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‘The cloud in her room’ su MUBI un amaro confronto generazionale

La pellicola, vincitrice del premio “Tiger Award” al festival internazionale di Rotterdam, è un doloroso confronto generazionale

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Film di apertura dell’ Asiatica Film Festival, in esclusiva su MUBI, The cloud in her room ha davvero la consistenza di una nuvola.

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Effimera,  o minacciosa a tratti; bianca ed eterea in altre occasioni in cui sprigiona tante cose diverse.

Diretta da  Zheng Lu Xinyuan, la pellicola è vincitrice del prestigioso premio “Tiger Award” all’ultimo festival internazionale di Rotterdam.

The cloud in her room: trama

The Cloud In Her Room è ambientato durante un inverno piovoso a Hangzhou.

Muzi, ventidue anni, torna a casa per il Capodanno Cinese nei suoi ruoli di figlia, sorellastra e fidanzata. Un giorno, mentre sta accompagnando la sorellina a scuola, incontra il proprietario di un bar locale, padre di un altro studente, che le rievoca un suo vecchio amico, con cui ebbe una vecchia relazione svanita improvvisamente nel nulla. Allo stesso tempo, il vero fidanzato di Muzi arriva per una visita. Vagando in questa città che sembra così familiare eppure lontana, Muzi va in cerca di un luogo che le appartiene.

The cloud in her room. Doloroso confronto generazionale

Il film rappresenta un melange di tematiche e spunti di riflessione che toccano molti aspetti. Forte è sicuramente il confronto tra le generazioni protagoniste del film. Da una parte c’è Muzi, ventenne che studia lontano da casa e che si ricongiunge per qualche giorno con la famiglia ormai divenuta un nuovo nucleo familiare: dall’altra c’è il padre, già anziano risposato e con una bambina.

Muzi si confronta anche con la nuova madre, alcolizzata e senza equilibrio, ponendosi spesso al suo stesso livello comunicativo e assumendo il ruolo di sostegno psicologico. Con il padre, invece, musicista sempre in viaggio, ha un rapporto conflittuale e spesso lo disapprova.

Priva dunque  di una forte e salda figura adulta di riferimento, la ragazza si sente attratta da un uomo maturo conosciuto per caso.

Cambiamenti sociali e rapporti umani

Muzi, tornata in città, si trova al confine tra due età in un luogo che non riconosce più a causa dei rapidi cambiamenti.

Le riflessioni sulle modifiche del tessuto urbano e sociale in Cina sono proprio la parte narrativa più fluida del film.

A volte la narrazione è quasi volutamente documentaristica, con un bianco e nero ( fotografia del bravo Matthias Delvaux) che colpisce emotivamente.

Molti i primi piani, molte le insistenze sulla vita e le abitudini domestiche, mentre le cene intime sono silenziosamente affidate ad una dimensione di precarietà.  A tratti, non si comprendono bene alcune dinamiche fra i personaggi, ma forse è una scelta  voluta dalla regista alla quale sembrano interessare soprattutto le mancanze dei rapporti nella società moderna e i sentimenti vissuti giorno per giorno.

La talentuosa regia ci colpisce all’improvviso con una tapparella che cade dalla finestra (senza mostrarcene le conseguenze), o con una semplice conversazione a colazione fra la nuova madre e Muzi, o anche con una sigaretta silenziosamente divisa  a metà sui gradini di una scala esterna, mentre cade la neve sotto un cielo plumbeo e l’amore non riesce a farsi strada.

Indicativa la scena della vasca da bagno, dove Muzi si immerge in silenzio, sentendosi finalmente libera, in un’interpretazione intensa della protagonista, come del resto in tutto il film.

TRAILER

CAST

Jin Jing, Liu Dan, Chen Zhuo, Ye Hongming

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The Cloud In Her Room

  • Anno: 2020
  • Durata: 101
  • Genere: drammatico
  • Regia: Xinyuan Zheng Lu