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Robert Rodriguez: Il racconto in esclusiva su Taxidrivers di The Mandalorian 2

Dall'esperienza di Mariachi, suo primo film, e soprattutto da come Robert Rodriguez rimediò i settemila dollari necessari a produrlo, nacque una sceneggiatura, che oggi è diventata film, e anche una Masterclass per aspiranti cineasti a low-budget, presentata al pubblico della Quinzaine di Cannes

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Robert Rodriguez dirigerà gli episodi di The Mandalorian 2, seconda stagione della serie tv dedicata alla popolare saga space western. In occasione di questa notizia, annunciata proprio durante lo Star Wars Day,  riproponiamo il nostro racconto di un anno fa a Cannes, quando il regista texano incontrò il pubblico della Quinzaine des Realisateurs.

El Mariachi e Red 11, tra presente e passato

El Mariachi, opera prima di Robert Rodriguez, avrebbe dovuto essere un’esercitazione, e il film non sarebbe dovuto uscire in sala. Da quell’esperienza, e soprattutto da come Rodriguez rimediò i settemila dollari necessari a produrlo, nacque una sceneggiatura che oggi è diventata film, e non solo. Red 11, presentato all’interno di una Masterclass per aspiranti cineasti a low-budget, alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes, è un film di raccordo tra presente e passato.

Quando cercava i soldi per la realizzazione di El Mariachi, Robert Rodriguez partecipò ad un esperimento retribuito lautamente.

Un ospedale aveva bisogno di cavie umane per la sperimentazione di alcuni farmaci contro il dolore. La sua esperienza personale (il numero 11 del gruppo con la maglietta rossa, Red 11appunto), diventò l’idea per un film che oggi ha voluto realizzare esattamente con quel budget limitato.

E non solo: ne ha registrato tutti i processi, dalla sceneggiatura al montaggio e ha realizzato un documentario di due ore e mezzo, una specie di manuale per giovani registi con molto talento e pochi mezzi.

Dell’intero progetto ha reso partecipi i figli, Rebel e Racer, che hanno oggi più o meno l’età che aveva lui quando girò Mariachi.

Del documentario sul making of di Red 11, Robert Rodriguez ha mostrato alcuni punti importanti al pubblico, soffermandosi sia sugli aspetti tecnici che su quelli motivazionali: dai cartoncini per scriverci sopra le scene e metterli sul pavimento per avere una visione d’insieme dell’intero film, e capire se la storia si muove in avanti; agli effetti speciali, ai casting, che come in Red 11 hanno ispirato alla scrittura di qualche personaggio.

“Non riguarda i soldi: è solo una questione di ispirazione”

Non riguarda né i soldi né le risorse che uno ha a disposizione. E’ tutta una questione di ispirazione. Quanto uno è ispirato e quanto riesce a ispirare gli altri”: Robert Rodriguez trasmette la sua voglia di fare incitando i giovani, e anche i meno giovani, e non necessariamente nell’ambito del cinema, ad iniziare: “Non aspettare che ti arrivi la passione per iniziare un progetto, inizialo e poi la passione arriverà man mano che andrai avanti“.

L’importanza di provarci è fondamentale, così come il fatto di concentrarsi su quello che uno ha e non su quello che non si ha.

Sembrano concetti provenienti da qualche manuale motivazionale, ma in realtà la grinta e l’amore per le sfide, per il nuovo e per il suo lavoro, caricano il significato di queste parole. “Meno risorse si hanno è meglio è”, la creatività nasce proprio dalle limitazioni.

A rivedere El Mariachi e a vedere Red 11, messi in scena con mezzi ridotti, sembra proprio che sia così.

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