Tutti gli uomini di Victoria di Justine Triet: una commedia drammatica che guarda con una certa evidenza al cinema di Woody Allen

Film d’apertura della Settimana della critica al festival di Cannes del 2016 e vincitore in patria di due César (per la miglior attrice a Virginie Efira e il miglior attore non protagonista a Vincent Lacoste), arriva anche nel nostro paese il secondo lungometraggio di Justine Triet, Tutti gli uomini di Victoria

1 Febbraio 2018

Paradise: con una narrazione non convenzionale Andrej Končalovskij ribadisce l’importanza del valore della testimonianza nel cinema

Končalovskij non racconta la solita storia ed evita, soprattutto, di cadere nella trappola dell’estetizzazione dell’orrore, non si lascia cioè risucchiare, come tanti altri autori hanno fatto in passato, dalla tentazione di prodursi nella rappresentazione della sofferenza; sa abbassare lo sguardo, e lasciare saggiamente fuori campo ciò che merita di essere solo segnalato e non mostrato

25 Gennaio 2018

Tra minimalismo e spettacolarità, L’America amara di Downsizing – Vivere alla grande, il nuovo film di Alexander Payne

Con Downsizing – Vivere alla grande, Alexander Payne mette in scena la crisi del sogno americano. Un’opera che sembra fare eccezione nella filmografia del regista, non solo per una questione di budget ma anche in virtù dell’evidente apertura verso forme cinematografiche in grado di dare un’impronta spettacolare alla ricognizione umana effettuata dall’autore. Con Matt Damon e Christoph Waltz

25 Gennaio 2018

In punta di piedi e in maniera elegante Ryuichi Sakamoto: Coda restituisce l’esperienza umana e artistica del musicista giapponese

Ryuichi Sakamoto: Coda rende partecipe lo spettatore di una bellezza – quella di Sakamoto e della sua arte – sempre più rara. Un motivo sufficiente per andarlo a vedere quando, dal 27 gennaio al 6 febbraio 2018, sarà presentato a cura della Fondazione Cineteca Italiana presso il Cinema Spazio Oberdan di Milano

25 Gennaio 2018

Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino: un’intensa storia d’amore omosessuale ambientata nel nord Italia

Chiamami col tuo nome diretto da Luca Guadagnino, scritto da James Ivory e tratto dal romanzo omonimo del 2008 di André Aciman, chiude l’ideale “trilogia del desiderio” del regista italiano iniziata con Io sono l’amore (2009) e proseguita con A bigger splash (2015). Il film descrive con delicatezza la storia tra due ragazzi in un contrasto controllato tra l’emozione dei sentimenti e le sue inevitabili fragilità senza ricorrere a stereotipi o estremizzazione

22 Gennaio 2018

Fabrizio De André. Principe Libero, un omaggio poetico e commovente a De André uomo e artista

Fabrizio De Andrè. Principe libero è un film biografico di tre ore, che sarà distribuito in trecento sale italiane solo il 23 e 24 Gennaio, e poi verrà trasmesso su Rai 1 in due serate, il 13 e il 14 Febbraio. Ma è soprattutto un omaggio alla poetica e all’umanità del più grande poeta italiano degli ultimi cinquant’anni, come lo definisce l’amica Fernanda Pivano, nel film Orietta Notari

21 Gennaio 2018

The Shape of Water di Guillermo Del Toro: un’interessante occasione per riflettere in maniera significativa sui processi di soggettivazione del futuro

Vincitore del Leone d’Oro alla scorsa edizione della mostra del cinema di Venezia e di due Golden Globe, The Shape of Water di Guillermo Del Toro è un buon film sul piano iconografico, della messa in scena e della narrazione, ma il suo plusvalore consiste nel fornire allo spettatore un’occasione per riflettere in maniera significativa sui processi di soggettivazione del futuro

20 Gennaio 2018

Ella & John – The Leisure Seeker, il nuovo film di Paolo Virzì con i due fuori classe Helen Mirrer e Donald Sutherland

Ella & John – The Leisure Seeker è il film più dolce e romantico tra quelli di Paolo Virzì. Al centro ci sono i sentimenti, la tenerezza e la voglia di godersi appieno la vita, anche se non c’è più tempo a disposizione. Ottime le interpretazioni dei due protagonisti, i premi Oscar Helen Mirren e Donald Sutherland

18 Gennaio 2018

My generation: un affresco sugli anni Sessanta e la cultura pop, con la voce, la guida e il punto di vista di Michael Caine

My generation di David Batty è un documentario molto affollato, denso nella sua leggerezza, in cui emergono in figura tre elementi: la voce narrante di Michael Caine (che ci regala il suo punto di vista), lo spirito libertario che sottende ogni passaggio, ogni immagine, ogni frammento sonoro e la musica

16 Gennaio 2018

Bigfoot Junior: il nuovo film di animazione del belga Ben Stassen, oltre a essere assai riuscito tecnicamente pone interessanti spunti di riflessione

Per il suo sesto film il belga Ben Stassen, uno dei più importanti registi nel campo del cinema d’animazione in 3d, sceglie di raccontare un personaggio canonico del folclore americano come il Bigfoot, il misterioso uomo scimmia che abita nelle foreste e nelle regioni fredde degli Stati Uniti e del Canada. Sul piano tecnico quello Bigfoot Junior si rivela un traguardo pienamente raggiunto e molti sono gli spunti di riflessione che fornisce allo spettatore

15 Gennaio 2018

Un sacchetto di biglie di Christian Duguay: un racconto pascoliano sull’importanza dei legami familiari e sull’amore

Un sacchetto di biglie di Christian Duguay, già autore di Belle & Sebastian – L’avventura continua, si rivela ben presto un racconto pascoliano sull’importanza dei legami familiari e sull’amore che, inesorabilmente, unisce in modo indissolubile tutti i membri del nucleo. Nonostante tutto. Per l’eternità

13 Gennaio 2018

L’uomo sul treno: un esempio di cinema preconfezionato e uguale a cento altre opere simili

Un esempio di cinema preconfezionato e uguale a cento altre opere simili, tanto competente nella messinscena quanto vuoto di contenuti e privo d’inventiva

12 Gennaio 2018

The Greatest Showman: un musical circense altisonante ed esplosivo con protagonista l’ottimo Hugh Jackman

Nonostante alcuni dialoghi risultino piuttosto prevedibili, la storia scorre velocemente e riesce a colpire lo spettatore, a metà tra il frastornato e il tramortito, ma senz’altro estasiato sia dalla bravura di Jackman che dalla propensione musicale di Rebecca Ferguson

12 Gennaio 2018

Tre manifesti a Ebbing, Missouri: pur certamente efficace, il film di Martin McDonagh non possiede quell’autentico rigore morale per assurgere al ruolo di coscienza critica della società americana che mette in scena

Vincitore di quattro Golden globe, Tre manifesti a Ebbing, Missouri si trova la strada spianata verso gli Oscar, forte dei premi conquistati e del consenso di gran parte della critica americana. Eppure il film di Martin McDonagh non possiede quell’autentico rigore morale per assurgere al ruolo di coscienza critica della società americana che mette in scena

11 Gennaio 2018

Tra realtà e fantasia, Edhel di Marco Renda dimostra che nel cinema le idee contano ancora qualcosa

Non potendo contare sui budget milionari dei colleghi americani, Marco renda lascia al fuori campo il compito di evocare l’immaginario che in altri film viene mostrato con le possibilità della CG e che qui, in felice opposizione, è sostituito dalla capacità di incanalare le manifestazioni del fantastico nel tessuto del quotidiano. Un esordio interessante e per lo più esente dalle ingenuità sovente riscontrabili nelle opere prime

9 Gennaio 2018
benedetta follia

Con Benedetta Follia Carlo Verdone racconta la solitudine dell’amore online

Con Nicola Guaglianone e Menotti alla sceneggiatura, e Ilenia Pastorelli come protagonista femminile, Carlo Verdone riunisce parte del team de Lo chiamavano Jeeg Robot, mosso dall’esigenza di dare alla scrittura e all’interpretazione del suo ultimo film un rinnovato slancio

9 Gennaio 2018

Wonder, il film di Stephen Chbosky, con Julia Roberts e Owen Wilson, che sta dominando il box office

Nonostante la sceneggiatura presenti qualche piccolo buco qua e là e la pellicola risulti pilotata verso il buonismo sin dalle prime inquadrature, il merito di Wonder è sicuramente quello di suscitare un’attenta riflessione sulle casualità della vita, non sempre corretta, non sempre felice, non sempre giusta

4 Gennaio 2018

Tutti i soldi del mondo: l’ultimo film di Ridley Scott è un’affilata messa in scena della realpolitik della vita interiore

Ridley Scott, che ha deciso di realizzare il film sull’onda dell’entusiasmo provocato dalla lettura della sceneggiatura di David Scarpa, allude senza sosta a quella realpolitik che amministra anche i più profondi e complessi meccanismi della vita psichica. Schiacciare Tutti i soldi del mondo su un’analisi che non tenga conto del consistente fuori campo cui rimanda sarebbe un’operazione miope, che, tra l’altro, costituirebbe un’ingenua svalutazione dell’intelligenza del regista americano

3 Gennaio 2018
^ Back to Top