Il Locarno Film Festival si prepara a stupire il suo pubblico con un attesissimo ritorno sul grande schermo. In occasione della sua 79esima edizione, che si terrà dal 5 al 15 agosto 2026, la prestigiosa kermesse svizzera presenterà una straordinaria versione restaurata in 4K di Balla coi lupi. Venerdì 7 agosto, la celebre cornice di Piazza Grande ospiterà la proiezione di questo capolavoro diretto e interpretato da Kevin Costner, inserito nella sezione Histoire(s) du Cinéma. Questa specifica sezione celebra i grandi classici e l’offerta Heritage della manifestazione. Gli spettatori avranno l’opportunità unica di visionare la versione estesa della pellicola, che sfiora le quattro ore complessive grazie a oltre trenta minuti di scene inedite. Il minuzioso lavoro di recupero digitale, curato dal laboratorio zurighese Cinegrell insieme a Locarno Heritage e K5 International, restituisce lucentezza a un’opera vincitrice di ben sette premi Oscar. Negli anni Novanta, il film ha ridefinito il genere western e ha sensibilizzato l’opinione pubblica sulla storia dei nativi americani.
Dal Senegal alla Svizzera: i tesori della sezione Heritage
Successivamente, il programma dedicato alla memoria cinematografica volgerà lo sguardo verso l’Africa subsahariana, ampliando gli orizzonti culturali del festival. Tra i titoli di punta spicca infatti il restauro di Letter from My Village (Kaddu Beykat, 1975), firmato dalla regista Safi Faye. Cinegrell ha realizzato questo eccezionale recupero in collaborazione con l’Arsenal Filminstitut e Locarno Heritage, dopo che il progetto ha trionfato nell’Heritage Restoration Contest del 2025. La pellicola, ambientata in un Senegal rurale e focalizzata sulle traversie di una giovane coppia tra sfide climatiche ed economiche, rappresenta una pietra miliare assoluta. Si tratta infatti del primo lungometraggio diretto da una donna dell’Africa subsahariana a ottenere una distribuzione commerciale globale. Parallelamente, la sezione Cinéma Suisse Redécouvert, nata dalla storica sinergia con la Cinémathèque suisse, accenderà i riflettori su due pellicole della regista sperimentale Isa Hesse-Rabinovitch: Sirenen-Eiland (1981) e Geister und Gäste (1989). Quest’iniziativa avvia un percorso di valorizzazione con l’Università di Zurigo e il Museo Hermann Hesse di Montagnola.
Omaggi ai maestri del passato tra animazione e cult movie
Infine, la manifestazione svizzera dedicherà ampi spazi alla celebrazione di figure artistiche leggendarie. Il direttore artistico Giona A. Nazzaro ha sottolineato la centralità di questo dialogo con il passato. L’obiettivo principale resta quello di avvicinare le nuove generazioni, guardando contemporaneamente alle sfide delle tecnologie future. In quest’ottica si inserisce l’emozionante omaggio a Isao Takahata, co-fondatore dello Studio Ghibli. Il festival proietterà il suo commovente capolavoro d’animazione La tomba delle lucciole (1988). L’evento prevede un’introduzione speciale a cura del figlio del regista, Kosuke Takahata, in collaborazione con il mudac di Losanna. Oltre a ciò, la selezione ricorderà il re del cinema indipendente Roger Corman nel centenario della sua nascita. Per l’occasione verrà proiettato il fantascientifico Frankenstein Unbound (1990). Questa ricca proposta culturale anticipa l’atteso svelamento del cartellone definitivo. Gli organizzatori annunceranno la selezione ufficiale completa di Locarno79 il prossimo 9 luglio 2026