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For Sama, la sconvolgente testimonianza della guerra civile siriana, su Wanted Zone

For Sama è il racconto quotidiano autobiografico della filmaker Waad al Kateab

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For Sama, nominato ai Premi Oscar, è la sconvolgente testimonianza diretta della guerra civile in Siria, ad Aleppo, attraverso il racconto quotidiano autobiografico della filmaker e attivista siriana Waad al Kateab e del compagno medico Hamza, fino alla nascita della figlia Sama.

For Sama, titolo tradotto in italiano con Alla mia piccola Sama, premiato con il Prix L’Œil d’or per il miglior documentario al Festival di Cannes 2019 – dove ha ricevuto una standing ovation di sei minuti – racconta gli anni della guerra civile in Siria e la rivolta di Aleppo, attraverso le riprese e la vera storia dell’allora ventiseienne regista siriana Waad al Kateab, venutasi a trovare nell’occhio del ciclone mentre studiava Economia all’Università di Aleppo, divenuta poi reporter per l’emittente Channel 4 News (UK), ed innamoratasi  – mentre documentava gli eventi – di Hamza, un coraggioso medico divenuto poi suo marito, col quale si è sposata ed ha messo al mondo la piccola Sama (che vuol dire ‘cielo’) mentre tutto intorno infuriava il conflitto.

Il documentario, montato e realizzato insieme al regista Edward Watts, è una sorta di eredità visiva e spirituale che la cineasta siriana vuole lasciare alla figlia perché conosca, un giorno quando sarà grande, quanto accaduto nella sua terra d’origine, ed i luoghi della Siria spazzati via dalla guerra, mentre i suoi genitori, pur tormentati dai dubbi, dopo aver trascorso lunga parte della guerra in Siria, per dare un segnale di presenza, decideranno a un certo punto, per l’incolumità familiare, di trasferirsi nel Regno Unito.

Scene di ordinaria follia accompagnano la vita di Waad e la sua videocamera racconta storie incredibili, di perdita e sopravvivenza, di attimi irripetibili che donano la vita e la morte, mentre urge la decisione da prendere se fuggire o meno dalla città per proteggere la vita della bambina, in un momento in cui partire significa abbandonare la lotta per la libertà alla quale è già stato sacrificato così tanto. Nel dicembre 2016 la famiglia fugge infine da Aleppo: Al Kateab, suo marito e le loro due figlie risiedono oggi nel Regno Unito. Waad, per la sua copertura mediatica dell’Assedio di Aleppo, ha vinto un Emmy International.

Il documentario, di grande impatto emotivo, secondo alcuni eccessivamente ‘dichiarato’ ed esplicito, ma di certo una testimonianza sconvolgente ed un atto d’amore al tempo stesso, è un viaggio intimo nell’esperienza femminile della guerra, una sorta di lettera-testamento di una giovane madre alla figlia nata in circostanze complesse e indimenticabili.

L’opera, che ha avuto una candidatura ai Premi Oscar come Miglior Documentario, 4 candidature e vinto un premio ai BAFTA, premiata anche agli European Film Awards, si è aggiudicata anche il Premio ‘Amore e Psiche’ per il Miglior Film alla 25esima edizione del MedFilm Fest, con la seguente motivazione: “Uno sconvolgente diario che ti fa entrare nel vissuto quotidiano di una delle più inaccettabili tragedie contemporanee. A fronte di uno sguardo oggettivo e documentaristico, tagliente ed efficace, ciò che resta nella memoria, grazie all’attento lavoro di edting, è un’umanità vibrante ed empatica capace di sopravvivere in condizioni così avverse. Difficile conservare la propria indifferenza dopo averlo visto”.

 In effetti l’aspetto del coinvolgimento viscerale con quanto, senza veli, viene documentato dalla regista, è il punto di forza di For Sama, di Waad al Kateab ed Edward Watts, il cui impatto visivo ed emotivo, colto e girato mentre avvenivano i fatti, conferisce autenticità e drammaticità al racconto, ai personaggi, agli eventi. Al tempo le sensazioni che “For Sama” rimanda, dopo essere state attraversate, necessitano di un superamento, lucido e riflessivo, sul come fermare tutto questo, sulle responsabilità da assumersi rispetto ad un serio impegno della comunità internazionale che non è intervenuta adeguatamente a fermare una guerra che ha coinvolto tanti, troppi civili.

Al documentario è stato assegnato anche il Premio ‘Diritti Umani-Amnesty International’, con altra significativa motivazione: “Questo intenso documentario ci ricorda che, mentre tutti già parlano del dopoguerra, la guerra in Siria non è affatto terminata. For Sama descrive nel modo più drammatico possibile l’efficacia della principale tattica usata dalle forze siriane durante il conflitto: assedio, bombe e fame fino alla resa. Una tattica che ha causato sofferenze infinite ai civili, nei confronti della quale anche la nascita di una figlia, lungi dall’essere un atto irresponsabile, diventa un atto di resistenza”.

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  • Anno: 2019
  • Durata: 100'
  • Distribuzione: Wanted Cinema
  • Genere: Documentario
  • Nazionalita: Gran Bretagna
  • Regia: Waad Al-Khateab, Edward Watts