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Dopo 21 anni La leggenda del pianista sull’Oceano di Tornatore arriva in Cina e sbanca il botteghino

Arrivato nelle sale cinesi il 15 Novembre, il film ha incassato 130 milioni di renminbi (17 milioni di euro), nonostante due decenni fa fosse stato quasi considerato un flop. I motivi di questo tardivo esordio vanno ritrovati nella recente versione restaurata in 4k e nell'apertura della Cina verso il cinema internazionale

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La leggenda del pianista sull’Oceano, il film diretto da Giuseppe Tornatore, giunge in Cina dopo ventun anni dalla sua uscita, diventando a sorpresa un clamoroso successo. Arrivato nelle sale il 15 Novembre, ha incassato 130 milioni di renminbi (17 milioni di euro), nonostante due decenni fa fosse stato quasi considerato un flop.

I motivi di questo tardivo esordio vanno ritrovati nella recente versione restaurata in 4k e nell’apertura della Cina verso i film stranieri e il cinema internazionale. Il nuovo approccio della politica cinese ha lo scopo di dare un freno al mercato della pirateria, oltre a quello di riportare nuovamente i cinesi al cinema.

Molti festival asiatici, inoltre, stanno offrendo nella propria programmazione anche delle retrospettive che stanno contribuendo a diffondere titoli meno conosciuti e a sostenere la distribuzione di progetti che i consumatori cinesi non riescono a reperire in formato homevideo o tramite la pirateria. In ogni caso il curioso caso della fama ottenuta venti anni dopo la sua uscita nelle sale sta riportando all’attenzione dei media il film con protagonista Tim Roth nel ruolo di Novecento, il pianista che per tutta la sua vita non è mai sceso dalla nave in cui è stato ritrovato appena nato.

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