Stranamente, nonostante sia un favorito mondiale da quando Oldboy ha vinto il Gran Premio di Cannes nel 2004, Park Chan-wook non ha mai ricevuto una nomination all’Oscar e ha presentato un film solo una volta come Miglior Film Internazionale (Decision to Leave, 2022).
Tutto questo potrebbe cambiare con No Other Choice, la sua ultima commedia nera, presentata in anteprima mondiale all’82ª Mostra del Cinema di Venezia. Per i cinefili e gli elettori dell’Academy, è un’occasione per ammirare un maestro del cinema che fonde suspense, satira e critica sociale in una storia che appare urgentemente moderna.
Trama e premessa
No Other Choice segue un impiegato di una cartiera, interpretato dalla star di Squid Game Lee Byung-hun, che si ritrova disoccupato ed è disposto a tutto pur di ottenere un nuovo lavoro. Adattato dal romanzo di Donald E. Westlake del 1997, The Ax, il film esplora le ansie della vita lavorativa moderna, l’ambizione e il compromesso morale.
La tensione della storia non si basa solo sulle macchinazioni del protagonista, ma su un mondo che appare stranamente familiare a chiunque si muova nel precario mercato del lavoro odierno.
Una storia in lavorazione da vent’anni
Park Chan-wook ha affermato che il progetto è in gestazione da due decenni.
“Ovunque andassi, in qualsiasi paese o cultura, la gente capiva la storia e diceva che era attuale”,
ha spiegato durante la conferenza stampa di Venezia. Traspare anche il legame personale del regista con il materiale: i registi, osserva, spesso sperimentano una lunga e imprevedibile disoccupazione dopo aver terminato un progetto, che riecheggia le insicurezze del suo protagonista.
È una storia di lavoro, identità e sopravvivenza che Park ha vissuto, conferendo al film una rara autenticità sotto la sua apparenza cupamente comica.
Cast e venerazione
Lee Byung-hun descrive l’esperienza di lavorare con Park come “un’opportunità da sogno” per qualsiasi attore coreano, indipendentemente dal genere. L’ammirazione del cast per il regista è palpabile e si estende all’entusiasmo per il suo preciso mix di tensione e umorismo. Byung-hun definisce anche la sceneggiatura “probabilmente uno dei film più commerciali creati da Park Chan-wook”, pur rimanendo fedele all’istinto provocatorio del regista.
Questa combinazione di accessibilità e audacia distintiva potrebbe essere la chiave per l’appeal internazionale del film.
Potenziali premi e curiosità per Venezia
Sebbene la Corea del Sud non abbia ancora reso pubblica la sua candidatura agli Oscar, le indiscrezioni del settore suggeriscono che No Other Choice sia tra i favoriti. Neon distribuirà il film negli Stati Uniti e la première a Venezia ne ha consolidato lo status di una delle opere di Park più apprezzate a livello internazionale.
A differenza di alcuni dei suoi film precedenti, che avrebbero potuto alienare gli elettori con la loro violenza estrema o la loro implacabile oscurità, questa commedia nera fonde la vena tagliente di Park con una storia che risulta riconoscibile, attuale e inquietantemente divertente.
Perché è importante
No Other Choice è più di un film sulla politica aziendale o sulla disoccupazione: è una riflessione su quanto le persone siano disposte a fare per sopravvivere in un mondo competitivo, filtrata attraverso la complessità morale e il talento visivo tipici di Park Chan-wook. Per il pubblico e la critica, è un promemoria del fatto che Park rimane un maestro della sua arte, capace di innovare mantenendo intatta la sua voce distintiva.
I visitatori di Venezia se ne sono andati tra risate, tensione e stupore, una degna testimonianza di un regista la cui prossima nomination all’Oscar potrebbe finalmente essere giunta al termine.
Fonte: IndieWire