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SERIE TV

Le serie tv più belle del 2019 scelte da Taxidrivers

Alle soglie del nuovo decennio i serial hanno definitivamente conquistato lo status di opere di pari merito ai cugini del grande schermo

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le migliori serie tv del 2019

Parliamo di serial tv o meglio delle serie. E parliamo delle migliori serie tv del 2019

Per quanto chi scrive è stato uno dei primi ad accorgersene (e a scriverne!), alle soglie del nuovo decennio i serial hanno definitivamente conquistato lo status di opere di pari merito ai cugini del grande schermo, addirittura offrendo ai profughi della sala un minutaggio maggiore nel quale creare le storie e maggior libertà produttiva (bastano i nomi di David Lynch, David Cronenberg e Dario Argento?)

Vediamo allora quali sono state le serie più belle del 2019

Sceglieremo assolutamente a caso  ma stilando una sorta di top ten tra le varie piattaforme che danno un’offerta quanto più ampia possibile…

Le serie più belle del 2019

10) Stranger Things: in ultima posizione troviamo uno dei prodotti più amati e conosciuti. La creatura dei fratelli Duffer Stranger Things si è rivelata un best selling con l’anima, anche se la terza stagione ha lasciato più dubbi che certezze. Parliamo comunque sempre di un prodotto di alto profilo, e ne avevamo giá sviscerato ogni aspetto. Per leggere la recensione di Stranger Things clicca qui;

9)Legion, terza stagione: all’interno del genere cinecomics anche in tv, Legion di Noah Hawley ha saputo destrutturare un intero filone tenendo come punto fermo una qualità di scrittura altissima. La pop art si unisce al dadaismo nella mente del protagonista, con tre stagioni in crescendo. Leggi il nostro parere sulla serie tv Legion: qui;

Legion di Noah Hawley

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8) Undone, prima stagione: l’audiovisivo seriale è un territorio all’interno del quale si può sperimentare di tutto e di più. Undone ha parlato di malattia, normalità e rapporti familiari nel modo più duro possibile ma con un linguaggio altamente pop, utilizzando i disegni animati. Quando l’anormalità viene allo scoperto e la troviamo dentro ognuno di noi;

7) Castle Rock, prima stagione: la prima serie ispirata a e non tratta da, paradossalmente è più kinghiana di tantissimi altri adattamenti. Gli elementi del crimine di uno dei più grandi romanzieri del Novecento tutti insieme a formare un puzzle sinistro e appassionante, dando probabilmente il via ad un altro prodotto seriale antologico à là American Horror Story. Speriamo abbia un prosieguo migliore. Ecco la nostra recensione di Castle Rock

6)Big Little Lies, seconda stagione: ebbene sì, anche una storia perfettamente chiusa in sé stessa può aver bisogno di un seguito. Certo, parliamo di bisogno: perché, paradossalmente, la seconda stagione di Big Little Lies nasce come una necessità solo una volta nata, e trova un suo senso nell’aggiunta del grandioso personaggio interpretato da Meryl Streep. Date un’occhiata qui se volete saperne di più sulla serie Big Little Liew;

Big Little Liesm di Marc La Vallèe

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5) The Boys, prima stagione: ancora supereroi? Si, però (poco) brutti, (molto) sporchi e (incredibilmente) cattivi. Dalla penna corriva di Garth Ennis la serie che non avremmo mai pensato potesse arrivare sul piccolo schermo, e invece eccola qua grazie ad Amazon Prime. Il mito degli Avengers riletto in chiave dissacrante, perche il potere logora chi ce l’ha, e il potere assoluto corrompe in maniera assoluta. A luglio la nuova stagione;

4) Homecoming, prima stagione: Julia Roberts immersa in un’atmosfera torbida ed enigmatica. Un thriller ambiguo, questo di Amazon, che riesce a mascherare un discorso duro sulla politica americana da giallo psicologico con una Roberts semplicemente perfetta. Un’opera sperimentale che diventa thriller destrutturato, con la consapevolezza che anche quando tutto sempre a posto c’è qualcosa che non va;

3) Il Miracolo: sul podio un italiano? Si, e con orgoglio. La serie  nata dalla penna di Ammaniti trova in Lucio Pellegrini e Francesco Munzi due registi capaci di mettere in scena le ansie postmoderne di un autore maturo che sa alzare il tappeto e trovare la polvere della nostra anima, con un cote religioso ammaliante quanto perturbante. Ecco la nostra intervista ad uno dei registi;

Il Miracolo, di Niccolò Ammaniti, Lucio Pellegrini e Francesco Munzi

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2) Succession, seconda stagione: la famiglia 3.0. Ovvero, come difendersi dai propri genitori e restare vivi. Un Dinasty declinato al Nuovo Millennio, più cattivo ma anche più stratificato. Semplicemente perfetto nella sua commistione tra umorismo e dramma. La recensione di Succession, da qualche giorno pubblicata su Taxidrivers

1) Watchmen, prima stagione: non trovate Twin Peaks – The Return in prima posizione perché, nonostante la sua durata monstre di 18 ore, chi scrive pensa sia da mettere sul podio per i migliori film del 2019. E se la differenza vi sembra labile, allora pensate che altrimenti Watchmen di Lindelof non avrebbe potuto far bella mostra di sé come serie più bella del 2019, anche se è una delle più belle dell’intero decennio. Sperimentale, emozionante, contorta, avvincente, bellissima. Un vero e proprio capolavoro assoluto. Leggetene di più qui.

Watchmen, di Damon Lindelof

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E già da gennaio 2020 ne vedremo ancora delle belle…. le migliori serie tv del 2019 intanto cominciate a vederle se non lo avete fatto finora

 

GianLorenzo Franzì

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