La Milanesiana 2026, il 25 maggio, presso il Volvo Studio Milano, ha premiato il regista sudcoreano Park Chan-wook con il Premio Omaggio al Maestro. La rassegna culturale è ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, che ogni anno celebra figure di rilievo internazionale del mondo della cultura, dell’arte e dello spettacolo.
Leggi anche: Park Chan-wook dirige un western con un cast stellare
Il riconoscimento nell’ambito de La Milanesiana 2026
Il Premio Omaggio al Maestro, realizzato dagli artisti Giovanna Fra e Marco Lodola, è stato consegnato a Park Chan-wook da Elisabetta Sgarbi insieme a Marco Müller, già direttore della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e del Festival Internazionale del Film di Roma.
All’interno del programma de La Milanesiana 2026, il riconoscimento si inserisce nel solco di una tradizione che valorizza personalità capaci di influenzare profondamente il linguaggio artistico contemporaneo.
Negli ultimi anni, importanti protagonisti della scena culturale internazionale hanno ricevuto il premio: Cristian Mungiu, Antonio Rezza, Flavia Mastrella, Quentin Tarantino, Fatih Akin.
Leggi anche: ‘No Other Choice’ di Park Chan-wook: un ritorno alla carriera cupamente comico
La motivazione del premio a Park Chan-wook
Nella motivazione ufficiale firmata da Marco Müller, Park Chan-wook è descritto come “un regista visionario e un filosofo radicale”. Un autore capace di ridefinire i confini del cinema contemporaneo attraverso un linguaggio estremamente personale.
La motivazione ufficiale
“Park Chan-wook è un regista visionario e un filosofo radicale, un maestro del cinema contemporaneo di genere e un pensatore critico che rispetta la logica ma vuole portarla al limite. Narratore inimitabile nelle sue rischiose giravolte fra umorismo macabro, estetica mirabile e invenzione continua nell’espressione della violenza, grazie a una precisa prospettiva autoriale e dentro una libertà eclettica di sperimentazioni, ha percorso temi e stili, ricontestualizzando convenzioni narrative che spingeva al punto di rottura, privilegiando nella sua esplorazione di crisi e ossessioni, morale e psiche umana (con un’attenzione particolare a quella femminile) il ruolo dell’ironia della negatività. Questo premio vuole affermare la convinzione che, con le sue cine-acrobazie a venire, Park Chan-wook saprà, ancora una volta, tracciare quadri in movimento sottratti ai futuri confini (commerciali o tecnologici) del cinema”.