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Alphaville Cineclub e l’Associazione Antigone presentano “Codice a sbarre”

Alphaville Cineclub propone, da mercoledì 16 a domenica 20 febbraio 2011, in collaborazione con l’Associazione Antigone la rassegna cinematografica Codice a Sbarre, selezione di lungometraggi sulla condizione del carcere e le sue conseguenze attraverso proposte filmiche contemporanee, ma anche retrospettive d’autore.

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Alphaville

Alphaville Cineclub propone, da mercoledì 16 a domenica 20 febbraio 2011, in collaborazione con  l’Associazione Antigone e con il patrocinio del Municipio 6Roma, nella sua  sede di Via del Pigneto 283 ogni sera alle ore 20.45, la rassegna cinematografica Codice a Sbarre, selezione di lungometraggi sulla condizione del carcere e le sue conseguenze attraverso proposte filmiche contemporanee, ma anche retrospettive d’autore. Ad introdurre ciascuna serata, insieme a Patrizia Salvatori, Presidente di Alphaville Cineclub, Patrizio Gonnella, Presidente di Antigone e Stefano Anastasia, Difensore civico di Antigone.

Racconto dal carcere, storie di testimoni diretti ,vede protagonista, mercoledì 16,  Silvia Baraldini, giovedì 17 Ermanno Traverso, venerdì 18 Alessandro Del Cecato, sabato 19 il gruppo musicale de I Presi per caso.

Nata alla fine degli anni ’80 nel solco dell’omonima rivista promossa, tra gli altri, da Massimo Cacciari, Luigi Manconi, Mauro Palma, Stefano Rodotà e Rossana Rossanda, l’Associazione Antigone si interessa di diritti e garanzie nel sistema penale promuovendo elaborazioni e dibattiti sul modello di legalità penale e processuale del nostro Paese e sulla sua evoluzione.

La selezione di lungometraggi proposta da Alphaville per ricordare il ventennale di Antigone prevede visioni contemporanee che, pur occupandosi tutte del tema in rassegna, offrono spunti e storie eterogenee ed  ugualmente significative per comprendere le vicende detentive e non solo di protagonisti presi da  realtà sempre possibili , accompagnate da pellicole della  storia del cinema davvero essenziali nel raccontare fatti e sofferenze per mano di autori tra i più necessari della settima arte.

Si inizia dunque mercoledì 16 febbraio con la proiezione di Il profeta (2009), thriller cronachistico velato di ironia a firma Jacques Audiard. Film su molti temi, primo tra tutti l’alto tasso criminogeno della prigione, vanta una colonna sonora direttamente registrata nelle carceri vere ed un Grand Prix della Giuria a Cannes, un Oscar europeo e 9 Cèsar.

Giovedì 17 è in programma Cella 211( 2009), quarto film di Daniel Monzòn , vincitore di otto premi Goya e record di incassi in Spagna, paese in cui è stato prodotto e distribuito. Frutto di una puntuale indagine sul mondo dei detenuti veri, denuncia i danni della detenzione e la precisa corrispondenza tra il mondo ‘dentro’ ed il mondo ‘fuori’.

Doppia proiezione venerdì 18 febbraio; alle 21.00 sarà la volta di Tutta colpa di Giuda ( 2009), originalissima commedia con musica ambientata in carcere e firmata da Davide Ferrario, regista da sempre ‘alternativo’ del cinema italiano contemporaneo.
A seguire, per la sezione retrospettiva, sarà possibile (ri) vedere Un condannato a morte è fuggito (1965), importante opera calvinista del regista francese Robert Bresson, che qui adatta per lo schermo il racconto di Andrè Devigny.

Sabato 19 la serata inizia con la proiezione di Il soffio (2007), insolito ed originale piccolo film del talento coreano Kim Ki-Duk.
A seguire sarà proiettato Furia (1936), riflessione sull’America firmata Fritz Lang in cui un detenuto, in carcere per un reato non commesso, rischia di morire nell’incendio della prigione appiccato dalla folla inferocita e rivendica vendetta come fosse morto.

Ed infine, domenica 20, ultima doppia proiezione della rassegna Codice a Sbarre, nata per ricordare i vent’anni della nascita dell’Associazione Antigone, con la visione del lungometraggio Animal Factory (2000), secondo film di Steve Buscemi che qui racconta dell’incontro di due solitudini in una prigione di massima sicurezza puntando sul ruolo essenziale degli attori, in particolare William Dafoe e Mickey Rourke, a cui seguirà Il buco (1959), ultimo capolavoro  del maestro francese Jacques Becker.

Per informazioni:
Cineclub Alphaville

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