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Fargo 4: la nuova stagione della serie fenomeno su Sky

Sbarca su Sky Atlantic nel mese di novembre la quarta stagione di Fargo, questa volta ambientata negli anni Cinquanta e interpretata da alcuni importanti nomi del panorama cinematografico e televisivo italiano.

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Da lunedì 16 novembre in onda su Sky Atlantic, la quarta stagione di Fargo ha luogo a Kansas City, Missouri, durante gli anni Cinquanta. La criminalità organizzata è una realtà. Due famiglie – da un lato gli afroamericani guidati da Loy Cannon (Chris Rock), dall’altro gli italiani che rispondono al nome dei Fadda – si contendono il territorio, mentre si svolgono le vicende collaterali degli abitanti del posto.

La serie targata FX è una di quelle antologiche, il che vuol dire che ogni stagione è a sé stante, autoconclusiva e incentrata su storie diverse. Il progetto prende ispirazione dall’omonima pellicola, firmata dai fratelli Coen, del 1996. Gli stessi cineasti hanno qui collaborato in veste di produttori.

Fargo 4 | I nomi italiani del cast

Una delle più interessanti caratteristiche di questo quarto capitolo è la presenza di volti italiani nel cast. Da Tommaso Ragno a Salvatore Esposito, passando per Francesco Acquaroli e Gaetano Bruno, il Belpese è rappresentato da alcune delle nostre eccellenze.

Trattando – tra le altre cose – di gangster, rapine e scontri tra famiglie criminali, i quattro attori sopra citati appaiono alquanto esperti in merito. Caratteristi d’eccezione e incarnazioni di figure indelebili del piccolo schermo (ma non solo).

Esposito ha portato alla fama mondiale Genny Savastano di Gomorra; Ragno ha militato tra le fila di Distretto di polizia, incrociando sui set lo stesso Acquaroli, il viscido Samurai di Suburra – La serie, mentre con Bruno ha diviso la scena in 1993 e La porta rossa. E proprio quest’ultimo indossa gli elegantissimi panni di uno dei personaggi cruciali di Fargo 4.

Constant Calamita e l’ottica del potere

Il suo Constant Calamita è un tipo raffinato, imperturbabile e implacabile. Giocando tanto tra la fisicità austera e longilinea, il viso scavato e profondamente espressivo, un aplomb da gangster navigato, ne viene fuori qualcosa di emblematico.

Uomo dal passato oscuro ma dal futuro ben marcato al fianco di chi comanda, Calamita appare estremamente a suo agio in un ambiente come quello della criminalità organizzata, di cui è senza dubbio uno dei capi saldi.

Tutto ruota quindi attorno al potere. C’è chi ce l’ha, chi lo brama, chi lo detesta e chi non sa come gestirlo. Come ben sappiamo grazie a un supereroe della portata di Spider-Man, “da grandi poteri derivano grandi responsabilità”.

Non a caso l’iniziativa presa di getto da uno dei massimi esponenti della famiglia può portare a una vera e propria guerra. Così come la decisione di ribellarsi a un ordine di uno dei sottoposti rischia di mettere in atto un conflitto interno senza precedenti. Essendo un prodotto corale, Fargo riesce a mettere in scena una quantità di argomenti molto ampia e variegata.

I legami famigliari…

La famiglia in primis, indagata anche da un punto di vista più intimo. I legami vengono messi in discussione, forzati, manipolati.

Emergono dei ritratti particolari, di personaggi più o meno integerrimi, che hanno però un’influenza positiva su chi gli gravita intorno. Quasi a dire che non tutto il male viene per nuocere. Chiaro che ci si trova comunque all’interno di una narrazione alquanto virata verso la delinquenza.

Lo stesso US Marshal (interpretato da Timothy Olyphant) non è esattamente un esempio da seguire. Anzi, dal confronto sembrano spesso uscirne meglio i malavitosi rispetto alle figure rappresentanti le istituzioni, di norma associate al “bene”: forze dell’ordine, infermiere, uomini tutti “casa e chiesa”.

…e la necessità della violenza

La violenza è un elemento irrinunciabile per una serie di motivi piuttosto scontati, quali il timore, il controllo e, quindi, il rispetto.

Il marchio Fargo ha sempre giocato con il tema, in maniera originale e caratteristica. Non manca di farlo anche in questa occasione. Ogni momento potrebbe rivelarsi quello buono a far scoppiare la scintilla.

E intanto resta tutto sospeso, in attesa, possibilmente, di un gran finale. Classico e sulla falsariga delle opere dei Coen, lo stile dona un’autenticità preziosa al racconto, oltre che una apprezzabilissima ironia di fondo.

*Salve sono Sabrina, se volete leggere altri miei articoli cliccate qui.

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FARGO 4

  • Anno: 2014
  • Durata: 4 stagioni, 41 episodi (in corso)
  • Distribuzione: Sky Atlantic
  • Genere: drammatico
  • Nazionalita: Stati Uniti
  • Regia: aavv