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Il programma di gennaio 2011 del Cineclub Detour a Roma

Il programma completo del mese di gennaio del Cineclub Detour (Via Urbana, 107 – Roma)

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Martedì 11 gennaio

L’Associazione Italiana Persone Down e Cine Detour presentano

“SUPER-OTTO”: superare le diversità in otto film

L’Associazione Italiana Persone Down, in collaborazione con la Regione Lazio, presenta un percorso di conoscenza e confronto, articolato in otto film, sui temi legati alle diversità , alle disabilità e, più in generale, alle disomogeneità presenti nel tessuto sociale contemporaneo.
L’iniziativa, che prevederà uno spazio di discussione e dibattito alla fine di ogni proiezione, si propone di offrire un’occasione di informazione e confronto su aspetti della vita fondamentali per ciascun essere umano. Passando attraverso il canale emotivo offerto dalle opere cinematografiche si parlerà, prendendo spunto dalle diverse pellicole, di amore , casa, lavoro, amicizia, genitorialità e integrazione cercando di partire dalle esperienze concrete di chi vive o lavora con una qualche forma di “diversità”.

20.30 Le chiavi di casa (Italia 2004, 105’) di Gianni Amelio. Con Kim Rossi Stuart, Charlotte Rampling.
Gianni, un giovane padre, ritrova dopo 15 anni il figlio Paolo, handicappato a causa di complicazioni sopravvenute durante il parto (nel quale la madre ha perso la vita) e che alla nascita ha abbandonato alle cure di alcuni zii. Gianni, che nel frattempo si è risposato ed è diventato padre di nuovo, tenta ora di costruire un rapporto con Paolo tra problemi, ansie, angosce e paure.

Mercoledì 12 gennaio

VISIONI presenta

21.00 “Il mio film”

A te che film piacciono?”, “Qual è il tuo film preferito?”. Dietro questi semplici domande a volte si nasconde un mondo, fatto di sensibilità e curiosità, gioco e vita. Allora ci siamo detti: “vediamoci una sera e uniamo i nostri film preferiti in un un’unica visione”. Come? Saranno presentati tre minuti per ogni film scelto da ognuno. Prima ci sarà una brevissima introduzione del film e successivamente il motivo della scelta. In pochi minuti quindi forse qualcuno scoprirà un nuovo film o altri ne ritroveranno di noti. Un film dopo l’altro, un piccolo assaggio collettivo per una festa del cinema

Cos’è Visioni (BLOG) Visioni è nata da una vecchia idea: alcuni amici che decidono di riunirsi per vedere un buon film. Visioni propone una forma aggregativa di incontro e confronto che consente di vivere e partecipare le passioni per l’arte in generale. L’iniziativa, che si svolge a Roma, è di tutti ed è alimentata dall’entusiasmo di crearsi uno spazio che cerca di sfuggire ai contesti di ricezione passiva e non partecipativa di quelle iniziative culturali che molto spesso hanno altri obiettivi. L’unico obiettivo di VisionI è vivere le serate in quella dimensione informale ed amichevole che stimoli la voglia di ritornare a confrontarsi su vari temi liberando lo scambio di idee e pensiero. Le “Vision”, alla fine, diventano “percorsi”. Vediamo dove ci portano!

Giovedì 13 gennaio

NIHON EIGA – Storia del cinema giapponese 1979-2010
a cura di Cinema senza frontiere

Serata Takeshi Kitano

21.00 Violent Cop (Sono otoko, Kyobo ni tsuki) di Takeshi Kitano (Giappone 1989, 86′, v.o. sott.ita).
Il poliziotto Azuma della Squadra Omicidi è un vero osso duro: indisciplinato verso i superiori, rude con le reclute che “educa” senza seguire il regolamento, soprattutto poco rispettoso delle forme nel praticare il mestiere. Durante le indagini su alcuni omicidi legati all’ambiente della droga, Azuma scopre che un suo amico e collega (Iwaki) è coinvolto nello spaccio. Ma quando questi viene trovato impiccato sotto a un ponte, per Azuma comincia una guerra senza precedenti e, una volta dato un nome al killer che ha seminato morte per la città, il poliziotto si vede rapire l’autistica sorella minore Akari. La reazione di Azuma, che rompe qualsiasi regola di condotta per dar sfogo alla sua personale idea di giustizia, non potrà che culminare in un massacro finale.

Presentazione di Enrico Ghezzi e Donatello Fumarola

Venerdì 14 gennaio

Il collettivo EBBRI DI CINEMA presenta 
(S)pazzi Metropolitani, freak, solitudini, movimento tra città e cinema

21.00 due corti d’autore: Consent di J. Reitman e La vieille dame et les pigeons di S. Chomet

21.45 Baghead (Usa 2008, 84′) di Jay Duplass, Mark Duplass.Quattro giovani attori allo sbando decidono di passare un weekend di clausura in un cottage in montagna per scrivere la sceneggiatura di un film che andranno loro stessi a interpretare. Quando, nel corso del ritiro, Michelle (Greta Gerwig) racconta di aver sognato uno strano individuo con la testa coperta da un sacchetto di carta, Matt (Ross Partridge) crede di aver trovato l’idea che garantirà loro il successo: scrivere un horror che abbia per protagonista un killer ispirato alla figura sognata dalla ragazza. Tuttavia, sembra che il misterioso personaggio con la “testa a sacchetto” sia ben più reale di un sogno e, presto, gli autori si ritroveranno a vivere il medesimo film che stavano scrivendo.

Domenica 16 gennaio

DETOUR OFF MUSIC

21.00 It might get loud di Davis Guggenheim (USA 2008 97min. v.o. sott. italiano)
It Might Get Loud è un film documentario sulla chitarra elettrica dal punto di vista di tre importanti chitarristi rock: The Edge (U2), Jimmy Page (Led Zeppelin) e Jack White (White Stripes, Raconteurs). Nel film i tre parlano, confrontano le loro tecniche e suonano assieme. Ne nasce un confronto tra generazioni e generi musicali diversi.

Martedì 18 gennaio

L’Associazione Italiana Persone Down e Cine Detour presentano
“SUPER-OTTO”: superare le diversità in otto film

20.30 A outra margem – the oter side (Portogallo 2006, 106’) di Luis Felipe Rocha. Con Riccardo Felipe Duarte, Maria D’Aires, Vasco Toma de Almeida.
Talvolta le distanze tra persone che si amano è come un fiume che non si riesce ad attraversare. Fiume che può essere una morte o la incapacità di parlarsi o di iniziare una nuova vita. I protagonisti del racconto: Riccardo, giovane omosessuale, Vasco, ragazzo con sindrome di Down, Maria, madre di Vasco, sembrerebbero ognuno su una sponda invalicabile, riescono invece, grazie ad un’occasione, ad incontrarsi e conoscersi, a ritrovarsi su una sponda comune, nonostante le “diversità” dell’omosessualità e della sindrome di Down.

Venerdì 21 gennaio

Il collettivo EBBRI DI CINEMA presenta 
(S)pazzi Metropolitani, freak, solitudini, movimento tra città e cinema

21.00 Symbol (Giappone 2009, 93′) di Matsumoto Hitoshi.
In Messico l’attempato wrestler Escargot Man (David Quintero) si prepara a un importante incontro, accompagnato dal figlio e dalla sorella suora. Un giapponese dal pigiama a pois (Matsumoto Hitoshi) si sveglia in un’asettica stanza bianca, immersa nella luce, ma priva d’uscita. Alle pareti, falli di cherubini, pigiando i quali l’uomo fa materializzare, di volta in volta, qualcosa (sushi, bacchette, vasi, corde, etc.) con cui tenterà la fuga dalla stanza. In un percorso che va dall’“Educazione” all’“Esecuzione” fino al “Futuro”, il destino dell’uomo si incrocerà a quello del wrestler fino all’ultima agghiacciante immagine.

a seguire un corto a sorpresa

Sabato 22 gennaio

SCHERMAGLIE Cinema (in)oltre presenta
il cinema documentario di Isabella Sandri e Giuseppe M. Gaudino

21.00 Per questi stretti a morire (cartografia di una passione) (Italia 2010, 93′) di Isabella Sandri & Giuseppe M. Gaudino.
L’ostinazione, l’eccesso, i patimenti nella vita e nelle opere dell’esploratore cineasta e fotografo Alberto Maria De Agostini (1883-1960) arbitra- riamente reinventate. Partito come missionario a 26 anni da un paesino del Piemonte, raggiunse nel 1910 la Patagonia e la Terra del Fuoco. Scalò montagne, scoprì fiordi ed esplorò ghiacciai dando loro i nomi. Di fronte allo struggimento e al dolo- re della scomparsa degli ultimi indios non seppe usare altre parole che quelle impressionate sulle sue lastre fotografiche o sui fotogrammi del suo bellissimo film ‘Terre Magellaniche’. Tutto questo però finisce in un immaginario e caotico magazzino della memoria, in mezzo a tristi residui accatastati della ‘civiltà dei bianchi’, dove due ragazzi frugano (assistenti del passato, topi instancabili, ingenui esaltati) alla ricerca di tracce dell’artista, in Italia quasi uno sconosciuto. Gli indios, fantasmi ancora presenti, faranno loro compagnia nel ricordare il loro assassinio e quello di una natura e di una terra derubate dai colonizzatori.

a seguire incontro con gli autori

Domenica 23 gennaio

DETOUR OFF MUSIC

21.00 It might get loud di Davis Guggenheim (USA 2008 97min. v.o. sott. italiano)
It Might Get Loud è un film documentario sulla chitarra elettrica dal punto di vista di tre importanti chitarristi rock: The Edge (U2), Jimmy Page (Led Zeppelin) e Jack White (White Stripes, Raconteurs). Nel film i tre parlano, confrontano le loro tecniche e suonano assieme. Ne nasce un confronto tra generazioni e generi musicali diversi.

Martedì 25 gennaio

Il Gruppo Asperger Onlus e cine Detour presentano 
CULT – GRANDI CLASSICI AMERICANI 
Il primo ciclo di proiezioni gestito da ragazzi con Sindrome di Asperger

20.30 Viale del tramonto (1950) di B. Wilder.
Un giovane e disoccupato sceneggiatore di Hollywood va a vivere con una ricca e anziana attrice, già star del cinema muto, prigioniera delirante del suo passato, facendosi da lei mantenere. Il più caustico e sardonico film nero sul mondo di Hollywood. Melodramma amarissimo con risvolti da horror e sottofondi da commedia. Alcune memorabili scene tra cui la partita a carte con Keaton. Sapiente regia: una pietra miliare nell’itinerario di Wilder.

Giovedì 27 gennaio

NIHON EIGA – Storia del cinema giapponese 1979-2010
a cura di Cinema senza frontiere

Serata Kaiju Eiga

21.00 Monster X strikes back: attack the G8 summit! di Minoru Kawasaki (Giappone 2008, 98′, v.o. sott.ita).
Il Giappone ospita il vertice del G8 del 2008, alla presenza di tutti i più importanti leader mondiali. Un velivolo spaziale precipita in territorio giapponese, portando con sé una spora aliena, che esposta all’atmosfera terrestre si espande fino a diventare un gigantesco mostro (Guilala). Questo terrificante colosso spaziale semina panico e distruzione sul suolo nipponico, mentre si dirige proprio verso la sede del G8… Presentazione di Riccardo Rosati e Stefano Coccia.

Venerdì 28, Sabato 29 e Domenica 30 gennaio

21.00 Tokio! (112′, 2008)
3 mediometraggi per tre autori molto diversi tra loro: Interior Design di Michel Gondry. Una squattrinata giovane coppia arriva nella capitale: lui filmaker in erba, lei alla frustrante ricerca di un appartamento. Merde di Leos Carax. Un essere esce dalle e fogne di Tokyo e semina il terrore. Shaking Tokyo di Bong Joon-ho. Lo spunto sono gli hikikomori (persone che si chiudono in casa tagliando ogni relazione con l’esterno) e dall’ossessione nipponica per i terremoti.

Per maggiori informazioni:
Cineclub Detour

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