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IN SALA

Jojo Rabbit, l’ultimo geniale film del regista neozelandese Taika Waititi

L'ultimo geniale film del regista neozelandese Taika Waititi è una feroce satira politica che fa riflettere sull'Olocausto; con 6 nomination è il vero outsider tra i candidati agli Oscar.

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Tratto dal romanzo della scrittrice belga neozelandese Christine Leunens, Jojo Rabbit di Taika Waititi narra di Jojo, un bambino di 10 anni che vive nella Germania nazista della Seconda guerra mondiale.

La storia

Fedele al suo Fuhrer, che è anche un amico immaginario, il giovane Jojo scopre un giorno che la madre nasconde in casa loro Elsa (Thomasin McKenzie), una ragazza ebrea, e il suo fidanzato.

La giovane legge Rilke, dipinge e ama le poesie.

Jojo inizia un percorso che lo condurrà a capire cosa sia più giusto fare e come interpretare esattamente l’essere nazisti.

La satira anti-odio

Il film è una commedia amara in cui l’elemento ridicolizzante (che molto si rifà al Chaplin del Grande dittatore) viene strumentalizzato per parlare in modo leggero di Grande guerra, di idealismo adulterato, di antisemitismo.

Taika Waititi, figlio di madre ebrea e padre maori,  da sempre lotta contro il pregiudizio scegliendo la via di una  satira anti-odio, via simile a quella intrapresa da geni quali Mel Brooks, Charlie Chaplin, Ernest Lubitsch e Stanley Kubrick, tutti autori di commedie satiriche con   argomenti drammatici e anche sul nazismo.

Nel film l’ironia permane dappertutto, anche nei vari personaggi di contorno. Spiccano uno straordinario Sam Rockwell/capitano Klenzendorf e una Scarlett Johansson   (nominata per gli Oscar) che offre un’interpretazione leggera ma molto convincente.

La consapevolezza

Romanzo di formazione, Jojo Rabbit è uno sguardo sul fantasma onnipresente della guerra e dell’ossessione della supremazia razziale, visti attraverso gli occhi in erba dell’infanzia matura, che tiene ancora a distanza l’orrore del dolore, ma che avverte già una nuova consapevolezza.

Il sistema di valori su cui si cresce viene messo in discussione e affacciano inoltre nuove tematiche quali l’amore e la necessità di auto affermazione, senza seguire necessariamente il branco, ma sviluppando proprie convinzioni personali.

Lo slogan viene visto quale pericoloso veicolo di idee sbagliate, che agisce spesso in modo fuorviante su menti in evoluzione, che ripetono e seguono senza realmente comprendere ciò da cui vengono assorbiti.

 

Il film, tra canzoni dei Beatles e di  Bowie, ci porta alla fine una qualche immagine di redenzione e ci fa dimenticare in parte la follia dello stralunato Hitler, surrealmente interpretato dallo stesso Waititi.

Sorprendente.

  • Anno: 2019
  • Durata: 108'
  • Distribuzione: Walt Disney Italia / 20th Century Fox
  • Genere: Commedia, Drammatico
  • Nazionalita: Germania, USA
  • Regia: Taika Waititi
  • Data di uscita: 07-November-2019