InterNos Le courtmètrage, il titolo alla francese di Roberto Pantano è un cinico affresco moderno tra realtà e finzione

“InterNos è cinico, spietato, naviga sul confine sottile tra bene e male”, e come tutte le storie che si raccontano porta un conflitto universale: a cosa siamo disposti per la nostra sopravvivenza? La risposta, verrebbe da pensare, è: a fingere, ad interpretare maschere diverse, per stare a galla e non affondare

  • Anno: 2017
  • Durata: 26'
  • Genere: Noir, Drammatico
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Roberto Pantano

InterNos Le Courtmètrage, diretto da Roberto Pantano e scritto insieme ad Annamaria Zevola è la storia di un gruppo di personaggi legati dal film che stanno mettendo in scena e dal filo neanche troppo sottile della convenienza, l’uno con l’altro. Seppur personaggi di una storia, ne fuoriescono per assistere uno di loro, Lucio (Luca Lionello) nella realtà, Oscar nella finzione, che gli sceneggiatori hanno deciso di far morire.

Durante i 26 minuti di corto, storia drammatica con delle punte di noir, emergono uno dietro l’altra le tensioni che, paradossalmente, tengono unita la cerchia di amici. Lucio, dal passato poco limpido, anello debole, colpevole di un fragile istinto di conservazione, è il prescelto per morire. Gli amici che si recano a casa sua per salutarlo, non nascondono la loro indifferenza nei confronti della fine imminente di Lucio, ma cercano di sfruttare la situazione, portandosi via oggetti più o meno preziosi, chiedendogli piccoli favori, al limite della taccagneria, e mostrando anche una certa irritazione verso chi se l’è già squagliata con oggetti di maggior valore. E, come succede in tutte le cerchie di amici che si rispettino, pur non sopportandosi e comportandosi in modo meschino l’uno con l’altro, ci si ritrova tutti di fronte ad una tavola imbandita a (s)parlare del malcapitato amico comune, quello che, in un certo senso, sta per pagare pegno per tutti, è diventato il nemico comune contro cui scagliarsi (ormai lo sport nazionale) per esorcizzare lo squallore e la disperazione della vita quotidiana.

InterNos è cinico, spietato, naviga sul confine sottile tra bene e male”: è Massimo, “lo scorpione” (Marco Cocci), a dichiararlo, e come tutte le storie che si raccontano porta un conflitto universale: a cosa siamo disposti per la nostra sopravvivenza? La risposta, verrebbe da pensare, è: a fingere, a interpretare maschere diverse, per stare a galla e non affondare. Il rischio è che si perde la realtà e ciò che noi siamo veramente. InterNos Le Courtmetrage, che  ha partecipato a numerosi festival italiani e internazionali, tra cui il Sicily International Film Festival, l’Eurasia Monthly International Film Festival e l’Hollywood Screenings Film Festival, riscuotendo un buon successo di critica e di pubblico, si avvale di un ottimo cast artistico e tecnico.

Luca Lionello, nel doppio ruolo del protagonista Lucio e del personaggio da lui interpretato, Oscar, incarna molto bene ‘l’anti-eroe che toglie il disturbo’, taciturno, disincantato, disperato ma deciso a non tornare indietro; Maurizio D’Agostino è Marcello, lo sceneggiatore, e Marco Cocci è Massimo, cinico e soprattutto rassicurato dal fatto che il destino beffardo non è capitato a lui. Completano il cast gli attori Antonio Lanni, Antonella Bavaro, Anna Testa, Alessandro Rossetti, Sara Poledrelli, Dujany Solaro Carla, Rimi Beqiri, Ingrith Liliana Cristancho.

 Figlio di un progetto padre, non ancora messo in scena, ovvero il lungometraggio InterNos Une Histoire sans espoir, commedia amara scritta dagli stessi sceneggiatori del corto, Annamaria Zevola e Roberto Pantano, InterNos Le Courtmetrage è visibile on line .

Utlima modifica: 22 novembre, 2018



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