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Alphaville Cineclub presenta “…Come t’intitoli?!?” ovvero del perché in Italia i film stranieri escono con titoli così improbabili

Alphaville Cineclub propone, dal 6 al 10 aprile prossimi la rassegna ‘… Come t’intitoli?!?, ovvero del perché in Italia i film stranieri escono con titoli così improbabili’, selezione di pellicole d’autore ad illustrare un tema da sempre assai discusso tra gli spettatori del cinema di oggi e di ieri.

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Alphaville Cineclub propone, dal 6 al 10 aprile prossimi la rassegna ‘… Come t’intitoli?!?, ovvero del perché in Italia i film stranieri escono con titoli così improbabili’, selezione di pellicole d’autore ad illustrare un tema da sempre assai discusso tra gli spettatori del cinema di oggi e di ieri.

Barare con i generi, rassicurare o confondere il pubblico, spacciare film d’autore per commedie pop e non solo: tutto semplicemente per incassare di più.
Il (mal) costume nostrano di cambiare i titoli originali in favore di ‘traduzioni’ ridanciane e dunque più appetibili al grande pubblico non è solo di questi tempi: già Billy Wilder si vide maciullare il pur italianissimo film Avanti! (1972) in un lungo ma promettente Che cosa è successo tra tuo padre e mia madre?, capace di acchiappare, secondo i distributori italiani, anche lo spettatore più esitante.
E del resto fece il paio, all’epoca, con Domicile conjugal (1970) di François Truffaut, ridotto ad una commedia semiscollacciata grazie all’incredibile titolo italiano Non drammatizziamo… è solo questione di corna, che potrebbe far pensare ad un sexy movie e non certo alla deliziosa e sofisticata storia d’amore che conosciamo.

La selezione di Alphaville inizia mercoledì 6 aprile alle 21.00 con la proiezione di American life (Away we go, 2009), quinto lavoro, piccolo ma efficace, di Sam Mendes, qui alle prese con un road movie formato famiglia in cui tema portante è la serenità e l’equilibrio di una giovane coppia in attesa del bebè nell’America contemporanea (il titolo italiano vuole evidentemente ricordare American Beauty, acclamato successo del regista), a cui seguirà la proiezione di Prima ti sposo poi ti rovino (Intolerable cruelty, 2003), beffarda ed ironica commedia dei famigerati fratelli Coen, qui con lo scopo di prendere in giro il sistema giudiziario americano in tema matrimoniale. Pieno di gag e situazioni divertenti, è stato proposto al pubblico italiano con un titolo assai banale, che fa sembrare fatua una storia assai più densa.

Giovedì 7 aprile la serata si aprirà con il film Uomini di Dio (Of Gods and men, 2010), Palma d’oro a Cannes 2010, opera spirituale del prolifico regista francese Xavier Beauvois che qui rievoca la strage di sette monaci cistercensi di Thibirine sullo sfondo della guerra civile in Algeria nel 1996.

Venerdì 8 aprile alle 21 è in programma il film Non drammatizziamo… è solo questione di corna (Domicile conjugal, 1970) di François Truffaut, quarto capitolo della saga dedicata a Antoine Doinel qui alle prese con una maturità che sembra non voler arrivare nonostante la paternità.
seguirà, alle 23.00, la deliziosa commedia di Michel Gondry Se mi lasci ti cancello (Eternal Sunshine of the Spotless Mind, 2004), meta-love story labirintica e struggente sceneggiata dall’ineffabile alter ego del regista Charlie Kaufman.

Sabato 9 aprile la serata è interamente dedicata al grande  Billy Wilder, qui autore della sua 22° commedia Avanti!, tradotta malamente in italiano con Che cosa è successo tra mio padre e tua madre (1972), storia irriverente e graffiante di una coppia di figli arrivati ad Ischia per recuperare le salme dei rispettivi genitori morti in un incidente.

La rassegna si chiude domenica 10 aprile con la proiezione di Tre amici, le mogli e  (affettuosamente) le altre (Vincent, François, Paul et les autres, 1974), calorosa commedia della Nouvelle Vague  giscardiana  firmata Claude Sautet , qui armoniosamente alle prese con un tenero spaccato anni ’70 fatto di domeniche tra amici, mogli e problemi sul tappeto.

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