto su una sedia a rotelle per una caduta da cavallo.

Allo stesso tempo è interessante osservare il contrasto esistente fra una comunità che vive ai margini e la città che la ingloba. Che, se da un lato si stupisce e si esalta quando vede sfrecciare i cowboy al galoppo osservandoli con gli occhi di un bambino all’interno di una macchina, dall’altro cerca di cancellarla, requisendone i cavalli per presunti controlli veterinari o distruggendo le stalle per lottizzare i terreni dove queste sono costruite.

È proprio qui che il film di Ricky Staub pecca. Non riuscendo a far decollare una storia che avrebbe potuto – e dovuto – raccontare il dramma di una minoranza che, in quanto tale, non viene salvaguardata dalle istituzioni.

Un aspetto della comunità afroamericana poco conosciuto che sarebbe stato meritevole di un maggiore approfondimento rispetto a quello che riserva il film.

Un’occasione sprecata, aggravata dal fatto che molti dei personaggi che compaiono nel film sono gli stessi cowboy, uomini e donne, che fanno parte della comunità di Fletcher Street.

Un ulteriore fonte di interesse per un film dalle grandi aspettative, quasi tutte poco rispettate.

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  • Anno: 2021
  • Durata: 111'
  • Distribuzione: Netflix
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Stati Uniti
  • Regia: Ricky Staub
  • Data di uscita: 02-April-2021